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	<title>matteo renzi Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>matteo renzi Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Abolito il canone Rai in bolletta: l&#8217;Europa abolisce la riforma Renzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 05:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Canone Rai, sarà scorporato dalla bolletta elettrica degli italiani per volere dell’Unione Europea. Eppure doveva essere la soluzione per risolvere l’annoso problema del mancato pagamento da parte di molti, inoltre la rateizzazione automatica che distribuiva il peso della tassa televisiva durante l’anno la rendeva anche meno “dolorosa”. Tutto questo all’Unione Europea non è piaciuto [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Canone Rai</strong>, sarà scorporato dalla <strong>bolletta elettrica</strong> degli italiani per volere dell’<strong>Unione Europea</strong>. Eppure doveva essere la soluzione per risolvere l’annoso problema del mancato pagamento da parte di molti, inoltre la rateizzazione automatica che distribuiva il peso della tassa televisiva durante l’anno la rendeva anche meno “dolorosa”.</p>
<p>Tutto questo all’<strong>Unione Europea</strong> non è piaciuto e ha chiesto al <strong>governo italiano</strong> di scorporare il <strong>Canone Rai</strong> dalla bolletta elettrica perché considerato un “<em>onere improprio</em>”. Lo scorporo voluto dall’<strong>Unione Europea</strong>, sarà previsto nella prossima legge sulla concorrenza, di cui il presidente del Consiglio <strong>Mario Draghi</strong> e il suo staff se ne starebbero occupando direttamente.</p>
<h2>Abolito il canone Rai in bolletta</h2>
<p>Nello specifico, secondo l’<strong>Ue</strong>, i <strong>9 euro</strong> prelevati per dieci mesi all’anno, hanno sì eliminato l’evasione del tributo, ma hanno fatto apparire le bollette più care agli occhi degli italiani. Tuttavia il <strong>Canone Rai</strong>, evidenzia <strong>Giovanni D’Agata</strong> presidente dello “<em>Sportello dei Diritti</em>”, non è l’unico onere improprio che si trova in <strong>bolletta</strong>, in esso troviamo anche quello sulla messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale.</p>
<p>Troviamo, inoltre, le agevolazioni riconosciute al settore ferroviario e il sostegno alla ricerca di sistema. Insomma, l’<strong>Ue</strong> vuole che i cittadini possano vedere quanto effettivamente pagano di <strong>corrente elettrica</strong>, scorporando le altre <strong>tasse</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-254921 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Abolito-il-canone-Rai-in-bolletta.png" alt="Abolito il canone Rai in bolletta" width="816" height="497" /></p>
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		<title>Regionali, il M5S mette Di Maio all&#8217;angolo: ecco lo scenario in Campania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 15:21:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuna pausa elettorale. Il 70% degli iscritti alla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle, e che hanno votato al quesito proposto dal proprio capo Luigi Di Maio, hanno espresso la volontà di veder competere il M5S alle prossime elezioni regionali. Le sfide elettorali sulle quali Di Maio avrebbe voluto prendersi una pausa di riflessione sono quelle che si giocheranno in [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/22/regionali-il-m5s-mette-di-maio-allangolo-ecco-lo-scenario-in-campania/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Regionali, il M5S mette Di Maio all&#8217;angolo: ecco lo scenario in Campania</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna pausa elettorale. Il <strong>70% </strong>degli iscritti alla piattaforma <em><strong>Rousseau</strong></em> del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>, e che hanno votato al quesito proposto dal proprio capo <strong>Luigi Di Maio</strong>, hanno espresso la volontà di veder competere il <strong>M5S</strong> alle prossime elezioni regionali.</p>
<p>Le sfide elettorali sulle quali <strong>Di Maio</strong> avrebbe voluto prendersi una pausa di riflessione sono quelle che si giocheranno in <strong>Calabria</strong> ed <strong>Emilia</strong>. I grillini stanno attraversando un momento politico delicato: dalla fine all&#8217;alleanza con la <strong>Lega</strong> fino a quella già tremante con il <strong>Partito Democratico</strong>, passando per la sconfitta in <strong>Umbria</strong> di qualche settimana fa.</p>
<p>Ora la &#8220;ciliegina sulla torta&#8221; per quella che sta sembrando una sorta di voto di sfiducia contro il leader del Movimento <strong>Di Maio</strong>. La questione si farà interessante anche per gli appuntamenti elettorali della prossima primavera.</p>
<p>Tra questi vi è la sfida della <strong>Campania</strong>. Le idee chiare, per ora, ce l&#8217;ha avute solo il centrodestra con la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/21/carfagna-caldoro-prove-di-disgelo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">candidatura unitaria di <strong>Stefano Caldoro</strong></a> lanciata da <strong>Silvio Berlusconi</strong> e in attesa dell&#8217;ufficialità (anche se la proposta del Presidente di <strong>Forza Italia</strong> avrebbe avuto già il &#8220;<em>Si</em>&#8221; di <strong>Matteo Salvini</strong>). Dall&#8217;altra parte ancora non è ufficiale &#8220;l&#8217;incoronazione &#8211; bis&#8221; per <strong>Vincenzo De Luca</strong>. L&#8217;attuale Governatore non è un profilo che unisce le diverse anime del <strong>Partito Democratico</strong>, già di per sé spesso divise e di questi tempi in fase di &#8220;ristrutturazione&#8221; nella regione.</p>
<p>Di sicuro se il <strong>Pd </strong>sceglierà un altro candidato e <strong>De Luca </strong>deciderà di correre da solo, vorrà dire che le elezioni le vinceranno <strong>Salvini</strong>, <strong>Meloni</strong> e <strong>Berlusconi</strong>. A meno che una situazione del genere non stimoli un&#8217;unione tra i <em>Dem<strong> </strong></em>e il <strong>M5S</strong>, con questi ultimi che proveranno a lanciare di nuovo nella mischia la Consigliera <strong>Valeria Ciarambino</strong>.</p>
<p>Ma i grillini e i democratici hanno già dichiarato, dopo qualche affermazione dal significato opposto, di voler correre da soli. Una scelta influenzata dalla sconfitta umbra. Un ruolo importante sarà ricoperto anche dalle truppe renziane di <strong>Italia Viva</strong>. Tuttavia il neo partito fondato da <strong>Matteo Renzi </strong>quasi sicuramente non presenterà alcuna lista.</p>
<p>Al momento lo scenario sembra questo: sfida &#8211; rivincita &#8211; tra <strong>De Luca</strong> e <strong>Caldoro</strong> che daranno vita ad un testa a testa che secondo i sondaggi e gli umori dovrebbe premiare lo sfidante socialista. La <strong>Ciarambino</strong> e il <strong>M5S</strong> dovranno accontentarsi del terzo posto. Un&#8217;altra sconfitta annunciata per <strong>Di Maio</strong>.</p>
<p>Sullo sfondo una possibile crisi di governo se il centrodestra a trazione leghista sfonderà in <strong>Calabria</strong> ed espugnerà il &#8220;fortino rosso&#8221; dell&#8217;<strong>Emilia</strong>. A quel punto le elezioni politiche anticipate saranno un&#8217;ipotesi molto concreta.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-178265 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-11-22-alle-15.43.32.png" alt="Regionali, il M5S mette Di Maio all'angolo: ecco lo scenario in Campania" width="650" height="371" /></p>
