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	<title>policlinico Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Nov 2022 15:11:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>policlinico Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Napoli, parto d&#8217;urgenza al Policlinico: tre gemellini in terapia intensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2022 11:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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		<category><![CDATA[Tre neonati in terapia intensiva al Policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I tre neonati sono sotto osservazione e anche se intubati non sarebbero in pericolo di vita. Sono ricoverati all&#8217;ospedale Policlinico Federico II di Napoli. Tre gemellini nati prematuri da una madre positiva al coronavirus. La donna, secondo quanto riportato da Internapoli, sarebbe una no vax e non si era vaccinata. Secondo quanto pubblicato da Fanpage le condizioni dei tre bambini avevano destato molta preoccupazione. Tre [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>tre neonati</strong> sono sotto osservazione e anche se intubati non sarebbero in pericolo di vita. Sono ricoverati all&#8217;ospedale <strong>Policlinico Federico II</strong> di <strong>Napoli</strong>. Tre <strong>gemellini</strong> nati prematuri da una <strong>madre</strong> <strong>positiva</strong> al <em><strong>coronavirus</strong></em>.</p>
<p>La <strong>donna</strong>, secondo quanto riportato da <em>Internapoli</em>, sarebbe una <strong>no vax</strong> e non si era <strong>vaccinata</strong>. Secondo quanto pubblicato da <em>Fanpage</em> le condizioni dei tre <strong>bambini</strong> avevano destato molta <strong>preoccupazione</strong>.</p>
<h2>Tre neonati in terapia intensiva al Policlinico</h2>
<p>La <strong>mamma</strong>, originaria di <strong>Scafati</strong>, sta <strong>bene</strong>. Nati la notte del <strong>5 gennaio</strong>, a prendersi cura di loro l&#8217;equipe guidata dal dottor <strong>Francesco Raimondi</strong>. Quest&#8217;ultimo, <strong>primario di neonatologia</strong>, ha voluto rivolgere un appello a tutte le <strong>donne incinte</strong>.</p>
<h3>Tre neonati in terapia intensiva al Policlinico: l&#8217;appello</h3>
<p>&#8220;<em>La trasmissione verticale del Coronavirus da mamma a figlio è molto rara</em> – ha spiegato <strong>Raimondi</strong> – <em>Per accertarla, noi facciamo comunque i tamponi ai neonati, i cui risultati si avranno nelle prossime ore. Noi raccomandiamo, ormai da mesi, a tutte le donne in gravidanza la vaccinazione anti-Covid19. Da quando è iniziata la pandemia abbiamo avuto oltre 530 neonati nati da mamme positive. Purtroppo, 3 mamme sono morte. In questi giorni abbiamo un numero stratosferico di mamme positive, abbiamo dovuto riaprire l&#8217;altra sera il pronto soccorso dedicato perché c&#8217;era troppa gente che arrivava</em>&#8220;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-269237 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Tre-neonati-in-terapia-intensiva-al-Policlinico.png" alt="Tre neonati in terapia intensiva al Policlinico" width="901" height="536" /></p>
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		<title>Il Policlinico Federico II di Napoli è “Covid free”</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/21/il-policlinico-federico-ii-di-napoli-e-covid-free/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2020 09:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[covide free]]></category>
		<category><![CDATA[federico II]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Policlinico Federico II di Napoli è “Covid free”. Nella giornata di sabato, infatti, ha raggiunto la guarigione virologica l’ultimo paziente positivo ricoverato presso l’area Covid-19 dell’Unità operativa complessa diretta dal professor Ivan Gentile. &#8220;Il paziente &#8211; spiega la direttrice generale Anna Iervolino &#8211; è stato trasferito nel reparto di degenza ordinaria di Malattie Infettive [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Policlinico Federico II di Napoli è “Covid free</strong>”. Nella giornata di sabato, infatti, ha raggiunto la guarigione virologica l’ultimo paziente positivo ricoverato presso l’area Covid-19 dell’Unità operativa complessa diretta dal professor Ivan Gentile.</p>
