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	<title>antonino d&#039;andò Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 11:57:14 +0000</lastBuildDate>
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	<title>antonino d&#039;andò Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Ucciso dal clan, i resti trovati dopo anni: killer ai domiciliari. &#8220;Incompatibile col regime carcerario&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/04/11/ucciso-dal-clan-i-resti-trovati-dopo-anni-killer-ai-domiciliari-incompatibile-col-regime-carcerario/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2020/04/11/ucciso-dal-clan-i-resti-trovati-dopo-anni-killer-ai-domiciliari-incompatibile-col-regime-carcerario/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 14:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[antonino d'andò]]></category>
		<category><![CDATA[clan amato-pagano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri il Tribunale del Riesame Decima Sezione ha concesso gli arresti domiciliari a Giosué Belgiorno condannato a 20 anni per l’omicidio di Antonino D’ando. Accolte le istanze degli avvocati difensori Raffaele Chiummariello e Massimo Autieri. I legali hanno visto accogliere la loro istanza rispetto all&#8217;incompatibilità del proprio cliente con il regime carcerario. Ad attestarlo anche una perizia stilata [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/11/ucciso-dal-clan-i-resti-trovati-dopo-anni-killer-ai-domiciliari-incompatibile-col-regime-carcerario/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Ucciso dal clan, i resti trovati dopo anni: killer ai domiciliari. &#8220;Incompatibile col regime carcerario&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/11/ucciso-dal-clan-i-resti-trovati-dopo-anni-killer-ai-domiciliari-incompatibile-col-regime-carcerario/">Ucciso dal clan, i resti trovati dopo anni: killer ai domiciliari. &#8220;Incompatibile col regime carcerario&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri il <strong>Tribunale del Riesame</strong> Decima Sezione ha concesso gli arresti domiciliari a <strong>Giosué Belgiorno</strong> condannato a <strong>20 anni</strong> per l’omicidio di <strong>Antonino</strong> <strong>D’ando</strong>. Accolte le istanze degli avvocati difensori <strong>Raffaele Chiummariello</strong> e <strong>Massimo Autieri</strong>.</p>
<p>I legali hanno visto accogliere la loro istanza rispetto all&#8217;incompatibilità del proprio cliente con il regime carcerario. Ad attestarlo anche una perizia stilata da un ctu. <strong>D&#8217;Andò </strong>è detenuto presso il <strong>carcere di Secondigliano</strong>.</p>
<p>L&#8217;allarme sanitario è divenuto una priorità per le strutture penitenziarie a causa del <em><strong>coronavirus</strong></em>.</p>
<h1><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/24/omicidio-dando-il-pm-chiede-lergastolo-per-i-killer-il-giudice-da-20-anni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I FATTI &#8211;</a></h1>
<p class="first">La svolta c’è stata proprio in <strong>Tribunale</strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/22/omicidio-dando-svolta-in-tribunale-i-killer-sappiamo-dove-il-cadavere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo scorso <strong>22 marzo</strong></a> quando <strong>Giosuè Belgiorno</strong>, <strong>Emanuele</strong> <strong>Baiano</strong>, <strong>Ciro Scognamiglio </strong>e <strong>Mario Ferraiuolo</strong> confessarono in aula di essere stati loro ad aver partecipato all’agguato contro <strong>Antonino D’Andò</strong> e di sapere dove fosse stato sepolto il corpo.</p>
<p>Quest’ultimo fu ucciso nel <strong>2011</strong> a causa di un’epurazione interna al clan <em>scissionista</em> degli <strong>Amato</strong> – <strong>Pagano</strong>. Lo scorso <strong>5 aprile</strong> i Pm <strong>Vincenza</strong> <strong>Marra</strong> e <strong>Maurizio</strong> <strong>De Marco</strong> autorizzarono gli accertamenti volti a verificare la veridicità della confessione: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/05/lupara-bianca-killer-sul-posto-ritrovato-dopo-ore-di-scavi-il-corpo-di-antonino-dando/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il cadavere è stato trovato</a> in un fondo in via del Re, una zona di campagna del comune di <strong>Arzano</strong>, a nord di Napoli.</p>
