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	<title>ferzan ozpetek Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>ferzan ozpetek Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Ferzan Ozpetek cittadino di Napoli: “Mi sentivo napoletano già prima di oggi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 14:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli si aggiudica un&#8217;altra figura di spicco: Ferzan Ozpetek è diventato cittadino onorario della capitale partenopea con una cerimonia che si è svolta nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino. Il regista è stato accolto, oggi 29 marzo a mezzogiorno, dal sindaco Luigi de Magistris, che al termine della cerimonia gli ha consegnato la medaglia [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Napoli</strong> si aggiudica un&#8217;altra figura di spicco: <strong>Ferzan Ozpetek</strong> è diventato cittadino onorario della capitale partenopea con una cerimonia che si è svolta nella <em>Sala dei Baroni</em> al <strong>Maschio Angioino</strong>. Il regista è stato accolto, oggi 29 marzo a mezzogiorno, dal sindaco <strong>Luigi de Magistris</strong>, che al termine della cerimonia gli ha consegnato la medaglia del comune e la pergamena della cittadinanza onoraria.</p>
<p>&#8220;<em>Mi sentivo napoletano già prima di oggi &#8211; </em>ha affermato <strong>Ozpetek</strong><em> &#8211; Napoli è una città che ti prende, lo dico sempre ai miei amici americani, francesi o turchi che se si sta qui due o tre giorni e si va in giro, allora non c&#8217;è scampo&#8221;. </em>Il conferimento della cittadinanza è stato voluto dall&#8217;amministrazione, con l&#8217;intento &#8220;<em>di rendere reciproca la relazione di affetto tra il maestro Ozpetek e la città attraverso la cittadinanza onoraria quale attestato di ammirazione, stima e affetto</em>&#8220;.</p>
<p>Il profondo legame che unisce il regista di origini turche e la città di <strong>Napoli</strong> è iniziato già nel 1981, quando cominciò a collaborare al film &#8216;<em>Scusate il ritardo</em>&#8216; di <strong>Massimo Troisi</strong> come assistente volontario: &#8220;<em>Già allora Napoli mi è entrata dentro</em>&#8220;. Successivamente, il legame si è rinsaldato attraverso molte collaborazioni cinematografiche, che hanno visto il regista lavorare con grandi artisti della scena italiana e che hanno portato spesso i suoi film ad essere campioni di botteghino nelle sale e ad ottimi riscontri tra pubblico e critica.</p>
<p><em>&#8220;Il mio legame con la cultura partenopea è arrivato sei anni fa, quando venni a realizzare per il teatro San Carlo la regia di<strong> Traviata</strong>. In quei mesi  ho conosciuto una Napoli che mi ha colpito tantissimo, ho conosciuto dei luoghi, a partire dal rione Sanità, fantastici. Napoli è una città che ti prende&#8221;. </em>Così il regista ricorda il suo primo amore per la città che oggi lo ha ufficialmente accolto nel suo affollato golfo.</p>
<p>Durante il conferimento della cittadinanza, il sindaco ha voluto ricordare gli svariati premi che <strong>Ozpetek</strong> ha ricevuto nella sua carriera italiana, prima tra tutti la sua ultima pellicola &#8220;<strong>Napoli velata</strong>&#8220;, uscita nelle sale lo scorso anno e vincitrice di due <strong>David di Donatello</strong>. Non sono poi mancate parole di stima e ringraziamenti per l&#8217;impegno di Ozpetek nell&#8217;aver raccontato, attraverso il suo cinema, di Napoli, una città che unisce i popoli e che ama il confronto con diverse realtà: &#8220;<em>Già lo era ma, soprattutto da oggi, il maestro Ferzan Ozpetek è ambasciatore di Napoli nel mondo&#8221;, </em>ha affermato il primo cittadino, che ha poi definito il regista come un &#8220;<em>uomo del Mediterraneo, un turco napoletano:una persona molto sensibile che si è calata con molto rispetto e attenzione nel corpo di Napoli e l&#8217;ha saputa interpretare&#8221;.</em></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/27/ferzan-ozpetek-diventa-cittadino-onorario-di-napoli-che-sia-onorato-e-dire-poco/" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;annuncio: &#8220;Cittadinanza onoraria per Ferzan Ozpetek&#8221;</a></strong></p>