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		<title>Renzi, lo schiaffo al Pd per tenere sotto scacco il Governo</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Sep 2019 11:58:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La così tanto attesa scissione (l&#8217;ennesima a sinistra), sperata da molti e scongiurata da altri, è arrivata. Matteo Renzi e le sue truppe usciranno dal Partito Democratico per dar vita ad un nuovo movimento politico il cui nome non è stato ancora reso pubblico. La decisione dell&#8217;ex Premier potrebbe comportare diverse conseguenze che a loro volta potrebbero [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La così tanto attesa scissione (l&#8217;ennesima a sinistra), sperata da molti e scongiurata da altri, è arrivata. <strong>Matteo Renzi </strong>e le sue truppe usciranno dal <strong>Partito Democratico</strong> per dar vita ad un nuovo movimento politico il cui nome non è stato ancora reso pubblico. La decisione dell&#8217;ex Premier potrebbe comportare diverse conseguenze che a loro volta potrebbero influenzare il percorso del nuovo governo targato <strong>Pd</strong>&#8211;<strong>M5S</strong>.</p>
<p><strong>LA SCELTA &#8211;</strong> Veniamo alle motivazioni che avrebbero spinto <strong>Renzi</strong> a compiere questa scelta. Una è di matrice interna. <strong>Renzi</strong> ha lasciato un partito del quale era diventato segretario in modo plebiscitario e che grazie a lui era resuscitato raggiungendo il 40% alle europee del 2014 e la maggioranza di governo. Ma il suo ego smisurato e il continuo e costante &#8216;<em>fuoco amico</em>&#8216; da parte di coloro che si professavano alleati, l&#8217;hanno messo al tappeto.</p>
<p><strong>PASSATO, PRESENTE E FUTURO DEL PD &#8211;</strong>Per <strong>Renzi</strong> il <em>Pd</em> iniziava a stare stretto. Nessuno lo voleva fuori, almeno pubblicamente, però tutti ne desideravano la dipartita. Ad oggi dal <em><strong>Nazareno</strong></em> sono partiti cori di rimpianti e rimorsi. Voci di chi ha sempre fatto la guerra ai <em>renziani</em> e che adesso hanno manifestato il loro dispiacere per la rottura provocata da <strong>Renzi</strong>. La conseguenza è stata che adesso dalla porta dei <em>Dem</em> uscirà l&#8217;ex Segretario ma ci rientreranno &#8220;ex scissionisti&#8221; come <strong>D&#8217;Alema</strong>, <strong>Bersani </strong>e <strong>Speranza</strong> (oggi Ministro della Sanità).</p>
<p>A questo punto il <strong>Pd</strong> può dirsi &#8220;<em>derenzizzato</em>&#8221; ma quanto potrà durare un partito &#8211; nato per dar vita ad un&#8217;organizzazione socialista, di sinistra, riformista, moderata, liberale e con spirito maggioritario (come il <em><strong>Labour</strong></em> inglese o il <em><strong>Democratic Party</strong></em> statunitense) &#8211; che torna ad essere definitivamente l&#8217;unione di ex comunisti ed ex democristiani? Il rischio che quello dei <em>Dem</em> possa diventare un partito &#8220;<em>cattocomunista</em>&#8221; (quindi poco laico, statalista, giustizialista ed estremista) è davvero forte (e l&#8217;alleanza con il <strong>M5S </strong> potrebbe essere un primo banco di prova in questo senso).</p>
<p>Di conseguenza il <strong>Pd</strong> non potrà più essere un attrattore di un elettorato che guardava più a <strong>Renzi</strong> che ad un segretario alla <strong>Zingaretti</strong>. Allo stesso tempo il <strong>Pd</strong> non potrà scampare a future trattative, anche di governo, con quello che sarà il nuovo movimento politico che l&#8217;ex Premier lancerà nei prossimi giorni. In merito siamo in attesa delle stime fornite dai sondaggi. Questi ultimi potranno dimostrare un altro gradimento per l&#8217;ex Segretario <em>Dem</em> se la sua nuova casa potrà attirare i delusi di <strong>Forza Italia</strong>, <strong>Calenda</strong> e i &#8220;non più radicali&#8221; di <strong>Più Europa</strong>.</p>
<p><strong>IL GOVERNO &#8211; </strong>La mossa di <strong>Renzi</strong> di appoggiare un esecutivo formato dal <strong>Pd</strong> e dal <strong>M5S</strong> ha messo all&#8217;angolo <strong>Salvini</strong> ma potrebbe mettere ko il nuovo governo. Per la tenuta della maggioranza il voto dei circa <strong>30 parlamentari</strong> &#8220;fedeli&#8221; a <strong>Renzi</strong> è indispensabile. Di conseguenza l&#8217;ex Premier continuerà ad essere un interlocutore privilegiato di <strong>Conte</strong>, <strong>Zingaretti</strong> e <strong>Di Maio</strong>.</p>
<p><strong>ANTI SALVINI E OLTRE &#8211;</strong> La decisione di <strong>Renzi</strong> ha un duplice obiettivo: da una parte creare un movimento che si posizioni a sinistra, facendo almeno all&#8217;inizio da stampella al <strong>Pd</strong>, e che sia di opposizione ad un centro destra a trazione leghista. In base a come andrà questa esperienza di governo tra i <em>Dem</em> e i <em>grillini</em>, si capirà se il <strong>M5S</strong> potrà diventare un interlocutore politico di <strong>Renzi</strong> (cosa improbabile) o un suo oppositore.</p>
<p><strong>PROSPETTIVE &#8211;</strong> L&#8217;altro obiettivo è quello dell&#8217;opportunità (da non trasformare in opportunismo) di creare una nuova casa politica che possa diventare la dimora di due grandi bacini elettorali che ad oggi nono sono rappresentati. Da una parte, appunto, i moderati, riformisti, laici e liberali. Dall&#8217;altra quelli che sono la vera maggioranza nel Paese: gli astensionisti, cioè coloro che non vanno a votare. Se <strong>Renzi</strong> con l&#8217;aiuto di chi vorrà seguirlo e sostenerlo riuscirà ad intercettare entrambe le sfere di elettori, potrà davvero aspirare ad essere il leader di una forza politica maggioritaria Altrimenti tornerà ad essere l&#8217;ennesima meteora politica che rappresenterà l&#8217;ennesimo partito dello 0, che esprimerà pochissimi parlamentari felici di occupare una delle tante poltrone.</p>
<p>Di conseguenza le strategie di <strong>Renzi</strong> potrebbero rivelarsi per l&#8217;<strong>Italia</strong> un&#8217;arma a doppio taglio. Un finale, dopo l&#8217;ascesa e la caduta di <strong>Renzi</strong> a causa del referendum perso nel <strong>2016</strong>, l&#8217;abbiamo già visto così come ne abbiamo vissuto le conseguenza. Non ci resta altro che attendere quest altro esito, sperando che sia molto migliore del primo.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/renzi-zingaretti-di-maio-1199389.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-172095 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/renzi-zingaretti-di-maio-1199389.jpg" alt="Renzi, lo schiaffo al Pd per tenere sotto scacco il Governo" width="650" height="374" /></a></p>
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		<title>De Magistris si candida e lancia la sfida per le politiche: &#8220;Costruiamo un&#8217;alleanza sui programmi&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/08/19/de-magistris-si-candida-e-lancia-la-sfida-per-le-politiche-costruiamo-unalleanza-sui-programmi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2019 09:43:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de magistris]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha affidato alla sua pagina ufficiale su Facebook il suo messaggio in vista delle prossime ed eventuali elezioni politiche. Il primo cittadino ha rinnovato la sua volontà a candidarsi, ha lanciato qualche idea programmatica per dar vita ad una nuova alleanza ed ha criticato Luigi Di Maio. &#8220;Vedremo che annuncerà il [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/19/de-magistris-si-candida-e-lancia-la-sfida-per-le-politiche-costruiamo-unalleanza-sui-programmi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from De Magistris si candida e lancia la sfida per le politiche: &#8220;Costruiamo un&#8217;alleanza sui programmi&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/19/de-magistris-si-candida-e-lancia-la-sfida-per-le-politiche-costruiamo-unalleanza-sui-programmi/">De Magistris si candida e lancia la sfida per le politiche: &#8220;Costruiamo un&#8217;alleanza sui programmi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Napoli <strong>Luigi De Magistris </strong>ha affidato alla sua pagina ufficiale su <strong>Facebook</strong> il