Gli Scalzabanda sono meglio dei Maneskin

E Scampia si prepara il prossimo 8 ottobre alla Grande Festa Rap, una maratona di beat e suoni. E’ il riscatto sociale di tanti giovanissimi che nella musica vedono una scappatoia dal degrado. La periferia nord è considerata la culla del nuovo movimento rap italiano e non solo.

Esco dalla Passeggiata Musicale della Basilica del Gesù Vecchio sollevata dalle note del maestro/pianista Michele Campanella, bravissimo ( ma sempre avaro di bis per dispetto) ideatore del Festival Spinacorona. L’idea subito condivisa fu messa in pratica dall’allora assessore Nino Daniele che gli trovò pure il nome ispirato alla sirena partenope.
E vengo rapita dal rock hard and pure degli Scalzabanda. Geniali. Sono una trentina di loro che si alternano, street artist nel senso più creativo del termine. Polistrumentisti, sono un po’ rapper alla “Black Pulcinella”, un po’ rock alla Bruce Springsteen, improvvisano jam session alla James Senese, compongono e suonano. Sono tanta roba messa insieme.

Di certo hanno talento da vendere. Energia pura. Si chiamano Evan, Josè, Giulio, Gennaro, Giulia…hanno da 15 a 20 anni. Chi studia fisica, chi al Conservatorio, chi canto, chi filosofia, chi è ancora al liceo classico. Chi come Arianna suona la chitarra elettrica e ci sa fare come Victoria dei troppo osannati Maneskin. Chi rappeggia, chi batte grancassa e batteria, chi bacchetta archi di violino.

Il loro palco è la bellissima piazza San Domenico Maggiore sotto il monumentale obelisco, non hanno bisogno di passerelle sospese e effetti speciali da stadio ( secondo me ci arriveranno). Tifo e applausi intorno a loro sono sinceri. Altra coreografia da esibizione è Piazza Bellini. Poi un attimo di silenzio, vogliono ricordare il rapper russo Ivan Petunin che a 27 anni si è tolto la vita perché non voleva combattere, il suo ultimo messaggio su Telegram “Non sono pronto a uccidere per nessun ideale”.

Aspettando il concerto del 8 ottobre a Scampia quello che è stato battezzato lo show dell’anno con i sette big della scena pop rap tra cui Madame, Fabri Fibra, Geolier, Marracash,Ernia e DjTy1. Prima assoluta del primo tour “Red Bull 64 bars Live”. Evento unico nel suo genere a rendere tutto più speciale sarà lo sfondo di una scenografia disposta a 360 gradi lungo il perimetro della piazza Ciro Esposito, il giovane tifoso del Napoli ucciso a Roma nel 2014. Sullo sfondo le ormai celebri “Vele”, simbolo di un’architettura di una sotto/cultura, di uno dei quartieri storicamente più martoriati. In diretta streaming…o on demand su YouTube( ma trovatevelo da soli).

Januaria Piromallo

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