Sono pronti a investire e mettere le firme sui contratti per aprire la sede a Napoli. Ma prima è necessario che il Comune e la sovrintendenza diano delle garanzie. È su questo punto che al momento la trattativa da Starbucks, il colosso statunitense produttore di caffè, e palazzo San Giacomo ha subito dei rallentamenti.
Di quali garanzie si tratta? Secondo quanto riportato da Il Mattino, pare che la grande multinazionale a stelle e a strisce, pronta ad aprire le sue porte all’interno della Galleria Umberto I, voglia una certa sicurezza in merito al decoro urbano da far rispettare dentro il monumento sito nel centro del capoluogo campano.
In ballo ci sono milioni di euro di investimenti, di cui centinaia solo per il fitto annuale. Ovviamente sono in gioco anche tanti posti di lavoro. Di conseguenza la chiusura o perdita dell’accordo andrà a incidere su tanti aspetti legati alla città. Non solo economici ma anche sociali.
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