<p>Anche <strong>Mario Riccio</strong> detto ‘<em>Mariano</em>, alla guida del sodalizio dopo gli arresti di <strong>Raffale Amato</strong> e <strong>Cesare Pagano</strong>, ha confessato di essere stato il mandante dell’assassinio. Oggi per gli imputati c’era una nuova discussione in <strong>Tribunale</strong>. La richiesta del Pm è stata l’ergastolo, il giudice ha invece condannato <strong>Baiano</strong>, <strong>Belgiorno </strong>e <strong>Riccio</strong> a 20 anni di reclusione in carcere.</p>
<p>Accolte, dunque, le istanze dei loro avvocati difensori: i legali <strong>Raffaele Chiummariello</strong>, <strong>Domenico Dello Iacono</strong>, e <strong>Massimo Autieri</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/02/omicidio-dando-dopo-7-anni-arrestati-i-presunti-colpevoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>IL COMUNICATO DEGLI ARRESTI –</strong></a></p>
<p class="first">In data odierna questa <strong>Squadra Mobile</strong> presso la <strong>Questura di Napoli</strong> ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la custodia in carcere nei confronti di 7 indagati, emessa dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> (<strong>GIP</strong>) presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong>, su richiesta della <em>Direzione distrettuale antimafia </em>(<strong>DDA</strong>), nei confronti di soggetti ritenuti responsabili dell’omicidio per lupara bianca di <strong>Antonino D’Andò</strong>, scomparso il <strong>22 febbraio 2011</strong>, ritenuto uno dei luogotenenti di <strong>Carmine Amato</strong>, a sua volta erede di <strong>Raffaele Amato</strong>, uno dei capi della consorteria camorristica<strong> Amato</strong> – <strong>Pagano</strong>.</p>
<p>Le attività di indagine – fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un’ampia messe di riscontri – hanno consentito di ricostruire mandanti ed esecutori di un omicidio “eccellente” che costituì un’epurazione interna decisa da una componente del clan, quella facente riferimento a <strong>Mario Riccio</strong>, detto “<em>Mariano</em>” e genero di <strong>Cesare Pagano</strong>, per questo designato a capo dell’organizzazione criminale, ai danni della componente che faceva riferimento agli <strong>Amato</strong>.</p>
<p><strong>D’Andò</strong> venne assassinato ed il suo cadavere fatto sparire non per dissimulare la responsabilità dell’omicidio, ma quale ultimo atto di affronto nei riguardi di un affiliato rimasto fedele agli <strong>Amato</strong> e che non vedeva di buon occhio la leadership di <strong>Riccio</strong>.</p>
<p><strong>D’Andò</strong> fu attirato in trappola, venendo convocato per una riunione in uno dei covi del clan, per essere subito ucciso da un soggetto, legato da vincoli di sangue ai <strong>Pagano</strong>, che così se ne assunsero la diretta responsabilità, e poi sepolto in un terreno incolto rimasto ignoto.</p>
<p><strong>I NOMI DEGLI ARRESTATI</strong></p>
<p>1) BAIANO Emanuele, di 30 anni</p>
<p>2) BELGIORNO Giosue’ di 29 anni, detto Giosue’ o’ ruoss,</p>
<p>3) BELGIORNO Giosue’ di 28 anni; dettoGiosue’o’piccirillo</p>
<p>4) FERRAIUOLO Mario di 28 anni;detto Marittiello quatt sold;</p>
<p>5) PARISI Giuseppe di 51 anni, detto “Pino”</p>
<p>6) RICCIO Mario di 27 anni, detto“Mariano”</p>
<p>7) SCOGNAMIGLIO Ciro di 29 anni; detto Ciro banbulella</p>
<figure id="attachment_161229" aria-describedby="caption-attachment-161229" style="width: 712px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-161229 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-43-29.jpg" alt="Omicidio D'Andò, il Pm chiede l'ergastolo per i killer. Il giudice dà 20 anni" width="712" height="403" /><figcaption id="caption-attachment-161229" class="wp-caption-text">Nel riquadro centrale mariano Riccio, il quello a destra Raffaele Amato, in basso Cesare Pagano</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/11/ucciso-dal-clan-i-resti-trovati-dopo-anni-killer-ai-domiciliari-incompatibile-col-regime-carcerario/">Ucciso dal clan, i resti trovati dopo anni: killer ai domiciliari. &#8220;Incompatibile col regime carcerario&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<item>