suo messaggio in vista delle prossime ed eventuali elezioni politiche. Il primo cittadino ha rinnovato la sua volontà a candidarsi, ha lanciato qualche idea programmatica per dar vita ad una nuova alleanza ed ha criticato <strong>Luigi Di Maio</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Vedremo che annuncerà il Premier Conte il 20 agosto e come evolverà la crisi che ha portato alla fine del Governo Di Maio/Salvini. Si erano amati, baciati, sposati, Di Maio ha talmente amato Salvini da portarlo dal 17% dei consensi a quasi il 40%. Un capolavoro politico. In piena estate, il sole e il potere hanno dato alla testa a Salvini che decide di sfiduciare Conte. Ma non mette in conto che nell’era dell’uno vale uno si è passati, pur di conservare poltrone &amp; potere, all’era dell’uno vale l’altro. E quindi si ipotizza all’orizzonte niente di meno che un nuovo matrimonio, tra 5S e PD, si erano tanto odiati, schifati e diffamati a vicenda, ma ora si ameranno perché il Paese ha bisogno di loro. Così passeremo al secondo capolavoro politico di Di Maio, quello di riesumare Matteo Renzi. Dal vangelo 5S il secondo Matteo. Dopo il primo, il secondo. Se qualcuno si trova nella fase della sepoltura politica vada da Di Maio che pare abbia delle sorprendenti doti taumaturgiche. Al di là di quello che farà il Parlamento nella sua autonomia, difficilmente si andrà a votare, convergenze di interessi produrranno matrimoni e miracoli politici, una cosa mi sento però di dire con certezza: in questo Parlamento non esiste una maggioranza politica. Per maggioranza politica intendo dire convergenza sul programma con cui dare sviluppo e prosperità al nostro Paese. Qualsiasi maggioranza verrà prodotta in questo Parlamento avrà talmente tante contraddizioni al proprio interno che spianerà la strada al peggior salvinismo di ritorno e, quindi, alle destre più eversive e violente. Allora cominciamo a mettere a terra un programma su cui costruire convergenze e alleanze prima del voto. Mettendosi insieme prima e non dopo per mere ragioni di poltrone e potere. Cominciamo ora per essere pronti, al momento giusto, per vincere e governare in piena attuazione della Costituzione. Governeremo con persone coerenti e credibili, che non hanno prezzo, oneste, autonome, coraggiose, oltre che competenti, ovviamente. Anticipo solo alcuni titoli. Le prime tre leggi che approveremo. L’acqua pubblica italiana, modello Napoli. Il primo bene comune della vita è di tutti, nessuno escluso. Poi la legge ossigeno bene comune in cui si delinea il piano strategico con cui l’Italia affronta il cambiamento climatico: economia sulla valorizzazione del verde, riforestazione, difesa dell’ambiente, industria ecologica, mobilità ed energia alternativa. La grande sfida che gli italiani possono vincere, quella di coniugare impresa, lavoro e difesa della natura. La terza legge è sui beni comuni. Anche qui modello Napoli. La valorizzazione dei beni di tutte e tutti a cominciare dai luoghi di autogoverno e autogestione in cui si registrano opere di rigenerazione urbana da parte delle collettività. Le proprietà collettive democratiche producono economia, legalità e lotta al degrado. Stop sgomberi dei luoghi di aggregazione sociale. Favoriremo la democrazia dal basso. Quindi la predisposizione di un piano strategico di messa in sicurezza del nostro Paese che cade a pezzi da molte parti. In questo modo non si dismette il patrimonio pubblico ma si valorizza, le imprese lavorano, in particolare l’edilizia, senza speculazioni, e si creano migliaia di posti di lavoro: priorità con le clausole sociali dei disoccupati dei vari territori e dei giovani inoccupati. Un grande piano di assunzione di giovani in tutti i comparti della pubblica amministrazione e degli enti locali. Uno Stato forte deve garantire servizi con rapidità, snellire burocrazia ed operare con trasparenza. La mia esperienza di magistrato in prima linea e di sindaco di una città assai complessa mi consente di affrontare con la massima determinazione la vera emergenza nazionale: la questione morale. Ministero della Giustizia e Ministero dell’Interno luoghi in cui affrontare ed abbattere il sistema criminale. Rafforzare il potere diffuso della magistratura che deve avere totali garanzie di autonomia ed indipendenza esterna ed interna, ma si porrà fine alle collusioni con altri poteri e logiche di appartenenze opache interne allo stesso ordine giudiziario. Le forze di polizia, che vanno adeguatamente rafforzate, devono garantire la sicurezza nazionale ed internazionale, essere messe nelle condizioni di investigare contro ogni forma di criminalità, a cominciare dalle mafie, e non essere impiegate a migliaia per fare da scudo e pretesto per la politica di turno. Democrazia e sicurezza. Quando arriva l’ordine pubblico e il manganello lo Stato ha già perso. Prioritaria la lotta alle disuguaglianze. Misure fiscali immediate e straordinarie per tassare rendite finanziarie e immobiliari eccessive in maniera da finanziare un piano straordinario per garantire la casa a chi non la ha e per finanziare politiche sociali in grado di tutelare le fasce deboli. L’Italia ha necessità di riconquistare una credibilità internazionale persa. La nostra posizione geopolitica ci consente di assumere un ruolo forte in Europa, per sconfiggere le politiche di austerità portate avanti sinora ed imporre una svolta sulle politiche dell’immigrazione, ed un ruolo fortissimo nel mediterraneo per costruire con i paesi nordafricani e mediorientali un’alleanza per la fratellanza dei popoli per difendere il nostro mare e non metterci gli uni contro gli altri. La politica di cooperazione internazionale e dei corridoi umanitari sconfiggerà trafficanti di esseri umani e la propaganda sovranista. Rafforzare il dialogo con la Russia, che non può essere un avversario dell’Italia e dell’Europa, confermare l’amicizia storica con gli Stati Uniti, ma senza alcuna subalternità. Vogliamo attuare la Costituzione, fino in fondo, il potere come servizio e non come interesse personale, costruiremo un Paese sui valori dell’uguaglianza, delle libertà, della giustizia e della fratellanza. L’Italia deve ritrovare entusiasmo e coesione. Troppo veleno, odio e violenza. Si devono valorizzare le autonomie delle città e dei territori, daremo autonomia forte ai sindaci, anche con fondi europei dedicati. Ovviamente cultura, istruzione e ricerca saranno fondamenta e radice di ogni azione politica. Nulla è impossibile se si opera con amore per le nostre terre. Noi ci siamo, con forza di volontà ed entusiasmo. Lavoreremo per dare finalmente stabilità, sviluppo, con al centro la persona umana, lavoro e giustizia ad un Paese che appare smarrito</em>&#8220;.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fdemagistrisluigi%2Fposts%2F10156707859657060&amp;width=500" width="500" height="679" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Matteo Renzi si dimette da segretario del Partito Democratico: &#8220;Aprire una pagina nuova&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2018 17:09:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Matteo Renzi ha deciso di dimettersi da segretario del Partito Democratico. Dopo i primi risultati delle elezioni e la debacle confermata del Partito Democratico in tanti erano in attesa di una dichiarazione del leader del Nazzareno. Dichiarazione che è tardata ad arrivare ma ha confermato quanto era stato ipotizzato dopo la vittoria schiacciante alle elezioni [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/05/matteo-renzi-si-dimette-segretario-del-partito-democratico-aprire-pagina-nuova/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Matteo Renzi si dimette da segretario del Partito Democratico: &#8220;Aprire una pagina nuova&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Matteo Renzi ha deciso di dimettersi da <strong>segretario del Partito Democratico</strong>. Dopo i primi risultati delle elezioni e la debacle confermata del Partito Democratico in tanti erano in attesa di una dichiarazione del leader del Nazzareno. Dichiarazione che è tardata ad arrivare ma ha confermato quanto era stato ipotizzato dopo la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/05/elezioni-politiche-2018-i-dati-provvisori-per-camera-e-senato-m5s-primo-partito/"><strong>vittoria schiacciante alle elezioni politiche del Movimento 5 Stelle</strong></a>.</p>
