Cronaca

“M’avete fatt murì o cane”, aggressione a Napoli: raid punitivo contro prof e studenti

Raid punitivo in stile camorristico contro i camici blu della facoltà di Veterinaria. Un gruppo di persone  ha aggredito prof e studenti nella sede di Veterinaria, a due passi da via Foria e dall’Orto Botanico. In un filmato le fasi dell’aggressione, diventate virali sui social.

Tutto inizia la scorsa mattina, quando nella struttura pubblica si ripresenta una coppia con un cane in gravi condizioni. Dopo il ricovero nella sturata il cane era stato portato in ambulatorio privato, ma durante il tragitto di ritorno a Veterinaria le sue condizioni si erano aggravate. I proprietari, un uomo e una donna, chiedono così aiuto ai sanitari presenti in quel momento nella sala accettazione.

L’animale viene portato in pronto soccorso, visitato, ma le sue condizioni sono ormai disperate: muore dopo alcuni minuti. Dopo aver appreso la notizia i due chiamano amici e familiari e tutti iniziano ad aggredire il personale medico. Tutti quelli che capitano a tiro vengono persi a calci, pugni, accompagnati da insulti e minacce. Anche i docenti e gli studenti vengono picchiati.

“Ci avete ucciso il cane!”, continua a urlare una donna, in dialetto non riconoscibile. Qualcuno finalmente chiama i carabinieri e sul posto arriveranno i militari della compagnia “Stella”, che non senza fatica riescono a bloccare i violenti, arrestando quattro persone, due donne e due uomini.

“Siamo alla più totale ed inequivocabile barbarie – commenta il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli – Dagli ospedali ai centri per animali nulla cambia, la violenza entra con facilità, troppa, e ne esce spesso indisturbata ed impunita. Non si tratta soltanto di tutelare il personale sanitario, come era stato promesso e come noi chiediamo da anni ed anni, senza però che nulla di concreto sia stato fatto, ma di prevenire il fenomeno e perseguire seriamente violenti e criminali che pensano di far valere le proprie ragioni, anche se inesistenti, a suon di pugni, calci, coltellate e a volte qualcosa di peggio. Esprimiamo la nostra solidarietà ai medici e gli studenti oggi coinvolti, ma le nostre parole purtroppo non serviranno a proteggere lavoratori e cittadini da una tribù, sempre più numerosa, di barbari. Basta con le promesse, basta le ipocrisie, questa gentaglia va resa inoffensiva”.

Sul grave episodio interviene anche il sindacato. “Questo nuovo episodio di violenza – spiega Antimo Morlando Il segretario sanità pubblica della FP Cgil Campania – pone la necessità di adottare misure tempestive soprattutto in termini di sensibilizzazione. La FpCgil Campania vuole ancora ribadire che, oltre all’inasprimento delle pene e delle sanzioni per gli aggressori, si deve avviare una campagna quotidiana di umanizzazione. Le istituzioni devono fare di più. La Fp Cgil Campania è pronta a qualsiasi forma di azione a tutela degli operatori sanitari tutti. I cittadini devono avere la consapevolezza che continuando ad aggredire il personale sanitario sempre più ridotto si incorrerà nel pericolo, non molto lontano, di avere reparti e ambulatori vuoti. Le istituzioni devono fare di più”.

redazione

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