<p><em>&#8220;Il pazient</em>e &#8211; spiega la direttrice generale <strong>Anna Iervolino</strong> &#8211; <em>è stato trasferito nel reparto di degenza ordinaria di Malattie Infettive per la prosecuzione delle cure. Voglio cogliere l’occasione per ringraziare i medici, gli infermieri e gli operatori socio sanitari che in questi mesi hanno assistito i pazienti coniugando percorsi efficaci di diagnosi e trattamento con l’umanizzazione delle cure, quanto mai necessaria in questa malattia&#8221;</em>.</p>
<p>Nella battaglia per il contenimento e la cura del Covid-19 il Policlinico Federico II di Napoli si è dimostrato una vera e propria eccellenza. La direzione strategica del Policlinico Federico II di Napoli ha infatti realizzato un percorso nascita Covid ed emergenze ostetrico ginecologiche con 4 posti letto, un reparto Covid pediatrico con 5 posti letto. È stata implementata una terapia intensiva con ben 17 posti letto e Tac dedicata, 16 posti letto di malattie infettive e un’ulteriore unità Covid con 8 posti letto di terapia intensiva sono stati realizzati ex novo in modalità di isolamento assoluto dagli altri percorsi. A dimostrazione dell’efficacia di questi percorsi e protocolli messi a punto dalla direzione della Federico II c’è l’assoluta mancanza di “casi secondari” tra altri pazienti e il personale. Un risultato che ha consentito di portare avanti tutte le attività assistenziali garantendo la sicurezza dei pazienti e operatori.</p>
<p>&#8220;<em>Si chiude così l’esperienza più dura di questi mes</em>i &#8211; conclude Iervolino &#8211;<em> ma siamo pronti qualora ce ne fosse bisogno, anche se speriamo di no, a riattivarci nuovamente. Ad ogni modo, con una seconda terapia intensiva con 8 posti letto nessun’attività chirurgica subirà più interferenze</em>&#8220;.</p>
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		<title>Napoli prega per i due bimbi positivi al covid19 e ricoverati in ospedale</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/03/29/napoli-prega-per-i-due-bimbi-positivi-al-covid19-e-ricoverati-in-ospedale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 10:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono tutti e due stranieri i bambini ricoverati a causa della loro positività al oronavirus presso il Policlinico Federico II. Quest&#8217;ultimo dispone di una struttura pediatrica ad hoc per i bimbi contagiati dal covid19. Le condizioni dei piccoli, un bambino e una bambina rispettivamente di sei e due mesi, sono stabili. Ma la tenera età di entrambi [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tutti e due stranieri i bambini ricoverati a causa della loro positività al <em><strong>oronavirus</strong></em> presso il <strong>Policlinico Federico II</strong>. Quest&#8217;ultimo dispone di una struttura pediatrica ad hoc per i bimbi contagiati dal <em><strong>covid19</strong></em>.</p>
<p>Le condizioni dei piccoli, un bambino e una bambina rispettivamente di sei e due mesi, sono stabili. Ma la tenera età di entrambi desta comunque molte preoccupazioni. Per questo l&#8217;intera città di <strong>Napoli</strong> si sta stringendo intorno a loro e alle loro famiglie.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;altra piccola paziente ha appena due mesi di vita e ha una prognosi più sfavorevole sia per la prematurità sia per la situazione di degrado che ha alle spalle». La già mamma che non parla italiano ha 17 anni ed è stata sottoposta a tampone. La gestione dell&#8217;infezione per il nucleo familiare richiede un più ampio intervento di tipo sociosanitario. C&#8217;è anche un problema complessivo di gestione di cui ci stiamo occupando. Il percorso di guarigione è lungo. C&#8217;è il problema delle dimissioni visto che il piccolo di 6 mesi ha un fratello negativo</em>&#8220;, ha dichiarato &#8211; come riportato da <em>Il Mattino</em> &#8211; <strong>Afredo Guarino</strong>, Direttore dell&#8217;<strong>Unità Pediatrica del Policlinico Federico II</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-197925 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-03-29-alle-14.02.09.png" alt=" Napoli prega per i due bimbi positivi al covid19 e ricoverati in ospedale" width="650" height="352" /></p>