		<title>Omicidio D&#8217;Andò, il Pm chiede l&#8217;ergastolo per i killer. Il giudice dà 20 anni</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/05/24/omicidio-dando-il-pm-chiede-lergastolo-per-i-killer-il-giudice-da-20-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2019 13:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[antonino d'andò]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[mariano riccio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La svolta c&#8217;è stata proprio in Tribunale lo scorso 22 marzo quando Giosuè Belgiorno, Emanuele Baiano, Ciro Scognamiglio e Mario Ferraiuolo confessarono in aula di essere stati loro ad aver partecipato all&#8217;agguato contro Antonino D&#8217;Andò e di sapere dove fosse stato sepolto il corpo. Quest&#8217;ultimo fu ucciso nel 2011 a causa di un&#8217;epurazione interna al clan scissionista degli Amato &#8211; Pagano. Lo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/24/omicidio-dando-il-pm-chiede-lergastolo-per-i-killer-il-giudice-da-20-anni/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio D&#8217;Andò, il Pm chiede l&#8217;ergastolo per i killer. Il giudice dà 20 anni</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/24/omicidio-dando-il-pm-chiede-lergastolo-per-i-killer-il-giudice-da-20-anni/">Omicidio D&#8217;Andò, il Pm chiede l&#8217;ergastolo per i killer. Il giudice dà 20 anni</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La svolta c&#8217;è stata proprio in <strong>Tribunale</strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/22/omicidio-dando-svolta-in-tribunale-i-killer-sappiamo-dove-il-cadavere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo scorso <strong>22 marzo</strong></a> quando <strong>Giosuè Belgiorno</strong>, <strong>Emanuele</strong> <strong>Baiano</strong>, <strong>Ciro Scognamiglio </strong>e <strong>Mario Ferraiuolo</strong> confessarono in aula di essere stati loro ad aver partecipato all&#8217;agguato contro <strong>Antonino D&#8217;Andò</strong> e di sapere dove fosse stato sepolto il corpo.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo fu ucciso nel <strong>2011</strong> a causa di un&#8217;epurazione interna al clan <em>scissionista</em> degli <strong>Amato</strong> &#8211; <strong>Pagano</strong>. Lo scorso <strong>5 aprile</strong> i Pm <strong>Vincenza</strong> <strong>Marra</strong> e <strong>Maurizio</strong> <strong>De Marco</strong> autorizzarono gli accertamenti volti a verificare la veridicità della confessione: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/05/lupara-bianca-killer-sul-posto-ritrovato-dopo-ore-di-scavi-il-corpo-di-antonino-dando/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il cadavere è stato trovato</a> in un fondo in via del Re, una zona di campagna del comune di <strong>Arzano</strong>, a nord di Napoli.</p>
<p>Anche <strong>Mario Riccio</strong> detto &#8216;<em>Mariano</em>, alla guida del sodalizio dopo gli arresti di <strong>Raffale Amato</strong> e <strong>Cesare Pagano</strong>, ha confessato di essere stato il mandante dell&#8217;assassinio. Oggi per gli imputati c&#8217;era una nuova discussione in <strong>Tribunale</strong>. La richiesta del Pm è stata l&#8217;ergastolo, il giudice ha invece condannato <strong>Baiano</strong>, <strong>Belgiorno </strong>e <strong>Riccio</strong> a 20 anni di reclusione in carcere.</p>
<p>Accolte, dunque, le istanze dei loro avvocati difensori: i legali <strong>Raffaele Chiummariello</strong>, <strong>Domenico Dello Iacono</strong>, e <strong>Massimo Autieri</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/02/omicidio-dando-dopo-7-anni-arrestati-i-presunti-colpevoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>IL COMUNICATO DEGLI ARRESTI &#8211;</strong></a></p>
