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	<title>mariano riccio Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>mariano riccio Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Attirato in trappola e ucciso per essersi ribellato al boss, 2 arresti per l&#8217;omicidio de l&#039;&#8221;Italiano&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/25/attirato-in-trappola-e-ucciso-per-essersi-ribellato-al-boss-2-arresti-per-lomicidio-de-litaliano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 04:24:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri, 24 u.s., la Squadra Mobile di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto il carcere per due indagati, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili dell’omicidio di Mirko Romano, avvenuto in Melito il [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri, 24 u.s., la <strong>Squadra Mobile di Napoli</strong> ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto il carcere per due indagati, emessa dal <strong>GIP</strong> presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong>, su richiesta della <strong>Direzione distrettuale antimafia</strong>, nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili dell’omicidio di <strong>Mirko Romano</strong>, avvenuto in <strong>Melito</strong> il <strong>3.12.2012</strong>. Le attività di indagine, fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un’ampia messe di riscontri, hanno consentito di ricostruire il mandante e l’esecutore di un omicidio di epurazione interna, deciso dai vertici del clan <strong>Amato-Pagano</strong> per eliminare una delle figure di spicco della consorteria.</p>
<p><strong>Romano</strong>, entrato nel clan nel pieno della <strong>seconda faida di Scampia</strong>, era divenuto il killer prediletto dai capi. Costui era indicato all’interno del clan come l’<em>Italiano</em> perché usava esprimersi sempre in lingua, mai in dialetto ed in modo corretto, circostanza che lo distingueva dagli altri affiliati, caratteristiche che, unitamente alla calma glaciale, alla compostezza ed all’assenza di tracotanza verso i più giovani affiliati ne facevano un personaggio dalla storia singolare.</p>
<p>Killer efficiente e spietato, nei mesi più caldi della <strong>terza faida di Scampia</strong>, (autunno 2012) <strong>Romano</strong> vedeva deteriorarsi il suo rapporto con i capi clan, a causa della sua crescente insofferenza alle imposizioni di <strong>Mariano Riccio</strong> e di <strong>Carmine Cerrato</strong>. La sua aperta critica alla gestione di costoro, la capacità di assumere decisioni in autonomia e soprattutto il prestigio di cui godeva verso numerosi affiliati, lo rendevano in breve “poco affidabile” e quindi pericoloso, perché avrebbe potuto, in caso di arresto, collaborare con la giustizia, ovvero porsi a capo di un’ulteriore frangia di scissionisti.</p>
<p><strong>Riccio </strong>e<strong> Cerrato</strong> decretavano quindi la morte di <strong>Romano</strong>. Incarico eseguito da <strong>Francesco Paolo Russo</strong>, killer emergente, di cui il <strong>Romano</strong> si fidava, in quanto il giovane <strong>Russo</strong> si collocava da tempo tra gli uomini più vicini alla vittima. <strong>Romano</strong> veniva attirato in una trappola ed ucciso dal <strong>Russo</strong>, il corpo quindi abbandonato ai margini della strada dove veniva rinvenuto dai <strong>Carabinieri</strong> la mattina del <strong>3.12.2012</strong>. Da quel momento il <strong>RUSSO</strong> diveniva il killer di riferimento del <strong>Riccio</strong> nonché responsabile del settore degli stupefacenti. Il tradimento dell’amico collocava temporaneamente il <strong>Russo</strong> ai vertici della compagine, in un’effimera parabola che si chiudeva prima con la marginalizzazione da parte del <strong>Riccio</strong>, sempre sospettoso delle figure emergenti, e quindi con l’arresto.</p>
<p><strong>GLI ARRESTATI &#8211;</strong></p>
<p><em>Custodia cautelare in carcere</em></p>
<p><strong>Mariano Riccio</strong>, nato a Mugnano di Napoli (NA) il 28.06.1991</p>
<p><strong>Francesco Paolo Russo</strong>, nato a Pompei (NA) il 23/05/1990</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/mirkoromanomarianoricciofrancescopaolorusso.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-164717 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/mirkoromanomarianoricciofrancescopaolorusso.jpg" alt="Attirato in trappola e ucciso per essersi ribellato al boss, 2 arresti per l'omicidio de l'&quot;Italiano&quot;" width="650" height="404" /></a></p>
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		<title>Omicidio D&#8217;Andò, il Pm chiede l&#8217;ergastolo per i killer. Il giudice dà 20 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2019 13:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[antonino d'andò]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[mariano riccio]]></category>
		<category><![CDATA[mario riccio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La svolta c&#8217;è stata proprio in Tribunale lo scorso 22 marzo quando Giosuè Belgiorno, Emanuele Baiano, Ciro Scognamiglio e Mario Ferraiuolo confessarono in aula di essere stati loro ad aver partecipato all&#8217;agguato contro Antonino D&#8217;Andò e di sapere dove fosse stato sepolto il corpo. Quest&#8217;ultimo fu ucciso nel 2011 a causa di un&#8217;epurazione interna al clan scissionista degli Amato &#8211; Pagano. Lo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/24/omicidio-dando-il-pm-chiede-lergastolo-per-i-killer-il-giudice-da-20-anni/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio D&#8217;Andò, il Pm chiede l&#8217;ergastolo per i killer. Il giudice dà 20 anni</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/24/omicidio-dando-il-pm-chiede-lergastolo-per-i-killer-il-giudice-da-20-anni/">Omicidio D&#8217;Andò, il Pm chiede l&#8217;ergastolo per i killer. Il giudice dà 20 anni</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La svolta c&#8217;è stata proprio in <strong>Tribunale</strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/22/omicidio-dando-svolta-in-tribunale-i-killer-sappiamo-dove-il-cadavere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo scorso <strong>22 marzo</strong></a> quando <strong>Giosuè Belgiorno</strong>, <strong>Emanuele</strong> <strong>Baiano</strong>, <strong>Ciro Scognamiglio </strong>e <strong>Mario Ferraiuolo</strong> confessarono in aula di essere stati loro ad aver partecipato all&#8217;agguato contro <strong>Antonino D&#8217;Andò</strong> e di sapere dove fosse stato sepolto il corpo.