<p>E così<strong> Renzi</strong> con amarezza è salito sul palco della sala stampa del Nazzareno e ha comunicato le sue dimissioni:<br />
&#8220;<em>Lascio la guida del Pd, doveroso aprire una pagina nuova. Saremo all&#8217;opposizione, il Pd non sarà mai il partito-stampella di un governo di forze anti-sistema</em>&#8220;. Poi ha spiegato cosa rende distanti i dem dal Movimento 5 Stelle e la Lega di Salvini: &#8220;<em>Con Di Maio e Salvini ci dividono tre elementi chiavi: il loro anti-europeismo, la loro anti-politica e l&#8217;odio verbale che hanno avuto contro i militanti democratici. Il vostro governo lo farete senza di noi. Provate se ne siete capaci, noi faremo il tifo per l&#8217;Italia. Siamo orgogliosi dei nostri risultati, ora riconsegnano le chiavi convinti che di aver contribuito a creare un Paese migliore. Resto in carica fino alla formazione del nuovo governo</em>&#8220;.</p>
<p>Renzi resterà in carica fino alla costituzione del nuovo Governo e quindi organizzerà la delegazione del PD per le consultazioni prima che nascerà il nuovo governo. E dopo: &#8220;<em>Dopo farò il senatore semplice</em>&#8220;. Non prima, però, di aver chiesto le Primarie del partito per cominciare a scrivere quella che l&#8217;ex sindaco di Firenze ha definito una pagina nuova.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-110427 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_34.jpg" alt="Matteo Renzi si dimette da segretario del Partito Democratico: &quot;Aprire una pagina nuova&quot;" width="650" height="362" /></p>
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		<title>Elezioni politiche 2018, tutti i candidati del &#8220;Partito Democratico&#8221; in Campania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 15:13:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Elezioni Politiche 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Partito Democratico si presenta in coalizione nei collegi uninominali, sia alla Camera che al Senato. L&#8217;alleanza è con le liste Civica Popolare di Beatrice Lorenzin, Insieme con Socialisti, Verdi e Area Civica e + Europa con Centro Democratico, di Emma Bonino e Bruno Tabacci Ognuno per conto suo, invece per quanto riguarda i collegi plurinominali di Camera e Senato. TUTTE LE LISTE E TUTTI I CANDIDATI PER LA CAMPANIA ALLE PROSSIME [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/30/elezioni-politiche-2018-tutti-candidati-del-partito-democratico-campania/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Elezioni politiche 2018, tutti i candidati del &#8220;Partito Democratico&#8221; in Campania</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Partito Democratico</strong> si presenta in coalizione nei collegi uninominali, sia alla <em>Camera </em>che al <em>Senato</em>. L&#8217;alleanza è con le liste <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/30/elezioni-politiche-2018-tutti-candidati-civica-popolare-campania/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Civica Popolare</strong> di <strong>Beatrice Lorenzin</strong></a>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/30/elezioni-politiche-2018-tutti-candidati-insieme-campania/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Insieme</strong> con <em>Socialisti</em>, <em>Verdi</em> e <em>Area Civica</em></a> e <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/30/elezioni-politiche-2018-tutti-candidati-europa-campania/" target="_blank" rel="noopener"><strong>+ Europa</strong> con <strong>Centro Democratico</strong></a>, di <strong>Emma Bonino </strong>e <strong>Bruno Tabacci</strong> Ognuno per conto suo, invece per quanto riguarda i collegi plurinominali di <em>Camera</em> e <em>Senato</em>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/30/elezioni-politiche-2018-come-votare-tutte-le-liste-e-i-candidati-in-campania/" target="_blank" rel="noopener"><strong>TUTTE LE LISTE E TUTTI I CANDIDATI PER LA CAMPANIA ALLE PROSSIME ELEZIONI</strong></a></p>
<p><strong>I candidati del &#8220;Partito Democratico&#8221; alla Camera nei collegi uninominali:</strong></p>
<p>Giuseppe Pellegrino (Giugliano)<br />
Andrea Manzi (Nola)<br />
Antonio Falcone (Acerra)<br />
Nicola Marrazzo (Casoria)<br />
<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/20/intervista-a-paolo-siani-pd-legalita-infanzia-e-sicurezza-per-una-napoli-migliore/">Paolo Siani</a> (Napoli, San Carlo)<br />
<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/20/intervista-a-giovanni-palladino-pd-saro-un-punto-di-riferimento-per-il-territorio/" target="_blank" rel="noopener">Giovanni Palladino</a> (Ponticelli)<br />
<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/21/intervista-a-marco-rossi-doria-pd-dopo-le-elezioni-un-patto-meridionalista-tra-tutti-i-deputati-del-sud/" target="_blank" rel="noopener">Marco Rossi Doria</a> (San Lorenzo)<br />
Daniela Iaconis (Fuorigrotta)<br />
Maria Carmine Tummiato (Pozzuoli)<br />
Francesco Borrelli (Portici)<br />
Teresa Armato (Torre Del Greco)<br />
Silvana Somma (Castellammare di Stabia)<br />
Carmine Valentino (Benvento)<br />
Giuseppe De Mita (Ariano irpino)<br />
Angela Letizia (Caserta)<br />
Gennaro Oliviero (Santa Maria Capua Vetere)<br />
Marianna Dell&#8217;Aprivitola (Aversa)<br />
Angelo D&#8217;Agostino (Avellino)<br />
Mauro Maccaturo (Scafati)<br />
Piero De Luca (Salerno)<br />
Mimmo Volpe (Battipaglia)<br />
Francesco Alfieri (Agropoli)</p>
<p><strong>I candidati del &#8220;Partito Democratico&#8221; alla Camera nei collegi plurinominali:</strong></p>
<p>Gennaro Migliore (Acerra, Pozzuoli, Casoria)<br />
<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/19/intervista-ad-assunta-tartaglione-pd-le-priorita-sono-i-giovani-il-fisco-e-le-famiglie/" target="_blank" rel="noopener">Assunta Tartaglione</a> (Acerra, Pozzuoli, Casoria)<br />
Pasquale Sollo (Acerra, Pozzuoli, Casoria)<br />
Daniela Maisto (Acerra, Pozzuoli, Casoria)<br />
Paolo Siani (Napoli)<br />
Stefania Covello (Napoli)<br />
Giovanni Palladino (Napoli)<br />
Daniela Iaconis (Napoli)<br />
Raffaele Topo (Portici, Torre del Greco, Castellammare)<br />
<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/19/intervista-ad-assunta-tartaglione-pd-le-priorita-sono-i-giovani-il-fisco-e-le-famiglie/" target="_blank" rel="noopener">Assunta Tartaglione</a> (Portici, Torre del Greco, Castellammare)<br />
Emilio Di Marzio (Portici, Torre del Greco, Castellammare)<br />
Clelia Giorgia (Portici, Torre del Greco, Castellammare)<br />
Umberto Del Basso De Caro (Benevento, Avellino)<br />
<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/19/intervista-ad-assunta-tartaglione-pd-le-priorita-sono-i-giovani-il-fisco-e-le-famiglie/" target="_blank" rel="noopener">Assunta Tartaglione</a> (Benevento, Avellino)<br />
Francesco Critelli (Benevento, Avellino)<br />
Valentina Paris (Benevento, Avellino)<br />
Piero De Luca (Caserta, Aversa)<br />
Camilla Sgambato (Caserta, Aversa)<br />
Achille Cennami (Caserta, Aversa)<br />
Elena Caterino (Caserta, Aversa)<br />
Marco Minniti (Salerno Scafati, Battipaglia)<br />
Eva Avossa (Salerno Scafati, Battipaglia)<br />
Mario Giro (Salerno Scafati, Battipaglia)<br />
Giusi Fiore (Salerno Scafati, Battipaglia)</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/01/si-vota-alle-elezioni-politiche-del-4-marzo-2018/"><strong>COME SI VOTA ALLE ELEZIONI POLITICHE 2018</strong></a></p>