<p class="first">In data odierna questa <strong>Squadra Mobile</strong> presso la <strong>Questura di Napoli</strong> ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la custodia in carcere nei confronti di 7 indagati, emessa dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> (<strong>GIP</strong>) presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong>, su richiesta della <em>Direzione distrettuale antimafia </em>(<strong>DDA</strong>), nei confronti di soggetti ritenuti responsabili dell’omicidio per lupara bianca di <strong>Antonino D’Andò</strong>, scomparso il <strong>22 febbraio 2011</strong>, ritenuto uno dei luogotenenti di <strong>Carmine Amato</strong>, a sua volta erede di <strong>Raffaele Amato</strong>, uno dei capi della consorteria camorristica<strong> Amato</strong> – <strong>Pagano</strong>.</p>
<p>Le attività di indagine – fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un’ampia messe di riscontri – hanno consentito di ricostruire mandanti ed esecutori di un omicidio “eccellente” che costituì un’epurazione interna decisa da una componente del clan, quella facente riferimento a <strong>Mario Riccio</strong>, detto “<em>Mariano</em>” e genero di <strong>Cesare Pagano</strong>, per questo designato a capo dell’organizzazione criminale, ai danni della componente che faceva riferimento agli <strong>Amato</strong>.</p>
<p><strong>D’Andò</strong> venne assassinato ed il suo cadavere fatto sparire non per dissimulare la responsabilità dell’omicidio, ma quale ultimo atto di affronto nei riguardi di un affiliato rimasto fedele agli <strong>Amato</strong> e che non vedeva di buon occhio la leadership di <strong>Riccio</strong>.</p>
<p><strong>D’Andò</strong> fu attirato in trappola, venendo convocato per una riunione in uno dei covi del clan, per essere subito ucciso da un soggetto, legato da vincoli di sangue ai <strong>Pagano</strong>, che così se ne assunsero la diretta responsabilità, e poi sepolto in un terreno incolto rimasto ignoto.</p>
<p><strong>I NOMI DEGLI ARRESTATI</strong></p>
<p>1) BAIANO Emanuele, di 30 anni</p>
<p>2) BELGIORNO Giosue’ di 29 anni, detto Giosue’ o’ ruoss,</p>
<p>3) BELGIORNO Giosue’ di 28 anni; dettoGiosue’o’piccirillo</p>
<p>4) FERRAIUOLO Mario di 28 anni;detto Marittiello quatt sold;</p>
<p>5) PARISI Giuseppe di 51 anni, detto “Pino”</p>
<p>6) RICCIO Mario di 27 anni, detto“Mariano”</p>
<p>7) SCOGNAMIGLIO Ciro di 29 anni; detto Ciro banbulella</p>
<figure id="attachment_161229" aria-describedby="caption-attachment-161229" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-43-29.jpg"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-161229 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-43-29.jpg" alt="Omicidio D'Andò, il Pm chiede l'ergastolo per i killer. Il giudice dà 20 anni" width="650" height="368" /></a><figcaption id="caption-attachment-161229" class="wp-caption-text">Nel riquadro centrale mariano Riccio, il quello a destra Raffaele Amato, in basso Cesare Pagano</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/24/omicidio-dando-il-pm-chiede-lergastolo-per-i-killer-il-giudice-da-20-anni/">Omicidio D&#8217;Andò, il Pm chiede l&#8217;ergastolo per i killer. Il giudice dà 20 anni</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Omicidio D&#8217;Andò, svolta in Tribunale: i killer, &#8220;sappiamo dov&#8217;è il cadavere&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2019 11:04:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Svolta per il processo in corso con rito abbreviato e relativo all&#8217;omicidio di Antonino D&#8217;Andò, ucciso nel 2011 a causa di una faida interna al clan Amato &#8211; Pagano. L&#8217;uomo fu assassinato ma il suo cadavere non è mai stato ritrovato. Oggi, il Giudice per l&#8217;udienza preliminare (Gup) ha rinviato l&#8217;udienza al prossimo 24 maggio. Infatti, gli imputati Baiano Belgiorno Ferraiuolo e Scognamiglio, hanno [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/22/omicidio-dando-svolta-in-tribunale-i-killer-sappiamo-dove-il-cadavere/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio D&#8217;Andò, svolta in Tribunale: i killer, &#8220;sappiamo dov&#8217;è il cadavere&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/22/omicidio-dando-svolta-in-tribunale-i-killer-sappiamo-dove-il-cadavere/">Omicidio D&#8217;Andò, svolta in Tribunale: i killer, &#8220;sappiamo dov&#8217;è il cadavere&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Svolta per il processo in corso con rito abbreviato e relativo all&#8217;omicidio di <strong>Antonino D&#8217;Andò</strong>, ucciso nel <strong>2011</strong> a causa di una faida interna al <strong>clan Amato &#8211; Pagano</strong>. L&#8217;uomo fu assassinato ma il suo cadavere non è mai stato ritrovato.</p>
