Può esserci una svolta per la tragedia di Rialdo, località in provincia di Caserta, dove qualche giorno fa ha perso la vita Francesca Compagnone, 28 anni. La giovane è stata uccisa con un colpo esploso da un fucile.
A imbracciare l’arma è stato un ragazzo di 28 anni, un amico, forse il fidanzato. Quest’ultimo è stato scarcerato perché all’inizio sembrava che la dinamica dei fatti fosse del tutto accidentale. Ma secondo quanto riportato da La Repubblica potrebbe non essere così.
È infatti emerso che il 26enne avrebbe premuto ben tre volte il grilletto. Ed ora la Procura di Santa Maria Capua Vetere lo ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario, con dolo eventuale. Tuttavia l’arma sarebbe dovuta essere scarica. L’autopsia chiarirà molti aspetti di questa triste vicenda.
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