<p><strong>IL VIDEO &#8211;</strong></p>
<p><iframe class="rep-video-embed" src="https://video.repubblica.it/embed/edizione/napoli/ferzan-ozpetek-diventa-cittadino-onorario-di-napoli/330822/331419&amp;width=570&amp;height=321" width="570" height="321" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-154034 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-42-27.jpg" alt="Ferzan Ozpetek cittadino di Napoli: “Mi sentivo napoletano già prima di oggi&quot;" width="650" height="399" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Napoli fa il pieno di nomination, ai David di Donatello con 41 candidature</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 14:46:13 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una grande soddisfazione per la città di <strong>Napoli</strong> per i prossimi <strong>David di Donatello</strong>. L&#8217;esplosione di creatività che ha permesso di produrre tantissimi film durante l&#8217;ultimo anno ha portato ad un grande risultato.</p>
<p>Gli oscar del cinema italiano, uno dei premi più ambiti del nostro paese insieme a quelli dei vari festival, avranno come protagonisti dei film partenopei. Riconosciuta, dunque, la qualità e il lavoro degli autori nostrani.</p>
<p>Nello specifico <em><strong>Ammore e malavita</strong></em><em> </em>dei <strong>Manetti bros</strong> è candidato a <strong>15</strong> statuette. <em><strong>Napoli velata</strong></em><em> </em>di <strong>Ferzan Ozpetek</strong> è candidato a <strong>11</strong> statuette, <em><strong>La Tenerezza</strong></em> di <strong>Gianni Amelio</strong> a <strong>8</strong> e <em><strong>La Gatta Cenerentola</strong></em> di <strong>Alessandro Rak</strong> (film di animazione) è stato candidato a <strong>5</strong> stetuette. Un totale di <strong>41</strong> nomination.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ammore.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-107421 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ammore.jpg" alt="Napoli fa il pieno di nomination, ai David di Donatello con 33 candidature" width="650" height="320" /></a></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/napolivel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-107423 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/napolivel.jpg" alt="Napoli fa il pieno di nomination, ai David di Donatello con 33 candidature" width="650" height="237" /></a></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/gatta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-107422 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/gatta.jpg" alt="Napoli fa il pieno di nomination, ai David di Donatello con 33 candidature" width="650" height="222" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/14/napoli-pieno-nomination-ai-david-donatello-33-candidature/">Napoli fa il pieno di nomination, ai David di Donatello con 41 candidature</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>&#8220;Napoli Velata&#8221;, troppe aspettative per un film superato dal suo dibattito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2018 15:12:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/13/napoli-velata-troppe-aspettative-un-film-superato-dal-suo-dibattito/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Napoli Velata&#8221;, troppe aspettative per un film superato dal suo dibattito</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mia è l&#8217;opinione di un semplice spettatore, sono un amante del cinema ma non un critico o un esperto. <em><strong>Napoli velata</strong></em><em> </em>è un bel film ma non un capolavoro. La fotografia è elegante ma non imponente. Le interpretazioni sono ottime ma il ritmo è a tratti lento ed angosciante. Il finale mi ha lasciato con un punto interrogativo grande così che non rappresenta il solito &#8220;<em>si capisce e non si capisce</em>&#8220;, ma una chiara intenzione di non far capire un fico secco su come il film sia finito.</p>
