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	<title>antonio orrlando Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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		<title>Antonio Orlando, la latitanza d&#8217;oro di &#8220;Mazzolino&#8221; il super boss della camorra</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 11:15:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per entrare nel suo appartamento hanno dovuto usare un ariete. Sfondare la porta d&#8217;ingresso è stato necessario visto che all&#8217;avviso delle forze dell&#8217;ordine Antonio Orlando non aveva nè risposto nè aperto l&#8217;uscio di casa. Una volta dentro i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, insieme ai colleghi del Pronto intervento, hanno trovato &#8220;Mazzolino&#8221; in ottima forma e con [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per entrare nel suo appartamento hanno dovuto usare un ariete. Sfondare la porta d&#8217;ingresso è stato necessario visto che all&#8217;avviso delle forze dell&#8217;ordine <strong>Antonio Orlando</strong> non aveva nè risposto nè aperto l&#8217;uscio di casa. Una volta dentro i <strong>carabinieri </strong>della compagnia di <strong>Castello di Cisterna</strong>, insieme ai colleghi del <strong>Pronto intervento</strong>, hanno trovato &#8220;<em>Mazzolino</em>&#8221; in ottima forma e con le mani alzate. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/27/blitz-allalba-preso-il-superboss-antonio-orlando-era-latitante-da-15-anni/" target="_blank" rel="noopener">Il super boss di camorra si è così arreso ai militari senza opporre resistenza</a>.</p>
<p><strong>L&#8217;OPERAZIONE &#8211;</strong> Il blitz è stato eseguito questa mattina verso le 5. È stato necessario l&#8217;utilizzo di un grande dispiegamento di forze dell&#8217;ordine: <strong>80</strong> i militari impiegati nell&#8217;operazione che ha portato all&#8217;arresto di uno dei latitanti più pericolosi d&#8217;<strong>Italia</strong> e ricercato da 15 anni. Ad arrestare <strong>Orlando</strong> sono stati gli uomini della compagnia di <strong>Castello di Cisterna</strong> con la collaborazione dei carabinieri del <strong>Pronto intervento</strong>. Un&#8217;operazione congiunta che si è concretizzata negli ultimi 15 &#8211; 20 giorni in cui sono state intensificate le attività di indagine e appostamenti che andavano avanti da molto tempo.</p>
<p>A coordinare il tutto sono stati personalmente il capo procuratore della Procura di Napoli <strong>Giovanni Melillo </strong>insieme ai sostituti aggiunti <strong>Giuseppe Borrelli</strong> e <strong>Maria Di Mauro</strong>. Ad eseguire l&#8217;operazione i militari al cui comando c&#8217;erano il Comandante colonnello provinciale <strong>Del Monaco</strong>, il Tenente colonnello <strong>Giardelli</strong> e il Maggiore <strong>Bagarolo</strong>. Il blitz è stato reso necessario dal sospetto di prossima fuga da parte di <strong>Orlando</strong>.</p>
<p><strong>I DETTAGLI &#8211; </strong>&#8220;<em>Mazzolino</em>&#8221; era nascosto in un appartamento di <strong>Mugnano </strong>(cittadina in provincia di <strong>Napoli</strong> facente parte dell&#8217;area Nord della città), sito al terzo piano di una palazzina che in tutto conta 16 appartamenti. L&#8217;intero stabile è stato circondato e sorvegliato, porta per porta, dalle forze dell&#8217;ordine proprio per evitare qualsiasi rischio di fuga da parte di <strong>Orlando</strong>. La casa di quest&#8217;ultimo era dotata di una mansarda e al suo interno i <strong>carabinieri</strong> hanno trovato una sauna, una doccia solare, un tapis roulant, cibo e bevande di alta qualità. I militari hanno anche sequestrato due cellulari e <strong>6mila euro</strong> in contanti che probabilmente servivano al boss per coprire le spese derivanti dalla latitanza. Una curiosità: sotto la sauna c&#8217;era una botola che fungeva da nascondiglio per &#8220;<em>Mazzolino</em>&#8220;. All&#8217;interno non c&#8217;era nessun cunicolo che potesse servire come via di fuga. <strong>Orlando</strong> non ne ha potuto usufruire, in quanto il meccanismo si poteva attivare solo dall&#8217;esterno con l&#8217;aiuto di un&#8217;altra persona.</p>