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		<title>Covid19, l&#8217;impegno del Policlinico Federico II nella battaglia contro il virus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 21:22:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II ha reso disponibili un totale di 41 posti letto per rispondere all’emergenza Covid-19. 12 posti letto sono stati individuati in Terapia Intensiva, 11 dei quali sono oggi occupati da pazienti provenienti da altri ospedali della provincia di Napoli. Sono stati attivati, inoltre, il percorso per le gravide positive al Covid-19, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/20/covid19-limpegno-del-policlinico-federico-ii-nella-battaglia-contro-il-virus/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Covid19, l&#8217;impegno del Policlinico Federico II nella battaglia contro il virus</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II ha reso disponibili un totale di 41 posti letto per rispondere all’emergenza Covid-19.</p>
<p>12 posti letto sono stati individuati in Terapia Intensiva, 11 dei quali sono oggi occupati da pazienti provenienti da altri ospedali della provincia di Napoli.</p>
<p>Sono stati attivati, inoltre, il percorso per le gravide positive al Covid-19, con blocco parto e Terapia Intensiva Neonatale con posti letto dedicati, e il percorso pediatrico, riconosciuto come HUB regionale, dedicato ai bambini positivi.</p>
<p>Sono in corso i lavori per la realizzazione di ulteriori 15 posti letto in Malattie infettive, 10 posti letto di terapia intensiva/sub intensiva presso l’edificio edificio 6 e sono state attivate le procedure per l’ampliamento della terapia intensiva.</p>
<p>#iomicuroallafedericoII</p>
<p>Nella foto, l’equipe guidata dal prof. Giuseppe Servillo che giorno e notte combatte nella lotta contro il COVID-19.<br />
Da sinistra, il dott. Buonanno anestesista, il dott. De Marco caposala, il dott. Vargas anestesista, il prof Servillo direttore della UOC di Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica, il dott Cianciulli anestesista, il dott Palumbo anestesista, il dott. Portino infermiere, il dott. Mormile infermiere, il dott. Izzo infermiere, il dott. Purrone infermiere</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-196442 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-03-20-alle-23.20.49.png" alt="Covid19, l'impegno del Policlinico Federico II nella battaglia contro il virus" width="650" height="391" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/20/covid19-limpegno-del-policlinico-federico-ii-nella-battaglia-contro-il-virus/">Covid19, l&#8217;impegno del Policlinico Federico II nella battaglia contro il virus</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Policlinico Federico II, arriva la Befana con due giorni d&#8217;anticipo per i bimbi prematuri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2020 13:32:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[befana]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[federico II]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna la tradizionale festa organizzata dalla Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Federico II, in collaborazione con l’Associazione Soccorso Rosa-Azzurro Onlus. Giunta ormai alla XV edizione, la &#8220;Befana dei Prematuri&#8220;, avrà luogo sabato 4 gennaio. Le Autorità e la stampa potranno effettuare la visita ai piccoli, ricoverati nel Reparto di Terapia Intensiva Neonatale, guidato da [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/02/policlinico-federico-ii-arriva-la-befana-con-due-giorni-danticipo-per-i-bimbi-prematuri/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Policlinico Federico II, arriva la Befana con due giorni d&#8217;anticipo per i bimbi prematuri</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/02/policlinico-federico-ii-arriva-la-befana-con-due-giorni-danticipo-per-i-bimbi-prematuri/">Policlinico Federico II, arriva la Befana con due giorni d&#8217;anticipo per i bimbi prematuri</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Torna la tradizionale festa organizzata dalla <strong>Terapia Intensiva Neonatale</strong> dell’<strong>Azienda Ospedaliera Policlinico Federico II,</strong> in collaborazione con l’<strong>Associazione Soccorso Rosa-Azzurro Onlus</strong>. Giunta ormai alla XV edizione, la &#8220;<em><strong>Befana dei Prematuri</strong></em>&#8220;, avrà luogo sabato 4 gennaio.</p>