<p>E <strong>Napoli</strong>? Bhe, il nome della città è nel titolo, di conseguenza è protagonista a prescindere. Ma non è certo la fotografia a renderla centrale all&#8217;interno della narrazione. Un esempio del genere è limpido ne &#8220;<em>La grande bellezza</em>&#8221; di <strong>Paolo Sorrentino</strong> dove Roma e i suoi luoghi, anche meno conosciuti, sono davvero esaltati dal regista. In <em><strong>Napoli velata</strong></em><em> </em>tranne che per qualche veduta del centro storico e di chiaia non c&#8217;è questa grande messa in mostra della città. Lo sono più gli interni dei musei o di un paio di appartamenti antichi e nobiliari davvero belli (oltre che la casa della protagonista che però è in stile moderno).</p>
<p>E allora dove troviamo <strong>Napoli</strong>? La troviamo nel mistero, nell&#8217;esoterismo, nella cabala. Nella <em>tombolata dei femminielli</em> (anche se non so in quanti oggi la facciano ancora, ho il timore che si tratti di un cliché) nei vicoli del centro e nei volti di <strong>Peppe Barra</strong>, <strong>Anna Bonaiuto</strong> e <strong>Luisa Ranieri</strong>. Forse proprio per questo il titolo risulta più che giustificato. Tuttavia per provare a dare una risposta alla domanda che mi sono posto nel sotto titolo di questo articolo, devo andare un pò a ritroso nel tempo.</p>
<p>Infatti, è di appena qualche settimana fa la pubblicazione di articoli dedicati al film apparsi su un noto quotidiano. Questi contenuti erano uno a favore ed uno contro, dando vita ad un vero e proprio dibattito. Ma un pò tutta la città e la sua opinione pubblica ad aver partecipato a questa discussione. Forse, in quei giorni, non c&#8217;era di meglio da pensare, scrivere o fare. O meglio uno scopo c&#8217;era: trovare una narrazione per <strong>Napoli</strong> diversa da quella raccontata in <em><strong>Gomorra</strong></em>. Come se il film di <strong>Ozpetek</strong> fosse l&#8217;unico degli ultimi anni girato in città e con quest&#8217;ultima protagonista, come se la bella <em>Partenope</em> avesse bisogno di una pellicola per dimostrare che in realtà è altro e non solo camorra, stese e morti ammazzati. Come se Napoli avesse bisogno del cinema o delle <em>pseudo</em><em> rivoluzioni arancioni</em> per affermare il suo splendore.</p>
<p>Certo, sarebbe interessante scoprire le sensazioni che proverebbe una persona, non nata a Napoli e che non vive in città, nel guardare questo film. Che idea si farebbe sulla storia e la realtà partenopea.</p>
<p>Tuttavia sono stati fiumi di parole che hanno creato un&#8217;aspettativa troppo grande. Quest&#8217;ultima, ha caricato di significati diversi il lavoro di un artista che ha comunque dimostrato di amare <strong>Napoli</strong> e di esserne stato affascinato. <strong>Ozpetek</strong> ha rappresentato una città dolce e violenta nelle sue emozioni, contraddittoria, proprio come è nella realtà. Quindi perché dedicare tutti questi &#8220;papielli&#8221; ad un film? È emerso un aspetto che io non trovo tanto rassicurante. Se il &#8220;popolo&#8221; è così visceralmente attaccato all&#8217;assioma &#8220;<em>noi siamo napoletani, per questo siamo meglio degli altri</em>&#8220;, certi &#8220;intellettuali&#8221; hanno dimostrato di pensarla, in scala, allo stesso modo: &#8220;<em>Questa è la vera Napoli ed la migliore di tutte le altre</em>&#8220;.</p>
<p>Infine, guardare un film fa sempre bene. Apre gli orizzonti e stimola il senso critico. Ma se un domani qualcuno mi chiedesse, &#8220;<em>mannaggia non ho visto Napoli Velata</em><em>. Come è</em><em>?</em>&#8220;, risponderei (come si dice a <strong>Napoli</strong>): &#8220;<em>Bello, ma non ti sei perso niente</em>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/13/napoli-velata-troppe-aspettative-un-film-superato-dal-suo-dibattito/">&#8220;Napoli Velata&#8221;, troppe aspettative per un film superato dal suo dibattito</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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