Ha destato dolore e sconforto la notizia della morte del bambino soffocato con il tappo dell’aerosol a Fasano, in Puglia. Strazio e commozione ai funerali del piccolino, deceduto a un anno e mezzo a causa di un incidente, lo scorso 18 gennaio. Nicolò Pugliese è morto soffocato con il tappino della soluzione fisiologica, utilizzata per l’aerosol per un’influenza.
A Salette, in provincia di Brindisi, sono giunte tante persone per l’ultima saluto al piccolo e per dare conforto ai genitori devastati dal dolore. Le parole della mamma sono strazianti: “Cosa ho fatto di male nella vita per sopportare questo? Come potrò vivere senza il mio bambino”, le parole della mamma di Nicolò.
Bara bianca, fiori bianchi e palloncini. “La vita continua nonostante questo momento in cui ci sentiamo un po’ tutti sospesi – ha sottolineato il parroco celebrante, don Vito Palmisano -. Il dolore è ancora più grande quando si perde un germoglio in cui ci sono tutte le potenzialità del futuro
I carabinieri della locale compagnia hanno inviato le indagini ma la morte è collegata a un incidente devastante. Nicolò era sul fasciato quando ha preso tra le mani il tappo dell’assoluzione fisiologica e l’ha ingoiato. Poco dopo il papà si è accorto che il bambino non respirava e si è attivato con le manovre di distruzione, poi è arrivato il 118, ma era troppo tardi per il piccolo.
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