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	<title>andrea vianello Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>andrea vianello Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Andrea Vianello, la storia del giornalista colpito da un ictus: &#8220;Non riuscivo neanche a pronunciare il nome dei miei figli&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 06:57:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Andrea Vianello</strong> è stato Direttore di <em>Rai 3</em> e conduttore di diverse trasmissioni <em>Rai</em>. Lo scorso mese di febbraio è stato colpito da un ictus che ne ha pregiudicato le condizioni di salute. Soprattutto, <strong>Vianello</strong>, non è più stato in grado di parlare correttamente. Da allora, il giornalista, non ha più avuto apparizioni pubbliche. Ma ha fatto in modo che la sua storia fosse raccontata attraverso un libro: &#8216;<em>Ogni parola che sapevo</em>&#8216;.</p>
<p><strong>IL LIBRO &#8211; </strong></p>
<p><em>La vicenda che Andrea Vianello si è deciso a raccontare  è la storia di un ictus, del suo ictus. Nel caso specifico si è trattato di un’ischemia cerebrale che ha colpito il lato sinistro del cervello, causata da una dissecazione della carotide. Una brillante operazione d’urgenza, nonostante una gravissima complicazione sul tavolo operatorio, è riuscita a tenerlo nel mondo dei vivi, ma nulla ha potuto rispetto al danno che si era già propagato: di colpo le sue parole erano perdute. O meglio: nella sua testa si stagliavano chiare e nette come sempre, ma all’atto pratico uscivano in una confusione totale, fonemi a caso, ingarbugliate e incomprensibili. Una prospettiva terribile per chiunque, ma ancora di più per lui, che delle parole ha fatto un’identità e un mestiere, quello di giornalista televisivo. Ogni parola che sapevo è un viaggio in un inferno molto diffuso, l’ictus e i suoi danni, che a volte presenta un percorso terapeutico e riabilitativo che non esclude il ritorno. Questo libro racconta e dimostra che le parole che Vianello sapeva sono state in qualche modo tutte recuperate. Ma l’aspetto interessante, che fa della sua testimonianza una storia da leggere, è che a quelle che già sapeva Vianello ne ha aggiunte di nuove. Le parole che raccontano il calvario personale di chi scopre la sua vulnerabilità fisica, quelle che descrivono la brutta sensazione di ritrovarsi esposto in poche ore dai riflettori di un studio tv ai meandri inestricabili della sanità pubblica. Quelle che bisogna trovare per continuare a combattere ogni giorno, tutti i giorni, contro gli strascichi dell’evento subito, anche quando è stato superato. Ma pure quelle degli affetti, a volte sopite o date per scontate, e che invece possono riempire un intero vocabolario</em>.</p>
<p><strong>IL TWEET &#8211;</strong></p>
<p><em>Il 2 febbraio dello scorso anno ho avuto un ictus, ho subito un&#8217;operazione d&#8217;urgenza, e quando mi sono risvegliato non riuscivo più a parlare. Proprio io, che sapevo solo parlare: non potevo dire nemmeno i nomi dei miei figli. Questo libro è stata la mia terapia e la mia speranza</em>.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it">
<p dir="ltr" lang="it">Il 2 febbraio dello scorso anno ho avuto un ictus, ho subito un&#8217;operazione d&#8217;urgenza, e quando mi sono risvegliato non riuscivo più a parlare. Proprio io, che sapevo solo parlare: non potevo dire nemmeno i nomi dei miei figli. Questo libro è stata la mia terapia e la mia speranza <a href="https://t.co/SaWTVA4NW7">pic.twitter.com/SaWTVA4NW7</a></p>
<p>— Andrea Vianello (@andreavianel) <a href="https://twitter.com/andreavianel/status/1216688585283395585?ref_src=twsrc%5Etfw">13 gennaio 2020</a></p></blockquote>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/14/andrea-vianello-la-storia-del-giornalista-colpito-da-un-ictus-non-riuscivo-neanche-a-pronunciare-il-nome-dei-miei-figli/">Andrea Vianello, la storia del giornalista colpito da un ictus: &#8220;Non riuscivo neanche a pronunciare il nome dei miei figli&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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