<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Storie - Voce di Napoli</title>
	<atom:link href="https://www.vocedinapoli.it/storie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vocedinapoli.it/storie/</link>
	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Jan 2026 13:15:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2023/01/favicon-vocedinapoli-150x150.ico</url>
	<title>Storie - Voce di Napoli</title>
	<link>https://www.vocedinapoli.it/storie/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Napoletani creano casa di produzione cinema a Hollywood</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2025/09/18/napoletani-creano-casa-di-produzione-cinema-a-hollywood/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 04:50:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vocedinapoli.it/?p=354887</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si chiama N41 Studios la nuova casa di produzione cinematografica indipendente fondata dai napoletani Emanuele Scamardella (classe 1987) e Davide Ippolito (classe 1983). La missione è chiara: superare i cliché legati alla criminalità organizzata e alla nostalgia caricaturale per raccontare un’Italia contemporanea, capace di ispirare e sorprendere. La notizia, riportata sull’edizione odierna del Corriere della [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2025/09/18/napoletani-creano-casa-di-produzione-cinema-a-hollywood/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoletani creano casa di produzione cinema a Hollywood</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2025/09/18/napoletani-creano-casa-di-produzione-cinema-a-hollywood/">Napoletani creano casa di produzione cinema a Hollywood</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si chiama<strong> N41 Studios </strong>la nuova casa di produzione cinematografica indipendente fondata dai napoletani <strong>Emanuele Scamardella</strong> (classe 1987) e <strong>Davide Ippolito </strong>(classe 1983). La missione è chiara: superare i cliché legati alla criminalità organizzata e alla nostalgia caricaturale per raccontare un’Italia contemporanea, capace di ispirare e sorprendere.</p>



<p>La notizia, riportata sull’edizione odierna del<strong> Corriere della Sera </strong>a firma del giornalista <strong>Alessandro Savoia</strong>, ripercorre le tappe principali di questo progetto nato dall’incontro con il produttore premio Oscar Jonathan Sanger, celebre per opere come The Elephant Man di David Lynch, Navigator e Vanilla Sky.<br>Nell’articolo si spiega che tutto è iniziato sul set di Cabrini, film che ha visto protagonista Cristiana Dell’Anna – moglie di Scamardella – e che ha rappresentato un momento decisivo per il futuro dei due fondatori. “Jonathan era tutti i giorni sul set, impegnato a fare la differenza con un grande lavoro di squadra – racconta Scamardella –. La passione che ho visto in lui mi ha fatto innamorare di questo mestiere e mi ha spinto a lasciare tutto per avviare questa nuova avventura negli Stati Uniti”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="822" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/09/26c07e72-4193-473d-abc7-be21423908ad-1024x822.jpeg" alt="" class="wp-image-354889" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/09/26c07e72-4193-473d-abc7-be21423908ad-1024x822.jpeg 1024w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/09/26c07e72-4193-473d-abc7-be21423908ad-300x241.jpeg 300w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/09/26c07e72-4193-473d-abc7-be21423908ad-768x617.jpeg 768w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/09/26c07e72-4193-473d-abc7-be21423908ad-1536x1233.jpeg 1536w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/09/26c07e72-4193-473d-abc7-be21423908ad.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L’incontro tra Scamardella e<strong> Davide Ippolito</strong>, editore de ilNewyorkese, sia stato altrettanto determinante. “Tra di noi è scattato subito qualcosa: la stessa visione, lo stesso amore per Napoli e il Napoli”, spiega Ippolito. Da questa sintonia sono nate due sedi operative, a New York e a Beverly Hills, unite simbolicamente dal 41° parallelo che collega Napoli e New York.<br></p>



