E’ fuori pericolo Antonio Zotto, il papà superstite del crollo di Saviano che lo scorso 22 settembre hai messo fine alla vita della moglie la 41enne Vincenza Spadafora, a due dei loro tre figli, Autilia di 4 anni e Giuseppe di 6 anni e, infine, alla nonna paterna dei piccoli.
Oltre a lui è sopravvissuto anche il figlio, Gennarino, di 2 anni, affidato alle cure della sorella. Adesso Antonio si è rirpeso e sta migliorando, come spiega lo zio di Vincenza e vice parroco della Chiesa di Maria SS. della Stella di Nola. Come riporta il Mattino adesso l’uomo «cammina, si alza regolarmente dal letto e si alimenta autonomamente con la collaborazione di medici e infermieri dedicati» sottolinea Giuseppe Foreste responsabile della struttura semplice Tigu che precisa come le equipe siano costantemente impegnate con «tutti i pazienti grandi ustionati».
Fino a poco tempo fa non era stato messo a conoscenza delle conseguenze drammatiche del crollo, ma ora che la sua condizione clinica è migliorata, con l’aiuto dell’equipe di psicologi del Cardarelli che lo sta affiancando, i suoi familiari lo hanno informato della morte della moglie, dei figli e della mamma. «La spinta motivazionale rappresentata dal figlio più piccolo è stata ritenuta dai medici una leva emotiva importante – spiega il responsabile Foreste – si tratta di una spinta per cercare di recuperare quanto prima la migliore condizione di salute possibile».
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