<p>Le Autorità e la stampa potranno effettuare la visita ai piccoli, ricoverati nel <strong>Reparto di Terapia Intensiva Neonatale</strong>, guidato da <strong>Francesco Raimondi.</strong></p>
<p>A seguire, alle ore 10.00, nell’<em>Aula Magna di Biotecnologie</em> al piano terra (Via Tommaso De Amicis, 95), avrà inizio la festa dedicata ai bambini che alla nascita sono stati ricoverati nella TIN della Federico II, con musica, giochi e le immancabili calze della Befana.</p>
<p>Parteciperanno all’evento il Sindaco di Napoli <strong>Luigi de Magistris</strong>, il Direttore Generale dell&#8217;AOU Federico II <strong>Anna Iervolino</strong> e il Direttore Sanitario <strong>Emilia Anna Vozzella</strong>, il Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia <strong>Luigi Califano</strong>, il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli <strong>Amedeo Manzo</strong>, gli artisti <strong>Fatima Trotta</strong>, conduttrice di “<em>Made in Sud</em>” ed <strong>Enzo Attanasio</strong>, tra i protagonisti del teatro napoletano.</p>
<p>Interverranno i rappresentanti della <strong>Fondazione Cannavaro-Ferrara</strong>. Grazie all’impegno di <strong>Ciro Ferrara</strong>, <strong>Fabio</strong> e <strong>Paolo</strong> <strong>Cannavaro</strong>, durante il <strong><em>Gala Charity Nigh</em>t, </strong>organizzato dalla Fondazione lo scorso dicembre, sono stati raccolti i fondi per l’acquisto di un’ambulanza per il trasporto neonatale di emergenza a beneficio di tutta la <strong>Regione Campania</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-184466 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/befana-1-1.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p>Saranno, inoltre, presenti il vignettista <strong>Michelangelo Manente</strong> ed <strong>Elisabetta Menga</strong>, in rappresentanza della multinazionale <strong>KPMG</strong> e della <strong>Fondazione Francesca Rava</strong>, promotori e sostenitori del progetto “<em><strong>ninna-ho</strong></em>”, il primo su scala nazionale per dotare gli ospedali di una culla termica per i neonati abbandonati con l’obiettivo di ridurre eventi drammatici come l’infanticidio. Presso l’AOU Federico II la culla termica è presente dal 2008 e sono stati deposti, sino ad oggi, due neonati.</p>
<p>La festa sarà accompagnata dalla musica di <strong>Luciano Martucci</strong> e <strong>Livia Iodice. N</strong>on mancheranno, come sempre, il teatrino di “<em>Ole e Ilvia</em>” e una allegra animazione per i piccoli ospiti.</p>
<p>In questa occasione, sarà presentato anche il calendario dell’anno 2020,  realizzato <strong>dall&#8217;Associazione Soccorso Rosa-Azzurro Onlus</strong> con le foto dei bambini, disponibile con un contributo minimo di 5 euro.</p>
<p>La manifestazione si concluderà alle ore 13,00 dopo la consegna delle classiche calze della Befana a tutti i bimbi presenti.</p>
<figure id="attachment_184237" aria-describedby="caption-attachment-184237" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-184237 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/befana-2.jpg" alt="Policlinico Federico II, arriva la Befana con due giorni d'anticipo per i bimbi prematuri" width="650" height="1300" /><figcaption id="caption-attachment-184237" class="wp-caption-text">Policlinico Federico II, arriva la Befana con due giorni d&#8217;anticipo per i bimbi prematuri</figcaption></figure>