<p>“La reputazione di un popolo si costruisce anche attraverso il cinema – afferma Ippolito –. Oggi più che mai è necessario raccontare un’Italia contemporanea, capace di sorprendere e ispirare<strong>. N41 Studios segna per me un ritorno alle origini</strong>: alla scrittura, al cinema, alla voglia di raccontare storie che lasciano un segno”.<br>N41 Studios ha già raccolto quattro storie, due delle quali in fase di sceneggiatura, con una produzione già in stato avanzato, budget e cast individuati. La prima sarà un film al femminile, girato in Italia.<br>“Vogliamo portare sullo schermo storie nuove – conclude Scamardella – che parlino di eccellenza, coraggio, creatività e identità. Questo è il momento giusto per costruire una rete di talenti che condividano la nostra visione: riportare l’italianità nel cinema internazionale come valore, non come folklore fatto di pizza e mandolino”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2025/09/18/napoletani-creano-casa-di-produzione-cinema-a-hollywood/">Napoletani creano casa di produzione cinema a Hollywood</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il grande cuore di Cavani: paga un&#8217;operazione d&#8217;urgenza e salva la vita a una bambina</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2025/09/10/il-grande-cuore-di-cavani-paga-unoperazione-durgenza-e-salva-la-vita-a-una-bambina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 06:33:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vocedinapoli.it/?p=354770</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ex attaccante del Napoli,&#160;Edinson Cavani, si è reso protagonista di un gesto di straordinaria generosità,&#160;salvando&#160;la vita a una bambina. La piccola, di nome Ema, figlia del giornalista Rafa Cotelo, soffriva di una grave malattia cerebrale che richiedeva un&#8217;operazione d&#8217;urgenza e molto costosa. L&#8217;intervento era diventato improrogabile dopo che le sue condizioni di salute erano peggiorate [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2025/09/10/il-grande-cuore-di-cavani-paga-unoperazione-durgenza-e-salva-la-vita-a-una-bambina/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il grande cuore di Cavani: paga un&#8217;operazione d&#8217;urgenza e salva la vita a una bambina</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2025/09/10/il-grande-cuore-di-cavani-paga-unoperazione-durgenza-e-salva-la-vita-a-una-bambina/">Il grande cuore di Cavani: paga un&#8217;operazione d&#8217;urgenza e salva la vita a una bambina</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;ex attaccante del Napoli,&nbsp;<strong>Edinson Cavani</strong>, si è reso protagonista di un gesto di straordinaria generosità,&nbsp;<strong>salvando</strong>&nbsp;la vita a una bambina. La piccola, di nome Ema, figlia del giornalista Rafa Cotelo, soffriva di una grave malattia cerebrale che richiedeva un&#8217;operazione d&#8217;urgenza e molto costosa. L&#8217;intervento era diventato improrogabile dopo che le sue condizioni di salute erano peggiorate a seguito di due precedenti operazioni, rendendo necessario un nuovo e rischioso&nbsp;<strong>intervento chirurgico</strong>.</p>



<p>Il padre di Ema, non potendosi permettere i costi elevati dell&#8217;operazione, ha chiesto aiuto a Cavani, che non ha esitato ad intervenire. &#8220;Il medico ci ha detto che dovevamo operare immediatamente. Era a rischio la sua vita, ma non potevo permettermelo&#8221;, ha raccontato il giornalista. L&#8217;attaccante, venuto a conoscenza della situazione, ha incaricato un suo conoscente di consegnare una&nbsp;<strong>valigetta piena di banconote</strong>&nbsp;direttamente alla famiglia.</p>



<p>Il gesto di Cavani è stato fatto in totale&nbsp;<strong>anonimato</strong>, senza cercare pubblicità. Il giornalista ha raccontato che la persona incaricata da Cavani ha detto semplicemente: &#8220;Mi ha mandato Edi. Se ne hai bisogno&#8230;&#8221;. L&#8217;operazione è riuscita e la piccola Ema è ora fuori pericolo, grazie alla tempestiva e disinteressata azione dell&#8217;ex calciatore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2025/09/10/il-grande-cuore-di-cavani-paga-unoperazione-durgenza-e-salva-la-vita-a-una-bambina/">Il grande cuore di Cavani: paga un&#8217;operazione d&#8217;urgenza e salva la vita a una bambina</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Storia del 25 aprile: la liberazione di Napoli dal Nazifascismo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2025/04/25/storia-del-25-aprile-la-liberazione-di-napoli-dal-nazifascismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 06:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vocedinapoli.it/?p=352771</guid>

					<description><![CDATA[<p>La festa della liberazione ci ricorda la fine della dittatura nazifascista avvenuta nel 1945. La storia del 25 Aprile è importantissima affinché atrocità come quelle avvenute durante la seconda guerra mondiale non si ripetano mai più nella storia dell’umanità. Tutta l’Italia fu liberata dall’oppressione dei tiranni, ma Napoli ha una menzione particolare in questa vicenda [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2025/04/25/storia-del-25-aprile-la-liberazione-di-napoli-dal-nazifascismo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Storia del 25 aprile: la liberazione di Napoli dal Nazifascismo</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2025/04/25/storia-del-25-aprile-la-liberazione-di-napoli-dal-nazifascismo/">Storia del 25 aprile: la liberazione di Napoli dal Nazifascismo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La<strong> festa della liberazione</strong> ci ricorda la fine della dittatura nazifascista avvenuta nel 1945. La storia del 25 Aprile è importantissima affinché atrocità come quelle avvenute durante la seconda guerra mondiale non si ripetano mai più nella storia dell’umanità. Tutta l’Italia fu liberata dall’oppressione dei tiranni, ma Napoli ha una menzione particolare in questa vicenda per due motivi: il prima è che iniziò la liberazione dal fascismo con un anno e mezzo di anticipo, il secondo che fu una città strategica per le forze alleateche sbarcarono da noi nel settembre 1943.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le forze alleate sfilano a Napoli</h2>