<p>Oggi, il <em>Giudice per l&#8217;udienza preliminare</em> (<strong>Gup</strong>) ha rinviato l&#8217;udienza al prossimo <strong>24 maggio</strong>. Infatti, gli imputati <strong>Baiano</strong> <strong>Belgiorno</strong> <strong>Ferraiuolo</strong> e <strong>Scognamiglio</strong>, hanno confessato e detto di poter far ritrovare il corpo della vittima. I Pm <strong>Vincenza</strong> <strong>Marra</strong> e <strong>Maurizio</strong> <strong>De Marco</strong> provvederanno ad eseguire un sopralluogo per verificare tale notizia.</p>
<p>Gli imputati sono difesi dagli avvocati <strong>Raffaele Chiummariello</strong>, <strong>Domenico Dello Iacono</strong>, <strong>Luigi</strong> <strong>Senese</strong> e<strong> Autiero</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/02/omicidio-dando-dopo-7-anni-arrestati-i-presunti-colpevoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>IL COMUNICATO DEGLI ARRESTI &#8211;</strong></a></p>
<p class="first">n data odierna questa <strong>Squadra Mobile</strong> presso la <strong>Questura di Napoli</strong> ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la custodia in carcere nei confronti di 7 indagati, emessa dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> (<strong>GIP</strong>) presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong>, su richiesta della <em>Direzione distrettuale antimafia </em>(<strong>DDA</strong>), nei confronti di soggetti ritenuti responsabili dell’omicidio per lupara bianca di <strong>Antonino D’Andò</strong>, scomparso il <strong>22 febbraio 2011</strong>, ritenuto uno dei luogotenenti di <strong>Carmine Amato</strong>, a sua volta erede di <strong>Raffaele Amato</strong>, uno dei capi della consorteria camorristica<strong> Amato</strong> – <strong>Pagano</strong>.</p>
<p>Le attività di indagine – fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un’ampia messe di riscontri – hanno consentito di ricostruire mandanti ed esecutori di un omicidio “eccellente” che costituì un’epurazione interna decisa da una componente del clan, quella facente riferimento a <strong>Mario Riccio</strong>, detto “<em>Mariano</em>” e genero di <strong>Cesare Pagano</strong>, per questo designato a capo dell’organizzazione criminale, ai danni della componente che faceva riferimento agli <strong>Amato</strong>.</p>
<p><strong>D’Andò</strong> venne assassinato ed il suo cadavere fatto sparire non per dissimulare la responsabilità dell’omicidio, ma quale ultimo atto di affronto nei riguardi di un affiliato rimasto fedele agli <strong>Amato</strong> e che non vedeva di buon occhio la leadership di <strong>Riccio</strong>.</p>
<p><strong>D’Andò</strong> fu attirato in trappola, venendo convocato per una riunione in uno dei covi del clan, per essere subito ucciso da un soggetto, legato da vincoli di sangue ai <strong>Pagano</strong>, che così se ne assunsero la diretta responsabilità, e poi sepolto in un terreno incolto rimasto ignoto.</p>
<p><strong>I NOMI DEGLI ARRESTATI</strong></p>
<p>1) BAIANO Emanuele, di 30 anni</p>
<p>2) BELGIORNO Giosue’ di 29 anni, detto Giosue’ o’ ruoss,</p>
<p>3) BELGIORNO Giosue’ di 28 anni; dettoGiosue’o’piccirillo</p>
<p>4) FERRAIUOLO Mario di 28 anni;detto Marittiello quatt sold;</p>
<p>5) PARISI Giuseppe di 51 anni, detto “Pino”</p>
<p>6) RICCIO Mario di 27 anni, detto“Mariano”</p>
<p>7) SCOGNAMIGLIO Ciro di 29 anni; detto Ciro banbulella</p>
<figure id="attachment_153063" aria-describedby="caption-attachment-153063" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-153063 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/AMATOPAGANORICCIODANDO.jpg" alt="Omicidio D'Andò, svolta in Tribunale: i killer, &quot;sappiamo dov'è il cadavere&quot;" width="650" height="368" /><figcaption id="caption-attachment-153063" class="wp-caption-text">Nel riquadro centrale mariano Riccio, il quello a destra Raffaele Amato, in basso Cesare Pagano</figcaption></figure>
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