<figure id="attachment_104938" aria-describedby="caption-attachment-104938" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/PD.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive wp-image-104938 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/PD.jpg" alt="Elezioni politiche 2018, tutti i candidati del Partito Democratico in Campania" width="650" height="335" /></a><figcaption id="caption-attachment-104938" class="wp-caption-text">Da sinistra in senso orario, Matteo Renzi, Valeria Valente, Paolo Siani, Marco Minniti, Assunta tartaglione e Piero De Luca</figcaption></figure>
<p><strong>I candidati del &#8220;Partito Democratico&#8221; al Senato nei collegi uninominali:</strong></p>
<p>Giulia Abbate (Benevento)<br />
Nicola Caputo (Caserta)<br />
Luigi Famiglietti (Avellino)<br />
Giovanna Palma (Giugliano)<br />
Libera D&#8217;Angelo (Portici)<br />
Francesco Russo (Casoria)<br />
<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/23/intervista-a-gioacchino-alfano-riutilizzare-gli-spazi-in-disuso-per-creare-ricchezza/">Gioacchino Alfano</a> (Napoli, San Carlo)<br />
<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/23/intervista-ad-antonio-marciano-pd-bisogna-continuare-investire-sui-giovani/">Antonio Marciano</a> (Fuorigrotta)<br />
Francesco Magnello (Torre Del Greco)<br />
Tino Iannuzzi (Salerno)<br />
Filomena Gallo (Battipaglia)</p>
<p><strong>I candidati del &#8220;Partito Democratico&#8221; alla Senato nei collegi plurinominali:</strong></p>
<p>Valeria Fedeli (Caserta, Benevento, Avellino)<br />
Stefano Graziano (Caserta, Benevento, Avellino)<br />
Valeria Valente (Caserta, Benevento, Avellino)<br />
Luigi Famiglietti (Caserta, Benevento, Avellino)<br />
Matteo Renzi (Casoria, Napoli<br />
Valeria Valente (Casoria, Napoli<br />
Massimiliano Manfredi (Casoria, Napoli<br />
Giovanna Palma (Casoria, Napoli)<br />
Gianni Pittella (Salerno, Portici, Torre del Greco)<br />
Angela Saggese (Salerno, Portici, Torre del Greco)<br />
Enzo Ammendola (Salerno, Portici, Torre del Greco)<br />
Filomena Arcieri (Salerno, Portici, Torre del Greco)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/30/elezioni-politiche-2018-tutti-candidati-del-partito-democratico-campania/">Elezioni politiche 2018, tutti i candidati del &#8220;Partito Democratico&#8221; in Campania</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Reggia di Caserta, record di visite ma i Sindacati protestano. Renzi elogia la Direzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 04:41:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[mauro felicori]]></category>
		<category><![CDATA[reggia di caserta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I numeri sono la dimostrazione di un trend più che positivo: per la Reggia di Caserta ci sono stati 7.319 ingressi. Si è trattato del terzo monumento più visitato d&#8217;Italia il primo ottobre, dopo i 31.634 visitatori del Colosseo e i 27.180 di Pompei.. Tuttavia, senza che sia stata fatta una denuncia ufficiale, i sindacati hanno protestato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/04/reggia-di-caserta-record-di-visite-ma-i-sindacati-protestano-renzi-elogia-la-direzione/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Reggia di Caserta, record di visite ma i Sindacati protestano. Renzi elogia la Direzione</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/04/reggia-di-caserta-record-di-visite-ma-i-sindacati-protestano-renzi-elogia-la-direzione/">Reggia di Caserta, record di visite ma i Sindacati protestano. Renzi elogia la Direzione</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I numeri sono la dimostrazione di un trend più che positivo: per la <strong>Reggia di Caserta</strong> ci sono stati <strong>7.319</strong> ingressi. Si è trattato del terzo monumento più visitato d&#8217;Italia il primo ottobre, dopo i 31.634 visitatori del Colosseo e i 27.180 di Pompei.. Tuttavia, senza che sia stata fatta una denuncia ufficiale, i sindacati hanno protestato perché &#8220;l<em>a patina d&#8217;oro che ricopre i mobili e parti delle pareti risulta asportata in più punti nella sala del trono e le mattonelle di pregio saltate ovunque</em>&#8220;.</p>
<p>Non si è fatta attendere la risposta del Direttore <strong>Mauro Felicori</strong>: &#8220;<em>Escludo che domenica scorsa ci siano stati danneggiamenti all&#8217;immobile e al Parco della Reggia di Caserta. É vero che lo stato di conservazione del monumento e del Parco è da molti anni carente ma, sottolineo, domenica scorsa non mi risulta sia successo nulla di particolare. La prima domenica del mese per la Reggia è sempre stato un problema soprattutto da quando negli ultimi due anni il monumento vive un periodo di grande popolarità e notorietà. Il provvedimento del ministro delle domeniche gratuite nei musei è molto positivo perché allarga il pubblico della cultura ma la gestione del provvedimento a Caserta è molto problematica: ci troviamo a dover garantire contemporaneamente la tutela del monumento e l&#8217;ordine pubblico. Se ci sono persone in attesa oltre il tetto stabilito propendo per farle entrare entro certi limiti. Talvolta, il tetto viene gestito in maniera elastica</em>&#8220;.</p>
<p>Nel frattempo per <strong>Filicori</strong> sono arrivate le parole di sostegno del Segretario del <em>Partito Democratico </em><strong>Matteo Renzi</strong>:<em> </em>&#8220;<em>La Reggia di Caserta sta conoscendo una seconda giovinezza. Da quando abbiamo scelto il nuovo direttore, Mauro Felicori, i visitatori crescono a ritmo impressionante. La Reggia è tornata punto di riferimento per la Campania e per il mondo intero. Anche a questo servono i grandi monumenti: a rafforzare il senso di identità di un popolo. Appena il direttore arrivò a Caserta, alcune sigle sindacali lo attaccarono perché &#8220;lavorava troppo&#8221;. Giuro! Ricordate che allora feci pubblicamente un intervento in difesa di Felicori? Oggi c&#8217;è stato nuovo attacco di alcune sigle sindacali che dicono: la presenza di tanti turisti e cittadini, specie nelle domeniche di apertura gratuita, mette &#8220;sotto stress la Reggia&#8221;. Sotto stress?!? Parliamoci chiaro: è giusto investire tutte le risorse necessarie per la manutenzione e garantire la sicurezza del monumento e del parco. Ma il fatto che finalmente i musei italiani facciano notizia perché ci sono tanti visitatori è un segno incredibilmente positivo! Altro che &#8220;stress della Reggia&#8221;: se tanti cittadini entrano in un Museo o in un luogo di cultura, l&#8217;Italia è più ricca. E noi vogliamo lavorare sempre di più in questa direzione. I beni culturali vanno protetti, certo, ma vanno anche vissuti. Solo così l&#8217;Italia può tornare a orgogliosa di essere l&#8217;Italia</em>&#8220;, queste le parole di Renzi pubblicate in un post sulla sua pagina Facebook.</p>
<p>Intanto, sono stati annunciati i lavori per la manutenzione degli appartamenti storici e che tra poco partiranno gli interventi, fermi all&#8217;anno 2000. L&#8217;ultimo restauro invece delle decorazioni in oro risale al 1994 e il problema del distacco della patina si è già ripresentato in passato. Per questo sono stati definiti già i dovuti appalti. Il Direttore <strong>Filicori</strong> ha anche avuto un incontro con il Sottosegretario ai Beni culturali <strong>Antimo Cesaro</strong>. I due hanno discusso su come  gestire al meglio gli ingressi nelle giornate di maggiore affluenza, proprio per tutelare la salute della Reggia.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmatteorenziufficiale%2Fposts%2F10155301885794915&amp;width=500" width="500" height="288" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Primarie del Pd, stravince Matteo Renzi: ora inizia la corsa a Palazzo Chigi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 May 2017 15:24:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto come previsto Matteo Renzi ha vinto con un plebiscito di voti le primarie del Partito Democratico. Le consultazioni tanto contestate che hanno provocato una scissione all&#8217;interno dei Dem si sono trasformate in una vera e propria investitura per l&#8217;ex presidente del consiglio. Nulla di sorprendente, con Andrea Orlando che si è avvicinato al 20% e Michele Emiliano che ha superato di [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/01/primarie-del-pd-stravince-matteo-renzi-ora-inizia-la-corsa-a-palazzo-chigi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Primarie del Pd, stravince Matteo Renzi: ora inizia la corsa a Palazzo Chigi</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto come previsto <strong>Matteo Renzi</strong> ha vinto con un plebiscito di voti le primarie del <strong>Partito Democratico</strong>. Le consultazioni tanto contestate che hanno provocato una scissione all&#8217;interno dei <em>Dem</em> si sono trasformate in una vera e propria investitura per l&#8217;ex presidente del consiglio. Nulla di sorprendente, con <strong>Andrea Orlando </strong>che si è avvicinato al 20% e <strong>Michele Emiliano</strong> che ha superato di poco il 10%. Adesso la sfida è per le prossime politiche con in mezzo l&#8217;approvazione di una nuova legge elettorale.</p>
