E’ drammatico il bilancio a Ponticelli, quartiere della periferia orientale di Napoli. In balìa di stese e bombe, lo scorso 20 luglio è diventato teatro di un duplice omicidio. A cadere, sotto le armi dei killer, sono stati un operaio di 55 anni, risultato estraneo alla camorra, e un ragazzo di 29 anni, considerato appartenente al clan De Micco-De Martino.
Oggi il quartiere, da anni allo sbaragli, protesta in strada. Come riporta l’edizione di Repubblica Napoli line, Nunzia, la vedova di Antimo Imperatore, ucciso nell’agguato mentre aggiustava una zanzariera, ha molto da dire sulla vicenda: “Faceva bene a tutti, lo chiamavano Robin Hood”. Sarebbe caduto quindi per errore, non avrebbe avuto alcun collegamento con la faida sanguinaria e incontrollabile chedevasta la periferia est della città.
Senza freni, come riporta anche il Mattino, la confessione della moglie di Antimo: “Mio marito non apparteneva a nessun sistema criminale, è una vittima innocente di camorra. L’unica sua colpa è la sua grande generosità, si arrangiava facendo lavoretti e se nel quartiere qualche famiglia non poteva pagare aspettava il momento giusto per ricevere i soldi. Per questo lo chiamavano Robin Hood”.
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