<p>La storia del 25 aprile celebra un giorno fondamentale per tutta l’Italia e assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della lotta di resistenza attuata dai partigiani durante la seconda guerra mondiale contro il governo fascista e l’occupazione nazista. La nostra città si era ribellata agli invasori già nel 1943. Sono celebri, infatti, le quattro giornate di Napoli in cui <strong>dal 27 al 30 settembre </strong>di quell’anno un’insurrezione popolare riuscì a liberare la città di Napoli dall’occupazione delle forze armate tedesche. Ciò consentì alle forze americane, che arrivarono a Napoli il primo ottobre del 1943, di trovare una città già libera dai nemici e di poter quindi organizzare con più calma la strategia per liberare il resto dell’Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Storia del 25 aprile: quando Napoli si era liberata dalla dittatura già da tempo<br></h2>



<p>Ma perché Napoli si ribellò prima di tutti gli altri ai nazifascisti? È presto detto: la nostra città è stata la più colpita della penisola per quanto riguarda i <strong>bombardamenti</strong> nemici. Furono distrutti edifici storici (tra cui il noto monastero di Santa Chiara in piazza del Gesù Nuovo) e interi quartieri vennero rasi al suolo. Tra l’altro gli occupanti tedeschi ogni giorno facevano prigionieri tra i civili e commettevano ogni genere di atrocità su tutto il popolo partenopeo (anche sulle donne). La disperazione dei napoletani era ai massimi livelli. Il 27 settembre 1943 questo risentimento esplose in una guerra civile senza precedenti. L’orgoglio di Napoli si mostrò in tutta la sua violenza. Centinaia furono le vittime partigiane, ma i tedeschi vennero finalmente scacciati dalla nostra città. L’arrivo degli alleati pochi giorni dopo fece il resto.</p>



<p>In Italia si dovette aspettare un po’ di tempo in più. La storia del 25 aprile infatti racconta di come in questo fatidico giorno del 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (il cui comando era presieduto tra l’altro da Sandro Pertini) proclamò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate.</p>



<p>Come sempre <strong>Napoli si dimostrò all’epoca lungimirante e riuscì a liberarsi prima degli altri dai dittatori</strong>, ma il 25 aprile va festeggiato anche qui da noi per ricordarci quanto cadde in basso l’umanità nel portare avanti una guerra che fece milioni di morti in pochi anni. Cose del genere non vanno mai dimenticate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2025/04/25/storia-del-25-aprile-la-liberazione-di-napoli-dal-nazifascismo/">Storia del 25 aprile: la liberazione di Napoli dal Nazifascismo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Matrimonio commovente in provincia, dopo le nozze corrono in ospedale dal nonno</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2025/03/30/matrimonio-commovente-in-provincia-dopo-le-nozze-corrono-in-ospedale-dal-nonno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2025 09:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vocedinapoli.it/?p=352411</guid>

					<description><![CDATA[<p>Amore coniugale e affetto familiare racchiusi in un’unica immagine e in una sola storia: quella di due giovani del Vallo di Diano desiderosi di stringere in un abbraccio il nonno ricoverato, e di un nonno che attendeva con impazienza quel momento. Annarita e David hanno pronunciato il loro &#8220;sì&#8221; questa mattina, così come racconta il [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2025/03/30/matrimonio-commovente-in-provincia-dopo-le-nozze-corrono-in-ospedale-dal-nonno/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Matrimonio commovente in provincia, dopo le nozze corrono in ospedale dal nonno</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2025/03/30/matrimonio-commovente-in-provincia-dopo-le-nozze-corrono-in-ospedale-dal-nonno/">Matrimonio commovente in provincia, dopo le nozze corrono in ospedale dal nonno</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Amore coniugale e affetto familiare racchiusi in un’unica immagine e in una sola storia: quella di due giovani del <strong>Vallo di Diano</strong> desiderosi di stringere in un abbraccio il <strong>nonno</strong> ricoverato, e di un nonno che attendeva con impazienza quel momento.</p>



<p><strong>Annarita e David </strong>hanno pronunciato il loro &#8220;sì&#8221; questa mattina, così come racconta il Mattino. Lei originaria di Montesano sulla Marcellana, lui di Buonabitacolo. Il loro grande amore è stato celebrato davanti a una folla di parenti e amici, tutti felici ed emozionati di condividere con loro questo giorno speciale. Ma tra i presenti mancava qualcuno:<strong> nonno Nicola,</strong> costretto a rimanere in ospedale, al Luigi Curto di Polla. Per Annarita, da sempre profondamente legata a lui, non era pensabile vivere quel giorno senza il suo abbraccio.</p>