<p><strong>IL MISTERO DEI DOCUMENTI BRUCIATI &#8211; </strong>I <strong>carabinieri</strong> hanno trovato diversi documenti che il boss, essendo consapevole della fine della sua latitanza, aveva iniziato a bruciare. Tra essi c&#8217;era un documento di identità e un codice fiscale. Il primo è stato salvato dalle fiamme dai militari. Sopra c&#8217;era la foto di <strong>Orlando</strong> ma i dati erano falsi e appartenevano ad un&#8217;altra persona. Le forze dell&#8217;ordine hanno anche rinvenuto tracce di diverse lettere, probabilmente che facevano parte di una comunicazione epistolare che &#8220;<em>Mazzolino</em>&#8221; avrebbe intrattenuto con l&#8217;esterno.</p>
<p><strong>IL CLAN ORLANDO, NUVOLETTA, POLVERINO &#8211; </strong>Il sodalizio è uno dei più forti della camorra e della criminalità organizzata. La loro egemonia è radicata sul territorio di appartenenza: l&#8217;area Nord di <strong>Napoli</strong>. Non è un caso che <strong>Orlando</strong> sia stato trovato in una strada che rappresenta un collegamento tra <strong>Marano</strong> e <strong>Mugnano</strong>. La prima è la cittadina di origine dei <strong>Nuvoletta</strong>. Ma gli interessi e le attività illecite del clan si estendono in tutta <strong>Italia</strong> e all&#8217;estero. Nello specifico il sodalizio trae grande profitto dal traffico illecito di sostanze stupefacenti. Ma l&#8217;aspetto principale riguarda l&#8217;affiliazione storica a <em>Cosa Nostra</em>, la <strong>mafia</strong>, da parte del clan <strong>Nuvoletta</strong>. Questi ultimi sono imparentati con gli <strong>Orlando</strong> perché la madre del boss <strong>Nuvoletta</strong> portava lo stesso cognome di &#8220;<em>Mazzolino</em>&#8220;.</p>
<p><strong>LE INDAGINI &#8211; </strong>Negli ultimi anni sono stati <strong>50</strong> i latitanti catturati dalle forze dell&#8217;ordine. Solo nell&#8217;ultimo anno, ne sono stati arrestati <strong>20</strong>. Questo di <strong>Orlando</strong> ha rappresentato un grande colpo alla criminalità organizzata da parte dello Stato. Al momento l&#8217;autorità giudiziaria e gli inquirenti sono al lavoro con altre indagini. Infatti, gli investigatori hanno l&#8217;obiettivo di dare una risposta alle seguenti domande: quali sono i rapporti del sodalizio <strong>Orlando </strong>&#8211; <strong>Nuvoletta</strong> &#8211; <strong>Polverino</strong> con altri clan egemoni su quel territorio (ad esempio gli <strong>Amato </strong>&#8211; <strong>Pagano</strong>)? Qual è stato il percorso della latitanza di <strong>Orlando</strong> che lo ha portato a rifugiarsi nel &#8220;fortino&#8221; della sua famiglia? Chi sono state le persone che l&#8217;hanno aiutato e protetto? Quale sarà adesso la nuova organizzazione e struttura dell&#8217;organizzazione criminale dopo l&#8217;arresto del suo reggente?</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/27/antonio-orlando-il-boss-interista-lasciato-solo-al-momento-dellarresto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; La solitudine del boss interista</strong></a></p>
<p><strong>IL VIDEO DEL BLITZ &#8211;</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/T4cSfo_oEtM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>LA FOTO DEL DOCUMENTO DI IDENTITÀ BRUCIATA &#8211;</strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-140941 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/documenti-bruciati-orlando.jpg" alt="Antonio Orlando, la latitanza d'oro di &quot;Mazzolino&quot; il super boss della camorra" width="650" height="429" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/27/antonio-orlando-la-latitanza-doro-di-mazzolino-il-super-boss-della-camorra/">Antonio Orlando, la latitanza d&#8217;oro di &#8220;Mazzolino&#8221; il super boss della camorra</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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