Il quartiere di Bagnoli, già provato dagli effetti del bradisismo, è stato scosso alle prime luci dell’alba dal fragoroso cedimento di un palazzo situato tra via Bagnoli e via Diomede Carafa. Intorno alle 5 del mattino, l’intera facciata di una struttura fatiscente è venuta giù, sollevando una densa coltre di polvere e detriti. L’incidente, avvenuto in un’area densamente popolata della zona occidentale di Napoli, ha immediatamente fatto scattare l’allarme tra i residenti, svegliati dal boato del crollo.
Nonostante l’edificio fosse disabitato da tempo, il crollo ha generato una situazione critica per gli stabili adiacenti. Tre persone – una coppia e un altro uomo – sono rimaste intrappolate nelle proprie abitazioni poiché le macerie hanno ostruito completamente il portone d’ingresso. Queste famiglie non avevano seguito l’ordine di sgombero notificato dai vigili del fuoco solo poche ore prima, intorno alla mezzanotte, a seguito di alcuni segnali di instabilità. La consigliera municipale Rosa Esposito ha denunciato il ritardo nei soccorsi e la difficoltà di chi, non avendo alternative abitative, ha scelto di restare nonostante il pericolo imminente.
La tragedia, secondo le autorità locali, era ampiamente preannunciata. Lo stabile era stato segnalato mesi fa come fatiscente e inserito in diverse inchieste giornalistiche sul rischio crolli legati al bradisismo. Nonostante l’invio di comunicazioni ufficiali al sindaco Gaetano Manfredi e agli uffici competenti, non erano stati presi provvedimenti definitivi per la messa in sicurezza. Attualmente, via Bagnoli risulta completamente interdetta al traffico per permettere la rimozione dei detriti e le verifiche statiche sugli edifici confinanti.
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