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		<title>Scomparso da giorni, uomo trovato morto nel bagno del Policlinico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2019 14:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Non solo a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[messina]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[scomparso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scomparso cinque giorni fa da Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, un pensionato di 83 anni, Ersilio Romeo, e&#8217; stato trovato cadavere nel bagno del Policlinico universitario di Messina, dove sarebbe stato colpito da un malore. Il bagno, nel padiglione F, e&#8217; poco frequentato ed e&#8217; probabile che per alcuni giorni nessuno si sia accorto [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scomparso cinque giorni fa da <strong>Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese,</strong> un pensionato di<strong> 83 anni</strong>, <strong>Ersilio Romeo,</strong> e&#8217; stato<strong> trovato cadavere nel bagno del Policlinico</strong> universitario di Messina, dove sarebbe stato colpito da un malore.</p>
<p>Il bagno, nel padiglione F, e&#8217; <strong>poco frequentato ed e&#8217; probabile che per alcuni giorni nessuno si sia accorto del corpo senza vita</strong>. La porta <strong>era chiusa</strong> dall&#8217;interno e per aprirla e&#8217; stato necessario <strong>forzare</strong> la serratura. Sul corpo non ci sarebbero segni di violenza. Secondo quanto riferito dalla direzione del Policlinico, <strong>l&#8217;anziano non risultava ricoverato nella struttura</strong> sanitaria, non aveva prenotato visite o altre prestazioni, ne&#8217; aveva richiesto assistenza.</p>
<p>I parenti del pensionato avevano denunciato la sua scomparsa cinque giorni fa. Il direttore generale<strong> Giuseppe Laganga</strong> e il direttore sanitario <strong>Antonino Levita</strong> esprimono cordoglio ai parenti dell&#8217;uomo e spiegano che sono stati disposti approfondimenti per verificare quanto e&#8217; accaduto.</p>
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		<title>Ha l&#8217;intestino perforato, gli salvano la vita con il robot: super intervento al Policlinico</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/06/ha-lintestino-perforato-gli-salvano-la-vita-con-il-robot-super-intervento-al-policlinico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 16:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Vasaturo, 56 anni originario di Afragola (in provincia di Napoli) è arrivato all&#8217;ospedale Policlinico Federico II in gravissime condizioni. L&#8217;uomo aveva l&#8217;intestino perforato, peritonite e febbre molto alta. Secondo quanto riportato da Il Mattino, Antonio è stato salvato grazie ad un intervento chirurgico innovativo. Ad eseguirlo l&#8217;equipe guidata dal Dottor Marco Milone che per l&#8217;operazione ha utilizzato un sistema robotico. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Antonio Vasaturo</strong>, 56 anni originario di <strong>Afragola</strong> (in provincia di <strong>Napoli</strong>) è arrivato all&#8217;ospedale <strong>Policlinico Federico II</strong> in gravissime condizioni. L&#8217;uomo aveva l&#8217;intestino perforato, peritonite e febbre molto alta.</p>
<p>Secondo quanto riportato da <em>Il Mattino</em>, <strong>Antonio</strong> è stato salvato grazie ad un intervento chirurgico innovativo. Ad eseguirlo l&#8217;equipe guidata dal Dottor <strong>Marco Milone</strong> che per l&#8217;operazione ha utilizzato un sistema robotico.</p>
<p>Grazie a quest&#8217;ultimo è stato possibile ricostruire il colon del paziente. L&#8217;intervento è stato eseguito presso il reparto di Gaastroenterologia diretto da <strong>Giovanni D. De Palma</strong>.</p>
<p><em>Intestino perforato, peritonite, condizioni critiche e febbre altissima: si salva al Policlinico grazie a un innovativo intervento di ricostruzione del colon col robot. &#8220;</em>Una soluzione temporanea &#8211; avverte <strong>Milone</strong> &#8211; <em>che è servita a stabilizzare la situazione clinica. A seguito del graduale e costante miglioramento delle condizioni cliniche il paziente fu dimesso senza alcuna complicanza. Tuttavia a distanza di alcuni mesi dalla dimissione abbiamo deciso di ricostruire la continuità intestinale del paziente, permettendone il ritorno alle normali funzioni fisiologiche e una qualità di vita pressoché normale. Abbiamo pertanto deciso di eseguire per la prima volta nel Sud Italia</em> &#8211; continua <strong>Milone</strong> &#8211; <em>un complesso intervento di riconversione intestinale per via mini-invasiva con l’utilizzo del Robot, un approccio innovativo utilizzato attualmente soltanto in pochissimi centri il Italia e in Europa</em>&#8220;.</p>