<p>Ne sono successe di cose all&#8217;interno del <strong>Pd</strong> dopo la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/12/05/referendum-ecco-come-hanno-votato-napoli-e-la-campania/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clamorosa sconfitta all&#8217;ultimo referendum costituzionale</a>. Completata la fuoriuscita di <strong>Roberto Speranza</strong>, <strong>Pier Luigi Bersani</strong> e <strong>Massimo D&#8217;Alema</strong> (che hanno fondato il movimento <em>Articolo 1 Democratico e Progressista</em>), adesso il Partito Democratico a trazione renziana sosterrà il governo <strong>Gentiloni</strong>, preparandosi nel frattempo alle prossime elezioni. L&#8217;incognita è proprio questa: in base alla legge elettorale che il Parlamento dovrebbe approvare, quale scenario si prospetta per l&#8217;Italia in vista della decisiva sfida elettorale?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-62821 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/primarie-del-pd-stravince-matteo-renzi-ora-inizia-la-corsa-a-palazzo-chigi.png" alt="Primarie del Pd, stravince Matteo Renzi: ora inizia la corsa a Palazzo Chigi" width="960" height="480" /></p>
<p>In un contesto proporzionale ogni partito correrà per se stesso ma sarà necessario trovare degli alleati perché sarà difficile che il Pd o il <strong>Movimento 5 Stelle</strong> riescano ad avere una maggioranza solida. Quindi a <strong>Renzi</strong> potrebbe toccare di governare insieme agli &#8220;scissionisti&#8221; e al <strong>Campo Progressista </strong>di <strong>Giuliano Pisapia</strong>, dati insieme dai sondaggi circa al 10%. La destra, vedrà correre le singole forze in modo autonomo e indipendente, in modo tale da giocarsi il proprio &#8220;peso&#8221; in Parlamento. Oppure <strong>Silvio Berlusconi</strong>, <strong>Matteo Salvini</strong> e <strong>Giorgia Meloni</strong> dovranno puntare all&#8217;unione di <strong>Forza Italia</strong>, <strong>Lega Nord</strong>, <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> per ottenere una coalizione che da sola possa garantire governabilità (magari con il sostegno dei partiti di centro, <strong>Udc </strong>e <strong>Area Popolare</strong>).</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/26/i-modelli-elettorali-possibili-considerati-dal-parlamento-in-vista-delle-elezioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Tutti i possibili sistemi elettorali</strong></a></p>
<p>L&#8217;alternativa per <strong>Renzi</strong> potrebbe essere quella di istituire una grande coalizione con <strong>Berlusconi </strong>e<strong> Alfano</strong>, che manderebbe al governo <em>Pd</em>, <em>Forza Italia</em> e <em>Area Popolare</em>. Questo scenario è abbastanza concreto visto che difficilmente il leader dei <em>Dem</em> vorrà sedersi al tavolo contro i suoi ex nemici interni. Allo stesso modo <strong>Pierferdinando Casini</strong> e il <strong>Ministro degli Esteri</strong> hanno più volte dichiarato di non voler far parte della stessa fazione del segretario del <em>Carroccio</em> e della <strong>Meloni</strong>. Invece, se dovessimo votare con un sistema maggioritario o che dia un premio di maggioranza al partito più votato (o in una situazione di ballottaggio in cui la lista che vincerà avrà la maggioranza), il <strong>Partito Democratico</strong> potrebbe correre da solo sfidando i <em>grillini</em> e obbligando la destra a coalizzarsi per arrivare alla soglia del 30%.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-62851 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/primarie-del-pd-stravince-matteo-renzi-ora-inizia-la-corsa-a-palazzo-chigi.jpg" alt="Primarie del Pd, stravince Matteo Renzi: ora inizia la corsa a Palazzo Chigi" width="800" height="420" /></p>
<p>Nel frattempo il neo Segretario eletto dalle primarie ostenta la sua soddisfazione per l&#8217;esito che la consultazione che ci è stata. <strong>Renzi</strong>, però, ancora non ha sviluppato alcuna ricetta per curare e rilanciare il <strong>Partito Democratico</strong> in Campania. &#8220;<em>Esprimo soddisfazione per la consistente partecipazione che si è registrata in queste ore a Napoli e provincia per le Primarie del Partito Democratico. Dalle prime ore del mattino ho avuto modo di riscontrare personalmente l&#8217;entusiasmo di migliaia di cittadini che, in alcuni casi, hanno anche atteso qualche minuto in più prima di potere esprimere la propria preferenza per le lunghe file all&#8217;esterno di molti seggi. Si tratta sicuramente di una bella giornata di democrazia in cui la nostra macchina organizzativa sta dimostrando grande tenuta. Ringrazio gli elettori e tutti i volontari che con il loro lavoro stanno consentendo lo svolgimento di una vera e propria festa democratica</em>&#8220;, ha dichiarato il Segretario provinciale del Pd di Napoli, <strong>Venanzio Carpentieri </strong>che ha però tralasciato un dato: da un punto di vista dei voti e dell&#8217;affluenza, rispetto al 2013, in Campania c&#8217;è stato un calo evidente.</p>
<p>Speriamo che i vertici dei <em>Dem</em> sia a Roma che in <strong>Campania</strong> abbiano preso sul serio questa dimostrazione di civiltà da parte dei cittadini e dei loro elettori. Nonostante non ci siano state denunce di irregolarità sul voto, non sono lontane le <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/03/brogli-tesseramento-pd-de-luca-a-napoli-il-partito-non-vale-niente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">polemiche sui &#8220;brogli&#8221; relativi al tesseramento</a> che è stato fatto all&#8217;interno del Pd prima delle primarie. Ci auguriamo che queste ultime siano intese come un ultimo treno che va necessariamente preso per strutturare il partito regionale inaugurandone una nuova stagione. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/06/la-crisi-del-partito-democratico-lascesa-dema/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sono urgenti delle alternative politiche sia allo <em>Sceriffo</em> <strong>Vincenzo De Luca</strong> che al <em>Demagogo Populista</em> <strong>Luigi De Magistris</strong></a>.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmatteorenziufficiale%2Fvideos%2F10154834251479915%2F&amp;show_text=1&amp;width=560" width="560" height="419" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>La crisi del Partito Democratico e l&#8217;ascesa di Dema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2017 23:35:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[antonio bassolino]]></category>
