Dopo l’intossicazione da mandragora di dieci persone, sono sparite dalle tavole e dai mercati dei napoletani, le verdure quali spinaci e bieta. Resta da capire come sia stato stato possibile che un’erba, che crea avvelenamento e allucinazioni ,si sia nascosta tra le verdure commestibili.
Altri due casi sospetti ci sono stati ieri a Marcianise, in provincia di Caserta, per cui l’Asl è stata molto chiara nel non consumare gli spinaci freschi, ma prediligere quelli surgelati. Spiega l’assessore alla Salute del Comune di Napoli, Vincenzo Santagada, come riporta il Mattino: “La provenienza degli spinaci infestati è stata individuata prontamente attraverso il controllo interno. I sette bancali sono stati posti sotto sequestro dai Nas nei magazzini del Centro agroalimentare di Napoli per essere distrutti. I rivenditori al dettaglio che se ne erano riforniti sono limitati all’area flegrea”.
Sospetti ci sono anche sull’uso di sostanze chimiche nella coltivazione dei prodotti ortofrutticoli. Secondo il presidente della commissione Agricoltura della Regione Campania, Francesco Emilio Borrelli: “Non è ancora certo che si tratti di mandragora, alcuni esperti non escludono che possa trattarsi anche di stramonio o pianta simile”.
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