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	<title>alberto sassolino Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>alberto sassolino Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Sequestro di persona, il Riesame scarcera Bonavolta e Sassolino: accolte le istanze della difesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 08:25:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono stati scarcerati su decisione del Tribunale del Riesame Salvatore Bonavolta, 34 anni, e Alberto Sassolino, di 37, arrestati nelle scorse settimane con l&#8217;accusa di rapimento e sequestro di persona con aggravante mafiosa. Accolte, dunque, le istanze della difesa presentate dall&#8217;avvocato Salvatore D&#8217;Antonio. Bonavolta e Sassolino avrebbero rapito il cognato di Rosario Del Vecchio, agente della polizia penitenziaria in servizio in Lombardia, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/26/sequestro-di-persona-il-riesame-scarcera-bonavolta-e-sassolino-debito-contratto-da-un-poliziotto/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Sequestro di persona, il Riesame scarcera Bonavolta e Sassolino: accolte le istanze della difesa</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati scarcerati su decisione del Tribunale del Riesame <strong>Salvatore Bonavolta</strong>, 34 anni, e <strong>Alberto Sassolino,</strong> di 37, arrestati nelle scorse settimane con l&#8217;accusa di rapimento e sequestro di persona con aggravante mafiosa. Accolte, dunque, le istanze della difesa presentate dall&#8217;avvocato <strong>Salvatore D&#8217;Antonio</strong>. Bonavolta e Sassolino avrebbero rapito il cognato di <strong>Rosario Del Vecchio</strong>, agente della polizia penitenziaria in servizio in <strong>Lombardia</strong>, per riavere indietro una somma di denaro a lui prestata.</p>
<p>Il <strong>Tribunale delle Libertà</strong> &#8211; secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em> &#8211; avrebbe appurato <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/22/rapimento-per-un-debito-la-difesa-di-bonavolta-niente-droga-ne-camorra-sono-stato-truffato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;esistenza di un falso verbale di sequestro dell&#8217;importo al centro della questio</a> e prodotto, probabilmente, proprio da <strong>Del Vecchio</strong>. Inoltre, alcune intercettazioni, avrebbero dimostrato il vero motivo del prestito: non centrerebbero né la criminalità organizzata e neanche la droga (così come ipotizzato dagli inquirenti) ma i soldi sarebbero serviti per l&#8217;acquisto di un ristorante.</p>
<p><strong>Bonavolta</strong> (difeso dal penalista <strong>D&#8217;Antonio</strong>) e <strong>Sassolino</strong>, entrambi ritenuti dagli investigatori vicini al <strong>clan Mazzarella</strong>, sono stati tra i protagonisti, lo scorso <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/15/mancano-350mila-euro-clan-mazzarella-sequestra-parente-del-pusher/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>6</strong> e <strong>7 febbraio</strong></a>, del rapimento a <strong>Capua</strong> del cognato di <strong>Del Vecchio</strong>, presunto debitore nei confronti della famiglia <strong>Bonavolta</strong>. L&#8217;importo al centro della questione è di <strong>350mila euro</strong>. Soldi che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero serviti per acquistare una partita di droga per conto del <strong>clan Mazzarella</strong>.</p>
<p>Il commando del clan, composto anche da altre quattro persone non ancora identificate, ha rapito il cognato di <strong>Del Vecchio</strong> per portarlo a <strong>San Giovanni a Teduccio</strong>, &#8220;<em>quartier-generale</em>&#8221; dei<strong> Mazzarella</strong>. Ad incastrare <strong>Bonavolta</strong> e <strong>Sassolino</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/16/sequestro-flop-clan-mazzarella-incastrato-da-una-donna-preso-bonavolta-gia-pestato-in-strada/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sarebbe stata la moglie della persona rapita</a>, che avrebbe riconosciuto uno dei due rapinatori, facendo partire le indagini dei carabinieri.</p>
<p>Il legale di <strong>Bonavolta</strong>, tuttavia, porta avanti una linea difensiva diversa. Secondo il professionista, nella vicenda non c&#8217;entrerebbero nulla, né la camorra, né la droga. La verità sarebbe tutt&#8217;altra. Bonavolta, secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em>, avrebbe prestato la cifra in questione (350mila euro <em>ndr.</em>) a <strong>Del Vecchio </strong>per l&#8217;acquisto di un ristorante. L&#8217;uomo avrebbe giustificato la perdita della somma di denaro ricevuta producendo un falso verbale di polizia giudiziaria.</p>
<p>Insomma, alla base della vicenda &#8211; secondo la versione dell&#8217;avvocato &#8211; ci sarebbero delle motivazioni commerciali. <strong>Bonavolta</strong>, sentendosi truffato da <strong>Del Vecchio</strong>, avrebbe reagito in modo criminale. Quindi, per <strong>D&#8217;Antonio</strong>, anche l&#8217;aggravante mafiosa sarebbe inesistente.</p>
<p>Secondo il legale, <strong>Bonavolta</strong> (fratello di <strong>Mariano </strong>e <strong>Luigi</strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/07/18/napoli-colpo-alla-camorra-blitz-contro-il-clan-mazzarella-tutti-i-nomi-degli-arrestati/?fbclid=IwAR0FhY0Nw8nqHlQKaE0x_phgu2QT_3slPclJN1Bdn0WEEl4cuSYoYorYReU" target="_blank" rel="noopener noreferrer">finiti ai domiciliari in seguito ad un blitz dello scorso luglio contro il <strong>clan Mazzarella</strong></a>) apparterrebbe ad una famiglia di commercianti. Molti gli episodi, passati ed anche recenti, che hanno visto la famiglia come presunte vittime di racket. La prima, sulla quale è stata pronunciata una sentenza, riguarderebbe l&#8217;incendio di un negozio per la vendita di scooter all&#8217;ingrosso, di proprietà del padre di Bonavolta. L&#8217;episodio, prontamente denunciato alle autorità, portò alla condanna di diversi esponenti del <strong>clan Sarno</strong>.</p>
<p>Invece, a <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/10/napoli-bomba-al-bar-di-via-pessina-distrutto-lintero-locale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">novembre del 2017</a> </strong>e a <strong>giugno dello scorso anno</strong>, prima una bomba e poi <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/15/terrore-a-napoli-boato-in-via-toledo-a-fuoco-bar/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un incendio</a>, hanno distrutto completamente un locale sito in <strong>via Pessina </strong>in pieno centro di Napoli. Anche questo esercizio commerciale sarebbe riconducibile alla famiglia <strong>Bonavolta</strong>.</p>
<figure id="attachment_149138" aria-describedby="caption-attachment-149138" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/salvatore-bonavolta.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-149138 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/salvatore-bonavolta.jpg" alt="salvatore bonavolta" width="650" height="335" /></a><figcaption id="caption-attachment-149138" class="wp-caption-text">Salvatore Bonavolta</figcaption></figure>
<p style="text-align: right;">
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/26/sequestro-di-persona-il-riesame-scarcera-bonavolta-e-sassolino-debito-contratto-da-un-poliziotto/">Sequestro di persona, il Riesame scarcera Bonavolta e Sassolino: accolte le istanze della difesa</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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