<p>Ha concluso <strong>Milone</strong>: &#8220;<em>Vedere i pazienti operati con il robot, anche per complessi interventi chirurgici, bere, mangiare e camminare poche ore dopo l’uscita dalla sala operatoria anche in situazioni molto complesse è uno stimolo a fare sempre meglio</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-180371 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/policlinico-napoli.jpg" alt="Ha l'intestino perforato, gli salvano la vita con il robot: super intervento al Policlinico" width="650" height="433" /></p>
<figure id="attachment_180372" aria-describedby="caption-attachment-180372" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive wp-image-180372 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/colonpoliclinico.jpg" alt="Ha l'intestino perforato, gli salvano la vita con il robot: super intervento al Policlinico" width="650" height="403" /><figcaption id="caption-attachment-180372" class="wp-caption-text">foto nel riquadro da Il Mattino</figcaption></figure>
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		<title>Colpo grosso al Policlinico, rubati 50mila euro ricavati dai ticket</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/12/20/napoli-colpo-grosso-al-policlinico-rubati-50mila-euro-ladri-in-fuga-con-il-bottino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2018 19:17:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brutta sorpresa per i dirigenti, medici, infermieri e operatori del Policlinico di via Pansini. Infatti, nella notte, dei ladri hanno fatto irruzione nella struttura portando via l&#8217;intero incasso derivato dai ticket per le visite ambulatoriali: il bottino è stato di 50mila euro. I malviventi hanno fatto il loro ingresso nella sezione del Servizio economico finanziario dell’azienda ospedaliera Federico, prima [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Brutta sorpresa per i dirigenti, medici, infermieri e operatori del <strong>Policlinico</strong> di <strong>via Pansini</strong>. Infatti, nella notte, dei ladri hanno fatto irruzione nella struttura portando via l&#8217;intero incasso derivato dai ticket per le visite ambulatoriali: il bottino è stato di <strong>50mila euro</strong>.</p>
<p>I malviventi hanno fatto il loro ingresso nella sezione del Servizio economico finanziario dell’<strong>azienda ospedaliera Federico</strong>, prima entrando attraverso una piccola finestra, poi sfondando un muro ed infine scassinando la cassaforte che conteneva il danaro.</p>
<p>Le forze dell&#8217;ordine, come riportato da <em>Il Mattino</em>, sono al lavoro per comprendere l&#8217;esatta dinamica della vicenda e risalire ai responsabili. Indagini e accertamenti del caso in corso. &#8220;<em>Si tratta di persone che conoscevano bene e che avevano ben studiato la logistica del posto e che sono andate a colpo sicuro violando tutte le misure di sicurezza, blindature e allarmi</em>&#8220;, ha dichiarato il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria <strong>Vincenzo Viggiani</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-143368 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2018-12-20-alle-21.07.38.png" alt="Colpo grosso al Policlinico, rubati 50mila euro ricavati dai ticket" width="650" height="373" /></p>
<p>foto di repertorio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/12/20/napoli-colpo-grosso-al-policlinico-rubati-50mila-euro-ladri-in-fuga-con-il-bottino/">Colpo grosso al Policlinico, rubati 50mila euro ricavati dai ticket</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>A Napoli trapianto di rene da vivo, il gesto d&#8217;amore di un padre verso la figlia</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/12/20/a-napoli-trapianto-di-rene-da-vivo-il-gesto-damore-di-un-padre-verso-la-figlia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2018 14:36:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un intervento perfettamente riuscito quello che ha visto un padre donare un rene alla figlia. Un trapianto avvenuto, a 15 anni di distanza, lo scorso 13 dicembre all&#8217;ospedale Policlinico di Napoli e che consentirà a una ragazza di 26 anni migliori condizioni di vita e maggiori prospettive di sopravvivenza. LA STORIA &#8211; La giovane Marianna [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un intervento perfettamente riuscito quello che ha visto un padre donare un rene alla figlia. Un trapianto avvenuto, a 15 anni di distanza, lo scorso 13 dicembre all&#8217;ospedale Policlinico di Napoli e che consentirà a una ragazza di 26 anni migliori condizioni di vita e maggiori prospettive di sopravvivenza.</p>