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo fu ucciso nel <strong>2011</strong> a causa di un&#8217;epurazione interna al clan <em>scissionista</em> degli <strong>Amato</strong> &#8211; <strong>Pagano</strong>. Lo scorso <strong>5 aprile</strong> i Pm <strong>Vincenza</strong> <strong>Marra</strong> e <strong>Maurizio</strong> <strong>De Marco</strong> autorizzarono gli accertamenti volti a verificare la veridicità della confessione: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/05/lupara-bianca-killer-sul-posto-ritrovato-dopo-ore-di-scavi-il-corpo-di-antonino-dando/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il cadavere è stato trovato</a> in un fondo in via del Re, una zona di campagna del comune di <strong>Arzano</strong>, a nord di Napoli.</p>
<p>Anche <strong>Mario Riccio</strong> detto &#8216;<em>Mariano</em>, alla guida del sodalizio dopo gli arresti di <strong>Raffale Amato</strong> e <strong>Cesare Pagano</strong>, ha confessato di essere stato il mandante dell&#8217;assassinio. Oggi per gli imputati c&#8217;era una nuova discussione in <strong>Tribunale</strong>. La richiesta del Pm è stata l&#8217;ergastolo, il giudice ha invece condannato <strong>Baiano</strong>, <strong>Belgiorno </strong>e <strong>Riccio</strong> a 20 anni di reclusione in carcere.</p>
<p>Accolte, dunque, le istanze dei loro avvocati difensori: i legali <strong>Raffaele Chiummariello</strong>, <strong>Domenico Dello Iacono</strong>, e <strong>Massimo Autieri</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/02/omicidio-dando-dopo-7-anni-arrestati-i-presunti-colpevoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>IL COMUNICATO DEGLI ARRESTI &#8211;</strong></a></p>
<p class="first">In data odierna questa <strong>Squadra Mobile</strong> presso la <strong>Questura di Napoli</strong> ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la custodia in carcere nei confronti di 7 indagati, emessa dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> (<strong>GIP</strong>) presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong>, su richiesta della <em>Direzione distrettuale antimafia </em>(<strong>DDA</strong>), nei confronti di soggetti ritenuti responsabili dell’omicidio per lupara bianca di <strong>Antonino D’Andò</strong>, scomparso il <strong>22 febbraio 2011</strong>, ritenuto uno dei luogotenenti di <strong>Carmine Amato</strong>, a sua volta erede di <strong>Raffaele Amato</strong>, uno dei capi della consorteria camorristica<strong> Amato</strong> – <strong>Pagano</strong>.</p>
<p>Le attività di indagine – fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un’ampia messe di riscontri – hanno consentito di ricostruire mandanti ed esecutori di un omicidio “eccellente” che costituì un’epurazione interna decisa da una componente del clan, quella facente riferimento a <strong>Mario Riccio</strong>, detto “<em>Mariano</em>” e genero di <strong>Cesare Pagano</strong>, per questo designato a capo dell’organizzazione criminale, ai danni della componente che faceva riferimento agli <strong>Amato</strong>.</p>
<p><strong>D’Andò</strong> venne assassinato ed il suo cadavere fatto sparire non per dissimulare la responsabilità dell’omicidio, ma quale ultimo atto di affronto nei riguardi di un affiliato rimasto fedele agli <strong>Amato</strong> e che non vedeva di buon occhio la leadership di <strong>Riccio</strong>.</p>
<p><strong>D’Andò</strong> fu attirato in trappola, venendo convocato per una riunione in uno dei covi del clan, per essere subito ucciso da un soggetto, legato da vincoli di sangue ai <strong>Pagano</strong>, che così se ne assunsero la diretta responsabilità, e poi sepolto in un terreno incolto rimasto ignoto.</p>
<p><strong>I NOMI DEGLI ARRESTATI</strong></p>
<p>1) BAIANO Emanuele, di 30 anni</p>
<p>2) BELGIORNO Giosue’ di 29 anni, detto Giosue’ o’ ruoss,</p>
<p>3) BELGIORNO Giosue’ di 28 anni; dettoGiosue’o’piccirillo</p>
<p>4) FERRAIUOLO Mario di 28 anni;detto Marittiello quatt sold;</p>
<p>5) PARISI Giuseppe di 51 anni, detto “Pino”</p>
<p>6) RICCIO Mario di 27 anni, detto“Mariano”</p>
<p>7) SCOGNAMIGLIO Ciro di 29 anni; detto Ciro banbulella</p>
<figure id="attachment_161229" aria-describedby="caption-attachment-161229" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-43-29.jpg"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-161229 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-43-29.jpg" alt="Omicidio D'Andò, il Pm chiede l'ergastolo per i killer. Il giudice dà 20 anni" width="650" height="368" /></a><figcaption id="caption-attachment-161229" class="wp-caption-text">Nel riquadro centrale mariano Riccio, il quello a destra Raffaele Amato, in basso Cesare Pagano</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/24/omicidio-dando-il-pm-chiede-lergastolo-per-i-killer-il-giudice-da-20-anni/">Omicidio D&#8217;Andò, il Pm chiede l&#8217;ergastolo per i killer. Il giudice dà 20 anni</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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