<p>Così, insieme al neo marito, a bordo di una limousine bianca e scortati dai testimoni, ha raggiunto l’ospedale. Vestiti da sposi, sono entrati in reparto e hanno potuto condividere con nonno Nicola un momento carico di emozione.  </p>



<p>Un episodio commovente, reso ancora più speciale dal picchetto d’onore riservato a David, membro dell’esercito italiano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2025/03/30/matrimonio-commovente-in-provincia-dopo-le-nozze-corrono-in-ospedale-dal-nonno/">Matrimonio commovente in provincia, dopo le nozze corrono in ospedale dal nonno</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi è Luciana Pacifici, è napoletana la più giovane vittima italiana deportata dai nazifascisti</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2025/01/27/chi-e-luciana-pacifici-e-napoletana-la-piu-giovane-vittima-italiana-deportata-dai-nazifascisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 08:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vocedinapoli.it/?p=351341</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella Giornata della Memoria la città di Napoli ha ricordato la tragedia dell’Olocausto e i cittadini partenopei che ne furono vittime. Il sindaco, Gaetano Manfredi, con le più alte cariche cittadine, ha deposto una corona di fiori bianchi alla memoria di Luciana Pacifici, la più giovane vittima italiana del nazifascismo che a pochi mesi di [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2025/01/27/chi-e-luciana-pacifici-e-napoletana-la-piu-giovane-vittima-italiana-deportata-dai-nazifascisti/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Chi è Luciana Pacifici, è napoletana la più giovane vittima italiana deportata dai nazifascisti</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2025/01/27/chi-e-luciana-pacifici-e-napoletana-la-piu-giovane-vittima-italiana-deportata-dai-nazifascisti/">Chi è Luciana Pacifici, è napoletana la più giovane vittima italiana deportata dai nazifascisti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella <strong>Giornata della Memoria</strong> la città di Napoli ha ricordato la tragedia dell’Olocausto e i cittadini partenopei che ne furono vittime. Il sindaco, Gaetano Manfredi, con le più alte cariche cittadine, ha deposto una corona di fiori bianchi alla memoria di Luciana Pacifici, la più giovane vittima italiana del nazifascismo che a pochi mesi di vita fu deportata ad Auschwitz con la famiglia.</p>



<p><br> La cerimonia si è svolta nella piazzetta a lei <strong>intitolata nel 2015 </strong>per volontà dell’amministrazione comunale De Magistris che decise di cambiare il toponimo. La piazza era precedentemente dedicata a Gaetano Azzariti, che fu presidente del Tribunale della Razza. “Oggi è una giornata importante perchè la memoria è il più grande patrimonio per affrontare il futuro – ha detto il sindaco Manfredi – la stagione della Shoah è un monito da trasmettere ai giovani che spesso sono portati da cattivi maestri su strade sbagliate. Napoli è stata ed è grande simbolo della lotta all’antifascismo e ha sempre difeso i valori della democrazia e della libertà. La lotta per la democrazia è una battaglia e un impegno quotidiano che devono fare le istituzioni e i cittadini“.</p>



<p><br>Alla cerimonia tra gli altri ha partecipato anche la <strong>comunità ebraica napoletana.</strong> “La memoria è importante per formare le giovani generazioni ed è un’arma che abbiamo per trasmettere gli orrori del passato e fare in modo che non si ripetano – ha affermato la presidente della comunità ebraica cittadina, Lydia Schapirer – l’antisemitismo dormiente oggi purtroppo sta risorgendo e la società civile deve avere il coraggio di dire basta“</p>



<p>A seguire il sindaco ha deposto un mazzo di fiori in piazza Bovio dove alcuni anni fa sono state sistemate delle pietre di inciampo. Le celebrazioni sono state un’occasione per pacificare i legami tra l’amministrazione comunale e la comunità ebraica. Rapporti che si erano interrotti per le posizioni della precedente amministrazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Luciana Pacifici: la storia<br> </h2>



<p>La piccola Luciana Pacifici è nata a Napoli il 28 maggio del 1943. A settembre dello stesso anno il regime nazifascista avvierà la deportazione di massa degli ebrei dall’Italia ad Auschwitz.</p>



<p>Elda Procaccia e Loris Pacifici, rispettivamente la mamma e il papà di Luciana, si trasferirono dal capoluogo campano a Livorno – in Toscana – per poi andare a vivere in provincia di Viareggio.  Secondo quanto raccolto dal Centro di Documentazione Ebraica, l’intera famigli Pacifici fu arrestata il 6 dicembre del 1943.</p>