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		<category><![CDATA[massimo d'alema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non tutte le mosse del Pd sono lo specchio di una continua e logorante divisione tra le diverse correnti che costituiscono il partito del Nazareno. In Campania, ad esempio, vi è lo stesso caos che regna a Roma. Anzi la regione governata da Vincenzo De Luca, non solo esprime un&#8217;estrema coerenza tra lo stato del [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non tutte le mosse del <strong>Pd</strong> sono lo specchio di una continua e logorante divisione tra le diverse correnti che costituiscono il partito del Nazareno. In <strong>Campania</strong>, ad esempio, vi è lo stesso caos che regna a Roma. Anzi la regione governata da Vincenzo De Luca, non solo esprime un&#8217;estrema coerenza tra lo stato del Pd campano e quello nazionale, ma addirittura riesce ad essere avanguardia rispetto a quello che accade nelle sedi del Nazareno e di Palazzo Chigi.</p>
<p>Il Partito Democratico in Campania è in forte agonia da quando ci sono state le primarie per la scelta del candidato sindaco per <strong>Napoli</strong>. La &#8220;guerra&#8221; tra <strong>Antonio Bassolino</strong> e Valeria Valente ha mostrato un malessere presente all&#8217;interno del partito, derivato da una grande distanza che esiste tra la segreteria nazionale e quella regionale. Poi è arrivata la sconfitta di <strong>Vincenzo De Luca</strong> che ha promosso la vittoria del &#8220;Si&#8221; allo scorso referendum costituzionale. La vittoria del &#8220;No&#8221;, non ha solo indebolito <strong>Matteo Renzi</strong>, ma anche il governatore successivamente indagato per voto di scambio (alla faccia delle <em>fritture di pesce</em>). Infine, giusto per non farsi mancare nulla, ecco scoppiare il caso <em>&#8220;Listopoli</em>&#8221; che coinvolge <strong>Valeria Valente</strong>. In una lista che l&#8217;ha sostenuta, &#8220;<em>Napoli Vale</em>&#8220;, ci sono diversi falsi candidati.</p>
<p>Ad approfittare di questo caos politico ci pensa <strong>Luigi De Magistris</strong>. Il sindaco di Napoli ha ufficialmente lanciato il suo movimento <strong>Dema</strong> per i prossimi appuntamenti elettorali sul territorio campano. Con un solo obiettivo, sfidare De Luca se l&#8217;attuale presidente della Campania dovesse ricandidarsi alle prossime regionali. Dema è cresciuto e da movimento è di fatto diventato un partito.</p>
<p><strong>LA SANITÀ LA SPINA NEL FIANCO DI DE LUCA E LA CONFUSIONE DEL PARTITO &#8211; </strong>Se la sconfitta referendaria e gli ultimi casi di malasanità hanno colpito il presidente della Campania <strong>De Luca</strong>, la situazione generale del partito democratico regionale è tutt&#8217;altro che rose e fiori. Al di la dello scontro istituzionale tra il governatore e il ministro Beatrice Lorenzin e della nascita di <em>Campania Libera</em>, movimento che renderebbe più autonomo De Luca rispetto al <strong>Pd</strong>, all&#8217;interno di quest&#8217;ultimo ci sono delle divisioni profonde. Il segretario provinciale Venanzio Carpentieri è distratto dalle vicende che coinvolgono il comune di Melito di cui è sindaco. Questo non gli consente di tenere coese le diverse correnti del partito. Le opposizioni ne vogliono le dimissioni e per questo ci sarà presto un congresso che stabilirà il futuro dei <em>Dem</em> in Campania.</p>
<p>Insomma è la perfetta fotografia della situazione nazionale. <strong>Matteo Renzi </strong>è all&#8217;angolo dopo la vittoria del &#8220;No&#8221;. Il segretario ha messo &#8220;al sicuro&#8221; l&#8217;esecutivo con il passaggio del ruolo di premer da lui a <strong>Paolo Gentiloni</strong> ma il clima dentro il Partito Democratico è tempestoso. D&#8217;Alema, Emiliano e la minoranza vogliono le dimissioni dell&#8217;ex primo ministro e urlano a gran voce la convocazione del congresso. Durante la massima assemblea del Pd dovranno essere nominate le nuove cariche del partito, magari legittimate dalle primarie. In seguito, anche alla naturale scadenza della legislatura e con una legge elettorale votata in parlamento, si potrà andare a elezioni. Renzi è indeciso, si trova sott&#8217;attacco e da una parte deve badare ai movimenti &#8220;scissionisti&#8221; e dall&#8217;altra deve continuare a garantire la sua permanenza come segretario e come futuro candidato premier. Prima, l&#8217;ex sindaco di Firenze, aveva lanciato l&#8217;idea del <em>Mattarellum</em> con elezioni nel 2018, solo dopo il congresso del Pd. Ma poi ha cambiato idea spingendo per una modifica dell&#8217;attuale legge elettorale e avanzando la possibilità di andare subito al voto. Questo gli permetterebbe si inserire degli &#8220;uomini fidati&#8221; come capilista bloccati, creando così una folta compagine <em>renziana</em>, democraticamente eletta, e che non dovrà più stare al ricatto della minoranza <em>Dem</em>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/18/de-luca-molla-un-pd-in-confusione-mentre-de-magistris-e-il-quarto-sindaco-piu-amato/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vincenzo De Luca si &#8220;allontana&#8221; dal governo e &#8220;molla&#8221; Renzi</strong></a></p>
<p><strong>IL CASO &#8220;LISTOPOLI&#8221; &#8211; </strong>L&#8217;ultima vicenda che è esplosa negli ultimi giorni è quella di <em>Listopoli</em>. È emerso che nella lista &#8220;<em>Napoli Vale</em>&#8221; d&#8217;appoggio a <strong>Valeria Valente</strong>, vi sono molti falsi candidati. Così, mentre è scattata l&#8217;indagine, da parte degli interessati sono stati espressi i soliti slogan: &#8220;<em>Non ne so nulla, ho fiducia nella magistratura</em>&#8221; e &#8220;<em>È una vergogna ma non è colpa mia, io sono parte lesa</em>&#8220;. A cogliere la palla al balzo, ci ha pensato <strong>Antonio Bassolino</strong> che a partire da <em>Listopoli</em> (nonostante non ci siano irregolarità dirette per la lista del Partito Democratico) di ha dichiarato lo stato &#8220;comatoso&#8221; del suo partito che &#8220;<em>Dopo la brutta figura delle comunali e la botta del referendum, subisce un duro colpo da quest&#8217;ultimo caso</em>&#8220;.</p>
<p>Dunque le divisioni del Pd continuano anche sugli strascichi della bruciante sconfitta avvenuta alle ultime elezioni vinte da De Magistris. Bassolino continua ad essere critico nei confronti della strategia politica nazionale facendo emergere quanto sia assente quella regionale.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/01/elezioni-comunali-napoli-ragazza-down-lista-vale-valeria-sua-insaputa-scatta-lindagine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Le liste che inguaiano la Valente e il Pd</strong></a></p>
<p><strong>&#8220;Dema&#8221;, parte la sfida di De Magistris al Pd: appuntamento alle prossime regionali &#8211; </strong>In questo marasma che provoca un evidente vuoto politico a muoversi bene per occupare questo spazio, troviamo il sindaco <strong>De Magistris</strong>. Il leader di <em>Dema </em>è incontrastato sulla scena politica napoletana e non avendo avversari, ha deciso di lanciare ufficialmente il suo movimento &#8211; partito verso le prossime competizioni elettorali locali. Si comincerà dalle province, poi dai comuni e infine, nel 2020, la regione Campania.</p>
<p>De Magistris dopo la riconferma da sindaco ha cambiato i toni, abbandonando quelli da campagna elettorale e assumendo una parvenza più istituzionale. Si tiene smarcato dalla &#8220;vecchia politica&#8221; e dai suoi rappresentanti, ma allo stesso tempo non fa più l&#8217;errore dei 5 Stelle che continuano a cavalcare l&#8217;antipolitica e il motto &#8220;alleanze con nessuno, noi corriamo da soli&#8221;. Al contrario <em>Dema</em> ha iniziato a interloquire con gli altri attori istituzionali, a partire da <strong>Patto per Napoli</strong> fino al caso <strong>Bagnoli</strong>, infatti, in città ci sarà l&#8217;incontro con il ministro De Vincenti. Se il Pd non sarà in grado di immedesimarsi nel ruolo di De Magistris e sul come sia riuscito pian piano a costruire il suo consenso che si fa sempre più trasversale, vivremo una lunga stagione <em>arancione</em>. E nessuno sa quanto possa essere migliore da quella <em>Dem</em>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/03/luigi-de-magistris-con-dema-sfida-vincenzo-de-luca-nel-2020/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ecco &#8220;Dema&#8221;, il partito del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/06/la-crisi-del-partito-democratico-lascesa-dema/">La crisi del Partito Democratico e l&#8217;ascesa di Dema</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>De Luca &#8220;molla&#8221; un Pd in confusione mentre De Magistris è il quarto sindaco più amato</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/01/18/de-luca-molla-un-pd-in-confusione-mentre-de-magistris-e-il-quarto-sindaco-piu-amato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 00:28:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[luigi de magistris]]></category>
