Riapre il cantiere a Scampia per la demolizione delle Vele. Una sarà abbattuta, quella Celeste recuperata e la zona per intero riqualificata con la realizzazione di alloggi moderni ed ecologici. Una prima operazione di demolizione è mirata alla distruzione di garage, cantine e porticat.
“Proprio in queste ore stiamo organizzando con gli abitanti e con le imprese la liberazione dei locali che si trovano ai piani terra in modo che le imprese possano lavorare” spiega Lieto, docente di Architettura chiamata dal sindaco Gaetano Manfredi in giunta per ridisegnare le degradate periferie cittadine.
Si parte dalla Vela Celeste ma quasi contemporaneamente l’assessorato sta lavorando con gli abitanti per organizzare le operazioni analoghe nelle due Vele che saranno demolite perché «ci sono aree delle Vele che metteremo giù che comunque prima vanno liberate da rifiuti, materiale di scarto e materiale del genere soprattutto in alcuni vani scala” spiega Lieto, come riporta Repubblica.
La componente maggioritaria è rappresentata dai fondi del Pnrr. «A giugno del 2023 abbiamo raggiunto la milestone (il traguardo intermedio nello svolgimento del progetto, ndr) di aggiudicazione dei lavori sui entrambi i piani urbani integrati quello di Scampia e di Taverna del Ferro: è stata rispettata per importi superiori ai 120 milioni di euro» conferma l’assessorato all’Urbanistica.
A novembre 2023 il Comune ribadisce di avere attivato tutte le procedure contrattuali per demolizioni, scavi e soprattutto le attività propedeutiche ai cantieri. Completati i progetti definitivi dei primi quattro edifici che saranno costruiti con fondi del Pnrr e «in questi giorni stiamo ultimando la procedura di verifica che è un’altra procedura obbligatoria. Fatto ciò siamo pronti per approvare i progetti definitivi dei primi quattro palazzi in conferenza dei servizi.
Superato questo passaggio i progetti definitivi vengono affidati al raggruppamento di imprese e progettisti che si sono aggiudicati i lavori nell’ambito dell’accordo quadro che del Comune di Napoli ha stipulato con Invitalia» sintetizza la vicesindaca. Già in questo mese, quindi, i progetti vengono affidati al raggruppamento perché possano essere tradotti in esecutivi: il cosiddetto Oda che qualche equivoco il Comune sostiene ha causato. Si tratta di appalti integrati che sono dentro l’accordo quadro di Invitalia: cioè esiste già l’impresa e i progettisti per appalti già avviati. E il Comune a scanso di polemiche ribadisce che «si tratta di appalti largamente già avviati».
La prima Vela dovrà essere demolita entro dicembre 2024. «Tutto il nostro lavoro viene scandito soprattutto dalle tempistiche del Pnrr quindi la prima la milestone che abbiamo già rispettato a giugno e poi c’è la successiva che è fissata al prossimo 30 di settembre che è la scadenza entro la quale dovremmo avere di aggiudicato il 30 per cento dei lavori» conclude Lieto.
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