<p><strong>LA STORIA</strong> &#8211; La giovane Marianna alcuni anni fa ha scoperto di essere affetta da <strong>insufficienza renale cronica</strong>, condizione che l&#8217;ha portata a dover condurre un regime di vita e alimentare pieno di rinunce. La scorsa estate è entrata in quella fase della malattia che porta inevitabilmente alla <strong>dialisi</strong>, a meno che prima non trovasse un donatore disponibile. Ed è stato proprio il <strong>padre</strong> della ragazza, informandosi, a scoprire la possibilità di effettuare un <strong>trapianto</strong> da un donatore vivo.</p>
<p><strong>IL GESTO D&#8217;AMORE DEL PADRE &#8211;</strong> Così il padre Luigi, 56 anni, si è quindi rivolto a <strong>Michele Santangelo</strong>, direttore della <strong>UOC di Chirurgia Generale e dei Trapianti di Rene del Policlinico Federico II</strong>, offrendosi come donatore. Tuttavia per stabilire effettivamente che una simile operazione possa aver luogo, è necessaria anzitutto un&#8217;attenta analisi clinica, immunologica e psicologica sia sul paziente che sul donatore. In seguito un&#8217;equipe esterna di specialisti stabilisce se la procedura sia corretta e se il paziente e il donatore siano consapevoli della loro decisione. L&#8217;ultimo step è il via libera del magistrato, che decide in base agli studi effettuati dalla commissione esterna.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/surgery-1822458_1280-1024x683-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-143302 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/surgery-1822458_1280-1024x683-1.jpg" alt="" width="810" height="540" /></a></p>
<p><strong>IL TRAPIANTO &#8211;</strong> Il 13 dicembre l’equipe del <strong>Policlinico Federico II</strong>, guidata dal professore Michele Santangelo, ha effettuato il trapianto con ottimi risultati. Il prelievo dell&#8217;organo del donatore è stato effettuato tramite <strong>laparoscopia</strong>, una tecnica che permette di ridurre i tempi di degenza e la sofferenza post-operatoria. Marianna, che è in buone condizioni, fa ora parte di quella categoria di pazienti, i <em>&#8220;pre-empitive&#8221;</em>, che può avvalersi di un nuovo organo funzionante in vista della dialisi.</p>
<blockquote><p><em>“Il trapianto da vivente è una procedura che esiste da tempo </em>&#8211; spiega Santangelo &#8211;<em>, l’ultimo eseguito alla Federico II e in Campania risale al 2003. Poi, purtroppo, problematiche di ordine organizzativo e legate al mancato rinnovo dell’autorizzazione hanno costretto alla sua sospensione. Oggi, grazie ad una minuziosa organizzazione, ad una perfetta integrazione tra le diverse competenze chiamate in campo, alla definizione di percorsi clinico-assistenziali particolarmente articolati ed all’acquisizione di competenze nelle tecniche chirurgiche mininvasive è stato possibile riattivare questa importantissima procedura”.</em></p></blockquote>
<p>Alle dichiarazioni di Santangelo si aggiungono quelle di Vincenzo Viggiani, direttore generale dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II:</p>
<blockquote><p><em>“La riattivazione del programma di trapianto di rene da donatore vivente risponde alla nostra mission e dimostra, come all’interno del Policlinico Federico II, siano presenti professionisti in grado di realizzare, in chiave moderna, ambiziosi programmi didattico-scientifici- assistenziali in campo trapiantologico e di formare con grande competenza le nuove generazioni. Con orgoglio possiamo affermare che la Campania si riallinea agli standard delle Regioni più avanzate in campo trapiantologico garantendo l’opportunità di ridurre la migrazione sanitaria di quella consistente quota di pazienti che per oltre 15 anni è stata costretta a recarsi fuori regione, soprattutto al nord”.</em></p></blockquote>