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		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2017/01/18/de-luca-molla-un-pd-in-confusione-mentre-de-magistris-e-il-quarto-sindaco-piu-amato/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo scontro politico a Napoli e in Campania non conosce la parola tregua. Non solo, ma assume di volta in volta sfumature diverse e all&#8217;apparenza paradossali. Un ultimo esempio è rappresentato dall&#8217;iniziativa del governatore Vincenzo De Luca che ad Afragola (ex &#8220;feudo&#8221; dell&#8217;acerrimo nemico Antonio Bassolino, ora in mano a Tommaso Casillo) ha lanciato il suo movimento Campania [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scontro politico a <strong>Napoli</strong> e in Campania non conosce la parola tregua. Non solo, ma assume di volta in volta sfumature diverse e all&#8217;apparenza paradossali. Un ultimo esempio è rappresentato dall&#8217;iniziativa del governatore <strong>Vincenzo De Luca</strong> che ad Afragola (ex &#8220;feudo&#8221; dell&#8217;acerrimo nemico Antonio Bassolino, ora in mano a Tommaso Casillo) ha lanciato il suo movimento <em>Campania Libera</em>.</p>
<p>È passato poco più di un mese dall&#8217;asse di ferro tra il presidente della regione e l&#8217;ex premier, ma ancora segretario del <em>Partito Democratico</em>, <strong>Matteo Renzi</strong>. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/10/26/patto-napoli-quali-gli-interventi-stabiliti-renzi-de-magistris/" target="_blank" rel="noopener">Più di un mese dal &#8220;Patto per Napoli&#8221;</a> e dal <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/12/05/referendum-ecco-come-hanno-votato-napoli-e-la-campania/" target="_blank" rel="noopener">fatidico referendum costituzionale</a>, il cui esito ha cambiato gli assetti politici a livello nazionale e locale. Così mentre Renzi, in un&#8217;intervista a <em>La Repubblica</em>, ha dichiarato di voler mettere in atto una vera rivoluzione all&#8217;interno del Pd, affermando che &#8220;<em>Non si cambia il Sud poggiando solo sul notabilato. Idee nuove e amministratori vecchi? Sbagliato, non funziona. Togliere le ecoballe è importante, ci mancherebbe. Ma più ancora aprire il Pd a facce nuove. Voglio farlo</em>&#8220;, De Luca ha organizzato questa kermesse dal teatro Gelsomino che lo smarca, di fatto, dal suo partito.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-44775" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/de.Magistris.De_.Luca_.jpg" alt="De Luca &quot;molla&quot; un Pd in confusione mentre De Magistris è il quarto sindaco più amato" width="750" height="330" /></p>
<p>Ogni riferimento, da parte dell&#8217;ex sindaco di Firenze sarà stato casuale, ci mancherebbe. Tuttavia, da parte degli acuti osservatori della politica, non ci vorrà uno sforzo particolare per comprendere la frecciatina lanciata al presidente della regione <strong>Campania</strong>. Del resto il governatore, a partire dalle battute sulle famose <em>fritture di pesce</em>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/12/14/vincenzo-de-luca-indagato-istigazione-al-voto-scambio/" target="_blank" rel="noopener">è già nell&#8217;occhio del ciclone per gli ultimi casi di malasanità</a>.</p>
<p>Insomma, Renzi viene di sorpresa a Napoli e fa il suo giro per le strade in mezzo alla gente, De Luca lancia il suo movimento alternativo al Partito Democratico e quest&#8217;ultimo si ritrova più diviso che mai dopo l&#8217;ultima direzione provinciale. Il segretario <strong>Venanzio Carpentieri</strong> ha già da pensare ai problemi in casa sua, visto <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/22/venanzio-carpentieri-bocciato-dal-tar-il-comune-di-melito-e-senza-bilancio/" target="_blank" rel="noopener">la situazione in cui versa il comune di Melito</a> di cui è sindaco. Proprio per questo fa una fatica evidente, nel tenere a bada e unite, le diverse correnti provinciali di partito. Carpentieri, nonostante abbia ancora la maggioranza, è sotto attacco e le opposizioni di sinistra, con il consigliere regionale <strong>Gianluca Daniele </strong>in testa, ne vogliono le dimissioni. L&#8217;unica cosa certa è che entro la primavera ci sarà il congresso provinciale del Pd che stabilirà la linea politica e le cariche del partito. Quello che ancora non è chiaro sono le dinamiche attraverso le quali si arriverà al congresso.</p>
<p>E tra tutti i litiganti, in casa Dem, chi è che ne gode e ne trae il massimo beneficio? Il sindaco di Napoli, <strong>Luigi De Magistris</strong>. Il primo cittadino arancione non può che gongolare dalla gioia nel vedere il Pd allo sfascio e senza idee. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/13/dema-jr-serve-un-assist-doro-e-saviano-segna-un-gran-gol-con-chi-lha-visto/" target="_blank" rel="noopener">Il maggiore oppositore di <em>Dema</em>, in queste ultime settimane, è stato più <strong>Roberto Saviano</strong></a> che i normali e legittimi rivali politici. Così, tra un agguato, una stesa e una sparatoria, De Magistris può però vantarsi di tre questioni. Gli è concesso, nonostante tutto, dal vuoto lasciatogli dai suoi non-avversari.</p>
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<p>Primo, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/02/napoli-record-lanno-inizia-allinsegna-dei-turisti-citta/" target="_blank" rel="noopener">la città non è mai stata così viva e piena di turisti da almeno 20 anni a questa parte</a>; secondo, il sindaco realmente non ha antagonisti e la sua figura viaggia incontrastata sul palcoscenico politico napoletano (e chissà, in futuro, anche regionale se non nazionale); terzo, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/16/de-magistris-sindaci-piu-amati-ditalia-de-luca-al-nono-posto/" target="_blank" rel="noopener">è stata pubblicata una classifica stilata dal <em>Sole 24 Ore</em> che riporta la graduatoria dei primi cittadini più amati: ebbene, <em>Dema</em> è quarto!</a></p>
<p>Si prospettano settimane di fuoco per <strong>Napoli</strong> e la Campania. La campagna elettorale è ormai permanente e le prossime scadenze politiche ed elettorali causeranno ancora grandi fratture. Questo accadrà soprattutto se il <strong>Pd</strong>, in primis, non riuscirà a fare chiarezza al suo interno, privilegiando una programmazione di scopo che non veda prevalere gli egoismi delle singole correnti all&#8217;interno del partito. Nel frattempo il movimento arancione <strong>Dema</strong> continuerà a brillare, a meno che il &#8220;partito personale&#8221; di <strong>De Luca </strong>non faccia davvero sul serio e conoscendo il governatore della regione, possiamo scommettere che egli non mollerà di un solo centimetro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/18/de-luca-molla-un-pd-in-confusione-mentre-de-magistris-e-il-quarto-sindaco-piu-amato/">De Luca &#8220;molla&#8221; un Pd in confusione mentre De Magistris è il quarto sindaco più amato</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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