Cronaca

Omicidio Martina Carbonaro: oggi l’udienza di convalida, atroce sospetto sulla sua morte

È fissata per oggi, venerdì 30 maggio, l’udienza di convalida del fermo di Alessio Tucci, il giovane che ha confessato l’efferato femminicidio della sua ex fidanzata Martina Carbonaro ad Afragola. Il diciannovenne dovrà rispondere di omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere. Durante l’udienza, avrà l’opportunità di fornire la sua versione degli eventi, anche alla luce delle inquietanti novità emerse nelle ultime ore.

La ricostruzione dei carabinieri rivela che la quattordicenne Martina è stata brutalmente uccisa la sera del 26 maggio in un casolare abbandonato, un luogo che in passato aveva condiviso con il suo carnefice. Colpita ripetutamente con una pietra al viso e alla testa, la giovane è stata poi barbaramente sepolta tra i rifiuti. Un atroce sospetto si fa strada tra gli inquirenti: Martina potrebbe essere stata ancora viva nel momento in cui Alessio ha tentato di nascondere il corpo. Pochi dubbi, invece, sul suo tentativo di depistare le indagini, partecipando persino alle ricerche della ragazza che tutti credevano scomparsa. Il padre di Alessio, Domenico Tucci, ha espresso il suo dolore e le sue scuse: “Chiedo scusa a tutti, è un bravo ragazzo. Pagherà ma non lo abbandono”.

L’autopsia sul corpo di Martina è stata fissata, con ogni probabilità, per il 3 giugno e fornirà risposte cruciali. Il primo esame del medico legale ha confermato la violenza dell’aggressione, con ripetuti colpi al viso e alla testa inferti con una pietra, come ammesso dallo stesso Alessio. Il medico ha parlato di una copiosa perdita di sangue e di un’agonia. Il terribile dubbio che Martina fosse ancora viva quando il suo corpo è stato gettato sotto un vecchio armadio, con il cuore che forse batteva ancora debolmente, potrà essere chiarito solo dall’esame autoptico. Intanto, il padre di Martina, Marcello Carbonaro, ha raccontato il suo agghiacciante incontro con l’assassino: “Lui ci ha aiutato con le ricerche. Io avevo l’assassino di mia figlia in macchina e non lo sapevo”. La madre di Martina, che definisce Alessio “il mostro” e invoca l’ergastolo, ha rivelato un inquietante “avvertimento” ricevuto dalla madre di Alessio in passato. Il padre di quest’ultimo ha spiegato che la moglie aveva messo in guardia Martina perché frequentava più ragazzi. La madre di Martina, con un dolore straziante, ha aggiunto: “Lui veniva a fare le ricerche con noi e ora sto metabolizzando che l’arresto è avvenuto a casa mia. Ora che non ho più mia figlia, non so chi mi stia dando questa forza, forse i miei angeli”.

redazione

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