Foto Vocedinapoli.it
Non ce l’ha fatta morta Maria Vittoria Prati, la ricercatrice vittima dell’incidente in Tangenziale a Napoli. La donna, a bordo della vettura esplosa, il prototipo Polo Wolkswagen SaveLife, è morta dopo quattro giorni di agonia. Era arrivata all’ospedale Cardarelli con il 90 per cento di ustioni sul corpo.
Come riporta Napoli Today lo dichiara Romolo Villani, primario del reparto Grandi ustionati del Cardarelli. L’altro passeggero, Fulvio Filace, il 25enne, laureando in Ingegneria Meccanica, è in condizioni gravi ma potrebbe ancora farcela perchè aveva meno ustioni sul corpo.
Intanto la Procura di Napoli ha disposto il sequestro di una vettura gemella utilizzata nell’ambito di un progetto denominato “Life-Save”. Si tratta di auto che funziona con un motore elettrico con batterie alimentate da pannelli solari aventi un propulsore termico. A determinare lo scoppio sarebbe stata una delle bombole.
Il prato dello stadio Diego Armando Maradona è stato ancora una volta teatro di un momento destinato…
La comunità di Afragola si è svegliata oggi in un clima di profondo dolore e sdegno, lacerata…
Sono stati giorni particolarmente difficili per Belén Rodriguez, finita al centro dell'attenzione mediatica dopo il ricovero…
Il mondo dell'informazione radiofonica italiana è in lutto per la scomparsa di Gabriele Manzo, giornalista e…
Un inquietante ritrovamento ha scosso la giornata di ieri a Castel Volturno, nel Casertano, dove il…
La provincia di Salerno si è risvegliata sotto il peso di una nuova tragedia della…