Finito in manette un uomo che, dopo aver perso la testa per la sua collaboratrice, un uomo arrestato dai carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico per atti persecutori.
Si era invaghito di una coetanea che con lui collaborava nel disbrigo di pratiche amministrative relative alla gestione dei suoi dipendenti. La donna aveva tentato per mesi di fargli capire che la loro sarebbe stata solo un’attività collaborativa e non ci sarebbe mai stata una relazione sentimentale.
I suoi comportamenti verso la donna, con il trascorrere del tempo, però sono diventati sempre più insistenti e così la vittima l’ha denunciato. L’uomo infatti la chiamava di continuo e controllava in maniera ossessiva dove e con chi fosse. In due soli giorni l’ha telefonata 170 volte e, siccome lei non rispondeva, si è presentato alla porta di casa bussando con insistenza anche con calci e pugni.
La vittima in sede di denuncia ha raccontato ai carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico altri episodi, rimasti confinati negli atti persecutori senza di fatto essere mai sfociati in violenze fisiche. Il 49enne, rintracciato dai carabinieri, è stato arrestato in flagranza “differita” e portare in carcere a Santa Maria Capua Vetere.
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