<p>La neonata Luciana insieme ai suoi genitori fu trasportata a <strong>Cerasomma</strong> e detenuta nel campo Bagni di Lucca. In seguito, come riportato da UniversoMamma, la famiglia Pacifici fu trasferita a Milano.</p>



<p> Fu proprio dalla città lombarda che Luciana insieme a mamma Elda e papà Loris, fu fatta partire con il Convoglio n.6 per i campi di concentramento e sterminio. Era il 30 gennaio del 1944.</p>



<p>Il treno arrivò in Polonia il 6 febbraio. Proprio questa sarebbe la data che coinciderebbe con il giorno del loro decesso. Ma è molto probabile che la piccola Luciana abbia perso la vita a causa delle temperature e della mancanza di cibo e acqua, prima dell’arrivo ad Auschwitz. La madre, invece, è morta il 30 novembre 1944.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2025/01/27/chi-e-luciana-pacifici-e-napoletana-la-piu-giovane-vittima-italiana-deportata-dai-nazifascisti/">Chi è Luciana Pacifici, è napoletana la più giovane vittima italiana deportata dai nazifascisti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Napoli, Gigi D’Alessio e il venditore di calzini: il siparietto e la vendita riuscita</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2024/10/03/napoli-gigi-dalessio-e-il-venditore-di-calzini-il-siparietto-e-la-vendita-riuscita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 06:13:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vocedinapoli.it/?p=349606</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gigi D&#8217;Alessio è noto per la sua generosità e in questi giorni è stato protagonista di un siparietto con un noto venditore di calzini della zona di Chiaia a Napoli. E&#8217; diventato virale infatti un video amatoriale, girato in via Dei Mille, cuore del quartiere Chiaia, che mostra il musicista napoletano alle prese con il [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2024/10/03/napoli-gigi-dalessio-e-il-venditore-di-calzini-il-siparietto-e-la-vendita-riuscita/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, Gigi D’Alessio e il venditore di calzini: il siparietto e la vendita riuscita</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2024/10/03/napoli-gigi-dalessio-e-il-venditore-di-calzini-il-siparietto-e-la-vendita-riuscita/">Napoli, Gigi D’Alessio e il venditore di calzini: il siparietto e la vendita riuscita</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gigi D&#8217;Alessio</strong> è noto per la sua generosità e in questi giorni è stato protagonista di un siparietto con un noto venditore di calzini della zona di Chiaia a Napoli.</p>
<p>E&#8217; diventato virale infatti un video amatoriale, girato<strong> in via Dei Mille</strong>, cuore del quartiere Chiaia, che mostra il musicista napoletano alle prese con il venditore mentre si trova in scooter con Denise, la compagna. D&#8217;Alessio è visibilmente di fretta, però si ferma ad ascoltare.</p>
<p>«<strong>Se l&#8217; è l&#8217;accattàte pure Natale Galletta!</strong>», dice l&#8217;ambulante citando anche un noto cantante neomelodico. Ovviamente la scena viene ripresa dal venditore e a quel punto D&#8217;Alessio, forse più per toglierselo dai piedi, gli smolla una banconota da <strong>20 euro</strong>, ma rimane della sua idea: i calzini proprio non gli servono!</p>
<blockquote class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@tonygreen933/video/7419722823742016800" data-video-id="7419722823742016800" data-embed-from="oembed" style="max-width:605px; min-width:325px;">
<section> <a target="_blank" title="@tonygreen933" href="https://www.tiktok.com/@tonygreen933?refer=embed">@tonygreen933</a> </p>
<p>@Gigi D’Alessio <a title="voliamoneixte✈🦁🔝💯💥" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/voliamoneixte%E2%9C%88%F0%9F%A6%81%F0%9F%94%9D%F0%9F%92%AF%F0%9F%92%A5?refer=embed">#voliamoneixte✈🦁🔝💯💥</a> <a title="neiperte" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/neiperte?refer=embed">#neiperte</a> <a title="subitoneiperte" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/subitoneiperte?refer=embed">#subitoneiperte</a> </p>
<p> <a target="_blank" title="♬ suono originale - antonio green💚🧦" href="https://www.tiktok.com/music/suono-originale-7419722862426819360?refer=embed">♬ suono originale &#8211; antonio green💚🧦</a> </section>
</blockquote>
<p> <script async src="https://www.tiktok.com/embed.js"></script></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2024/10/03/napoli-gigi-dalessio-e-il-venditore-di-calzini-il-siparietto-e-la-vendita-riuscita/">Napoli, Gigi D’Alessio e il venditore di calzini: il siparietto e la vendita riuscita</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rubano cagnolino a bimba disabile, il lieto fine dopo l&#8217;appello disperato del papà</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2024/10/01/rubano-cagnolino-a-bimba-disabile-il-lieto-fine-dopo-lappello-disperato-del-papa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 06:28:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vocedinapoli.it/?p=349569</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ha avuto un lieto fine la storia di Miriam, una bimba disabile di Acerra, a cui alcuni malintenzionati hanno preso il cane, Maui, qualche giorno fa. La notizia è diventata virale dopo la denuncia, ma soprattutto l&#8217;appello disperato del papà. Qualche giorno fa il disperato appello: “Non mi interessa di quello che avete rubato, riportate [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2024/10/01/rubano-cagnolino-a-bimba-disabile-il-lieto-fine-dopo-lappello-disperato-del-papa/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Rubano cagnolino a bimba disabile, il lieto fine dopo l&#8217;appello disperato del papà</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2024/10/01/rubano-cagnolino-a-bimba-disabile-il-lieto-fine-dopo-lappello-disperato-del-papa/">Rubano cagnolino a bimba disabile, il lieto fine dopo l&#8217;appello disperato del papà</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ha avuto un lieto fine la storia di <strong>Miriam</strong>, una bimba disabile di Acerra, a cui alcuni malintenzionati hanno preso il cane, <strong>Maui</strong>, qualche giorno fa. La notizia è diventata virale dopo la denuncia, ma soprattutto l&#8217;appello disperato del papà. </p>



