Una vera corsa ad ostacoli, un pò come Giochi senza frontiere: fossi, san pietrini e basoli rialzati, manti stradali in pezzi, marciapiedi invasi da tutto e di più e non tutti muniti delle tipiche discesine, auto e scooter che hanno sensi di marcia propri.
È questo il contesto urbano di Napoli e che stoici genitori e persone portatrici di handicap devono sopportare. Il capoluogo campano è una città davvero non a misura delle ‘fasce deboli‘: né dei bimbi nei passeggini, né degli uomini e le donne in carrozzina.
Così le persone che più avrebbero bisogno di protezione e comodità, devono ‘combattere’ per un diritto che dovrebbe essere acquisito: quello della mobilità. Invece, e l’amministrazione comunale ne tenga conto, Napoli non è una città per passeggini e disabili.
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