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	<title>il vaiolo delle scimmie Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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		<title>Vaiolo delle scimmie, l&#8217;infezione sbarcata in Italia: c&#8217;è il primo caso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2022 08:20:03 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rispetto al <strong>Vaiolo delle scimmie</strong> ed ai casi segnalati in <strong>Europa</strong> e anche in <strong>Italia</strong> &#8220;<em>aspettiamo di capire meglio il livello di diffusione dell&#8217;infezione e la possibilità di contagio a livello umano, ma quello che sicuramente sappiamo è che una larga fascia di popolazione non è comunque protetta da questo virus dal momento che la vaccinazione antivaiolo è stata eliminata dal 1981</em>&#8220;. Lo rileva all&#8217;<em>Ansa</em> il presidente della <em>Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri</em> (<strong>Fnomceo</strong>), <strong>Filippo Anelli</strong>, sottolineando comunque come in <strong>Italia</strong> non ci sia una situazione di <strong>allarme</strong>.</p>
<h2>Il vaiolo delle scimmie</h2>
<p>I <strong>soggetti vaccinati contro il Vaiolo</strong>, spiega, &#8220;<em>risultano infatti protetti anche dal Vaiolo delle scimmie e si tratta di una protezione a lungo termine. Dunque, i più anziani lo sono, ma la fascia dei più giovani non è coperta non essendo stata vaccinata</em>&#8220;. Ad ogni modo, prosegue <strong>Anelli</strong>, &#8220;<em>è ancora presto per parlare di una eventuale campagna di vaccinazione mirata, ed è prudente aspettare di avere dati più precisi e completi prima di prendere una decisione in merito</em>&#8220;. Essendo però proprio i più giovani coloro che avrebbero un maggior rischio di infezione, <strong>Anelli</strong> rinnova l&#8217;invito alla prudenza soprattutto rispetto ai contatti stretti e sessuali, dal momento che il virus si trasmette attraverso saliva e scambio di liquidi corporei, &#8220;<em>rispettando le misure igieniche di carattere generale</em>&#8220;. Al momento, ribadisce il presidente <strong>Fnomceo</strong>, &#8220;<em>non c&#8217;è un quadro di allarme ma il livello di attenzione dei medici è alto, come è giusto accada in queste circostanze</em>&#8220;. La situazione &#8220;<em>è sotto attenta osservazione e sulla base dei dati e dell&#8217;evoluzione nel livello di diffusione del virus, si potrebbe valutare l&#8217;opzione vaccinale, che ad ora non è prevista</em>&#8220;.</p>
<h3>Nessun allarme e le precauzioni</h3>
<p>&#8220;<em>Abbiamo attivato un monitoraggio e siamo in collegamento continuo con il governo, seguendo le indicazioni che ci vengono date. La situazione è sotto controllo, ma come sempre non è una questione da sottovalutare</em>&#8220;: lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, <strong>Letizia Moratti</strong>, a margine dell&#8217;evento &#8216;<em>Tabacco, salute e sostenibilità. Strategie per un&#8217;Europa libera dal fumo</em>&#8216;, organizzato da <strong>Fondazione Umberto Veronesi</strong> in collaborazione con<em> Eco European Cancer Organisation</em> all&#8217;<strong>Università Bocconi di Milano</strong>. I centri di ricerca della Lombardia &#8220;<em>stanno lavorando</em>&#8220;, e attraverso &#8220;<em>le analisi del sequenziamento</em> &#8211; ha aggiunto &#8211; <em>anche noi come lo Spallanzani stiamo seguendo questa patologia</em>&#8220;. In questo momento &#8220;<em>i casi sono riferiti a Paesi diversi rispetto all&#8217;Italia. Più Paesi hanno più casi</em>&#8220;, ha continuato <strong>Moratti</strong> sottolineando che la Regione, grazie alla riforma sanitaria, ha attivato un&#8217;agenzia per la ricerca, la prevenzione e la cura delle malattie infettive, &#8220;<em>che è basata sul concetto del one health</em> &#8211; ha spiegato &#8211; <em>quindi anche dell&#8217;analisi e della ricerca di batterio o virus che provengono da uno spillover animale&#8221;</em>. Insomma, &#8220;<em>l&#8217;abbiamo visto nel Covid, anche in questo caso è un virus localizzato nelle scimmie</em>&#8220;, per questo &#8220;<em>il tema dello spillover da animali è sicuramente un tema che va affrontato e che deve vedere più professionalità coinvolte per affrontare il problema</em>&#8220;.</p>
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