<p>Qualche giorno fa il disperato <strong>appello</strong>: “Non mi interessa di quello che avete rubato, riportate indietro il cane di mia figlia”. Maui è finalmente tornato a casa. A darne notizia sui social è stata la stessa famiglia della piccola che ha postato una sua foto sorridente con il cagnolino. </p>



<p>“Maui – hanno scritto – è stato ritrovato. Volevo ringraziare tutti per la solidarietà che avete dimostrato. Grazie alle condivisioni questa storia è diventata virale: <strong>grazie di cuore</strong>”. “Hanno detto con accento straniero – ha raccontato invece papà Rosario – che lo restituivano per la bambina. Hanno detto ‘hai visto siamo ladri, ma onesti’: e ora mia figlia sta piangendo per la felicità”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2024/10/01/rubano-cagnolino-a-bimba-disabile-il-lieto-fine-dopo-lappello-disperato-del-papa/">Rubano cagnolino a bimba disabile, il lieto fine dopo l&#8217;appello disperato del papà</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Va dal ginecologo per un controllo mamma partorisce nello studio, è accaduto nel Napoletano</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2024/06/29/va-dal-ginecologo-per-un-controllo-mamma-partorisce-nello-studio-e-accaduto-nel-napoletano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jun 2024 14:58:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vocedinapoli.it/?p=348234</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Castellammare di Stabia una donna ha partorito nello studio medico del ginecologo. Si era recata in visita per un controllo lo scorso 27 giugno quando ha dato alla luce la piccola Francesca. Lo scorso giovedì pomeriggio è avvenuta l&#8217;incurabile storia, ma fortunatamente ora Francesca sta bene, pesa 2 chili e mezzo ed è in [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2024/06/29/va-dal-ginecologo-per-un-controllo-mamma-partorisce-nello-studio-e-accaduto-nel-napoletano/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Va dal ginecologo per un controllo mamma partorisce nello studio, è accaduto nel Napoletano</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2024/06/29/va-dal-ginecologo-per-un-controllo-mamma-partorisce-nello-studio-e-accaduto-nel-napoletano/">Va dal ginecologo per un controllo mamma partorisce nello studio, è accaduto nel Napoletano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Castellammare di Stabia una donna ha partorito nello studio medico del ginecologo. Si era recata in visita per un controllo lo scorso 27 giugno quando ha dato alla luce la piccola Francesca. </p>
<p>Lo scorso giovedì pomeriggio è avvenuta l&#8217;incurabile storia, ma fortunatamente ora Francesca sta bene, pesa 2 chili e mezzo ed è in ottima salute. Il parto è avvenuto nello studio del ginecologo del dottor Miguel Sosa. </p>
<p>La donna, di 35 anni, è stata assistita in tutto e per tutto dal dottor Sosa che riporta La Repubblica: “Ho avvertito Carolina che il momento era finalmente arrivato, e che presto avrebbe potuto abbracciare la sua seconda figlia. Avevamo calcolato per il parto una distanza di sette-otto ore e quindi avevo comunicato a Carolina di andare a casa e preparare la borsa per poi ritornare in studio per dirigerci alla clinica Mariarosaria per il parto“.</p>
<p>Carolina però ha iniziato ad avere ke contrazioni e la piccola è nata in studio. &#8220;Se avessimo accompagnato Carolina in ospedale, oppure in clinica, molto probabilmente la piccola sarebbe nata in auto&#8221;, ha concluso il medico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2024/06/29/va-dal-ginecologo-per-un-controllo-mamma-partorisce-nello-studio-e-accaduto-nel-napoletano/">Va dal ginecologo per un controllo mamma partorisce nello studio, è accaduto nel Napoletano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; morta a 108 anni la nonnina più anziana della Campania</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2024/05/09/e-morta-a-108-anni-la-nonnina-piu-anziana-della-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 16:18:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vocedinapoli.it/?p=347286</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una notizia triste per tutti coloro che la conoscevano. Oggi è morta Laurina, la donna più anziana della Campania, aveva 108 anni. E&#8217; questo il post pubblicato su Facebook da Lorenzo Balducelli, sindaco di Massa Lubrense: &#8220;Dopo 108 anni di vita spesa per i suoi figli e la sua famiglia, oggi ci ha lasciati Maria [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2024/05/09/e-morta-a-108-anni-la-nonnina-piu-anziana-della-campania/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from E&#8217; morta a 108 anni la nonnina più anziana della Campania</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2024/05/09/e-morta-a-108-anni-la-nonnina-piu-anziana-della-campania/">E&#8217; morta a 108 anni la nonnina più anziana della Campania</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una notizia triste per tutti coloro che la conoscevano. Oggi è morta <strong>Laurina</strong>, la donna più anziana della Campania, aveva 108 anni.</p>