<p>L’equipe guidata da Santangelo, insieme ai <strong>dottori</strong> <strong>Scotti</strong>, <strong>Jamshidi</strong> e <strong>Caggiano,</strong> ha realizzato il prelievo sul donatore e la chirurgia di banco sul rene, mentre il team guidato dal <strong>dottor D’Alessandro</strong>, Responsabile dell’<strong>UOSD Centro trapianti di rene e patologie retro peritoneali dell’Azienda</strong>, e da Santangelo, assistiti dai <strong>dottori Tammaro</strong> e <strong>Pelosio</strong>, ha eseguito il trapianto su M.<br />
Necessario citare anche gli sforzi del team di <strong>nefrologi</strong>, <strong>immunologi</strong>, <strong>anestetisti</strong> e <strong>infermieri</strong>, che sono stati una parte indispensabile del percorso della paziente. <em>“Tutti, adeguatamente e preventivamente preparati per affrontare questo evento, hanno preso parte alle varie fasi e senza di loro il programma non avrebbe potuto vedere luce”</em> precisa Santangelo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/12/20/a-napoli-trapianto-di-rene-da-vivo-il-gesto-damore-di-un-padre-verso-la-figlia/">A Napoli trapianto di rene da vivo, il gesto d&#8217;amore di un padre verso la figlia</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<item>
		<title>Policlinico, intervento chirurgico record: ricostruita una parete addominale</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/10/29/policlinico-intervento-chirurgico-record-ricostruita-una-parete-addominale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 11:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il paziente era affetto da due difetti della parete addominale nei quadranti inferiori, insorti in seguito a interventi urologici. Per curarlo è stato necessario effettuare un&#8217;operazione chirurgica d&#8217;avanguardia avvenuta presso l&#8217;ospedale Policlinico della Federico II di Napoli. Come riportato da Il Mattino, è  l&#8217;intervento chirurgico ha previsto la ricostruzione di una parete addominale con l&#8217;ausilio del robot Da Vinci [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il paziente era affetto da due difetti della parete addominale nei quadranti inferiori, insorti in seguito a interventi urologici. Per curarlo è stato necessario effettuare un&#8217;operazione chirurgica d&#8217;avanguardia avvenuta presso l&#8217;ospedale <strong>Policlinico</strong> della <strong>Federico II</strong> di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p>Come riportato da <em>Il Mattino</em>, è  l&#8217;intervento chirurgico ha previsto la ricostruzione di una parete addominale con l&#8217;ausilio del robot <em>Da Vinci XI</em> che ha permesso di separare i componenti.</p>
<p>Si è trattato di un primato assoluto, infatti, è stato il primo intervento del genere mai fatto al <strong>Sud Italia</strong>. Nello specifico è stato necessario procedere con tre piccole incisioni di 8 mm ciascuna, con il vantaggio, rispetto alla tecnica laparoscopica, di posizionare una protesi non a contatto con i visceri.</p>
<p>A eseguire l&#8217;intervento, una <em>Robotic Taap</em> per un laparocele complesso sottombelicale, è stata l&#8217;equipe di <em><strong>Chirurgia Endoscopica dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II</strong></em>, diretta dal professore <strong>Giovanni Domenico De Palma</strong>.</p>
<p>I dottori <strong>Bracale</strong>, <strong>D&#8217;Ambra</strong>, <strong>Milone</strong> e <strong>Luglio</strong> da più di un anno stanno eseguendo settimanalmente, attraverso l&#8217;utilizzazione del Robot, interventi di chirurgia digestiva (molti ad alta complessità) e della parete addominale.</p>
<p>Il paziente, alla fine, è stato anche già dimesso. Le sue condizioni posto operatorie sono buone anche se è necessario tenerlo ancora sotto osservazione. Per sua fortuna, per ora, non dovrà sostenere dei drenaggi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-137726 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ghjkl.jpg" alt="Policlinico, intervento chirurgico record: ricostruita una parete addominale" width="650" height="370" /></p>
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