<p>E&#8217; questo il post pubblicato su Facebook da Lorenzo Balducelli, sindaco di <strong>Massa Lubrense:</strong></p>



<p>&#8220;Dopo 108 anni di vita spesa per i suoi figli e la sua famiglia, oggi ci ha<strong> lasciati Maria Laura Esposito</strong>. Laurina, come amava essere chiamata, è stata la nostra concittadina più longeva. Rimase vedova da giovane e da sola riuscì a farsi carico della sua famiglia. Ricordo momenti bellissimi al suo compleanno ed in particolare all&#8217; ultimo, quando abbiamo chiacchierato amabilmente, circondati dall&#8217;affetto di figli, nipoti e pronipoti.</p>



<p>Ci eravamo dati appuntamento per il prossimo compleanno e purtroppo non ci rivedremo. Ciao Laurina, un pezzo di storia bella di Massa Lubrense che se ne va e noi ti ricorderemo sempre&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2024/05/09/e-morta-a-108-anni-la-nonnina-piu-anziana-della-campania/">E&#8217; morta a 108 anni la nonnina più anziana della Campania</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Raffaele, 30enne pizzaiolo napoletano paralizzato dopo una caduta: al via la raccolta fondi</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2024/04/26/raffaele-30enne-pizzaiolo-napoletano-paralizzato-dopo-una-caduta-al-via-la-raccolta-fondi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 09:28:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vocedinapoli.it/?p=347045</guid>

					<description><![CDATA[<p>La vita di Raffaele, 30enne pizzaiolo di Casalnuovo, è cambiata da un giorno all&#8217;altro. Il giovane, che si trovava in Brasile da qualche mese, è rimasto vittima di un incidente molto grave e ora è paralizzato. I costi per aiutarlo sono altissimi e la famiglia e gli amici hanno chiesto un aiuto. Ecco il post [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2024/04/26/raffaele-30enne-pizzaiolo-napoletano-paralizzato-dopo-una-caduta-al-via-la-raccolta-fondi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Raffaele, 30enne pizzaiolo napoletano paralizzato dopo una caduta: al via la raccolta fondi</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2024/04/26/raffaele-30enne-pizzaiolo-napoletano-paralizzato-dopo-una-caduta-al-via-la-raccolta-fondi/">Raffaele, 30enne pizzaiolo napoletano paralizzato dopo una caduta: al via la raccolta fondi</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vita di Raffaele, 30enne pizzaiolo di Casalnuovo, è cambiata da un giorno all&#8217;altro. Il giovane, che si trovava in Brasile da qualche mese, è rimasto vittima di un incidente molto grave e ora è paralizzato. I costi per aiutarlo sono altissimi e la famiglia e gli amici hanno chiesto un aiuto.</p>
<p>Ecco il post pubblicato da Gianni Simioli con la richiesta di aiuto e la storia dettagliata:</p>
<p>&#8220;Nella notte del 19 Aprile Raffaele è stato coinvolto in un tragico incidente a Rio de Janeiro, Brasile.<br />
Raffaele, un giovane pizzaiolo di 30 anni, ha portato l’arte della pizza in giro per il mondo, diffondendo la gioia e la passione per la cucina italiana in luoghi come Germania, Regno Unito e Brasile.<br />
Era da qualche mese in Brasile come richiedente visto studentesco, motivo per cui non ha purtroppo un’assicurazione sanitaria sul territorio.</p>
<p>Cadendo da un’altezza di tre metri e mezzo, oltre ad una profonda ferita alla testa e a fratture multiple, ha riportato una emorragia polmonare, fratture delle vertebre c3 e c5 mentre la vertebra c4 comprimeva il midollo spinale, comportando uno stato di tetraplegia. E’ stato recuperato dai Vigili del fuoco mentre era vigile ma in totale paralisi motoria, riuscendo a muovere solo gli occhi. È stato successivamente trasportato in condizioni critiche all’Hospital Municipal Souza Aguiar di Rio de Janeiro.</p>
<p>Lì, in un primo momento, i dottori dell’Ospedale ci han detto che non credevano avrebbe superato la notte: la forte pressione polmonare e la bassa pressione sanguigna hanno portato a gravi criticità funzionali di cuore e polmoni, il chè ha reso necessario l’utilizzo di macchinari per tenerlo in vita e l’induzione del coma farmacologico per far sì che tale condizione non avesse effetti irreversibili causati dall’ipossia cerebrale.</p>
<p>Anche questa volta Raffaele si è dimostrato un guerriero e, passata la notte, pur continuando a rischiare la vita, i dottori hanno assistito ad un miglioramento delle funzioni vitali.<br />
Hanno così deciso di tentare un’operazione sperimentale attraverso cui decomprimere il midollo e riallineare il rachide cervicale di Raffaele. L’operazione, durata circa otto ore e complicata da una compromissione dei globuli bianchi, è andata meglio di quanto i dottori credessero.</p>
<p>Tuttavia, la battaglia di Raffaele non è che all’inizio: è ancora in terapia intensiva e non è possibile trasferirlo in strutture più vicine ai suoi cari. Le uniche speranze di ottenere dei miglioramenti delle funzioni motorie e cerebrali passano per un lungo percorso di riabilitazione che purtroppo ha gravosi costi che la famiglia, da poco orfana di papà<br />
Guglielmo, non può affrontare.<br />
Raffaele, assistito dalla sorella Lea giunta in Brasile, è stato trasferito in una clinica specializzata nel recupero di pazienti con gravi traumi della colonna vertebrale.<br />
Il costo totale della riabilitazione in clinica è di circa 4500 euro al giorno ed i Dottori ci han detto che ci vorranno alcuni mesi per conoscere la risposta del corpo di Raffaele alla terapia.<br />
Il Consolato italiano non può direttamente aiutare nelle spediche mediche.<br />
L’obiettivo di questa raccolta fondi è quello di dare una mano alla famiglia, dare un’altra opportunità a Raffaele affinchè il suo sorriso possa tornare a splendere sul suo meraviglioso viso e in tutti i luoghi che, siamo sicuri, un giorno tornerà a visitare.</p>
<p>La cifra è importante e quindi speriamo di aiutare Raffaele all’interno della clinica<br />
per il primo mese, dando così tempo ai suoi di comprendere come muoversi in questo tortuoso ed incerto cammino, magari permettendo a Raffaele di stabilizzarsi, così di valutare un eventuale trasferimento oggi impossibile.<br />
Chiediamo umilmente il vostro contributo, qualsiasi esso sia.<br />
Ogni donazione, grande o piccola, farà la differenza nella vita di Raffaele e nel suo percorso verso la guarigione, gli darà una speranza in più di non restare paralizzato a vita in un letto.<br />
Ogni vostro gesto di generosità farà si che la lotta di Raffaele non sia stata vana e sarà accolto con gratitudine come segno tangibile dell’affetto della nostra comunità verso lui.</p>
<p>Per trasparenza pubblicheremo di volta in volta le parcelle della clinica, così come oggi pubblichiamo oggi il costo dei primi tre giorni che è stato di 59000 Real brasiliani, circa 10.650 euro.<br />
Vi ringraziamo di cuore per il vostro sostegno e la vostra solidarietà in questo momento difficile.<br />
Con il vostro aiuto, possiamo dare a Raffaele la speranza e la forza di continuare la sua lotta per la guarigione.<br />
Con affetto e gratitudine,<br />
la famiglia e gli amici di Raffaele&#8221;.</p>
<p><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fcanaleunotvcampania%2Fposts%2Fpfbid02qLfDji7KYmY2jE8fWeFcU71rUE9f5uTEj5yWhy62XiWYPY5B9t6CtzYitRW7dxF5l&#038;show_text=true&#038;width=500&#038;is_preview=true" width="500" height="640" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2024/04/26/raffaele-30enne-pizzaiolo-napoletano-paralizzato-dopo-una-caduta-al-via-la-raccolta-fondi/">Raffaele, 30enne pizzaiolo napoletano paralizzato dopo una caduta: al via la raccolta fondi</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
