Scampia

Minore aggredito in Galleria Umberto, quando si presidia un’unica zona il resto di Napoli diventa terra di nessuno

Ancora un episodio di violenza minorile a Napoli, questa volta è avvenuto nella centralissima Galleria Umberto, in via Toledo. Un ragazzo minorenne, secondo una prima ricostruzione, è stato accerchiato da un gruppo di coetanei e malmenato senza un apparente motivo. La giovane vittima è stata soccorsa da alcuni passanti che hanno allertato le forze dell’ordine. Sul posto è intervenuta una volante della Municipale ma la gang era già scappata via. Il ragazzo è stato soccorso dagli operatori del 118.

Non è la prima volta che a Napoli accadono aggressioni del genere, via Toledo – così come via Chiaia e tante altre aree della città – soprattutto nel fine settimana, sono invase da orde di ragazzini che spesso si riversano in strada con le peggiori intenzioni. Eppure, nonostante l’affluenza che si concentra in molte di queste zone, troppo spesso mancano i controlli adeguati. Che ci sia una carenza di risorse è cosa ormai nota, ma quando poi si vede che a pochi metri da Galleria Umberto, nella zona dei baretti di Chiaia, decine di volanti e gazzelle dei carabinieri attraversano i vicoletti per presidiare un perimetro così limitato, viene da chiedersi come siano distribuiti i controlli delle forze dell’ordine a Napoli, con quale criterio e logica?

Così accade che mentre tre-quattro stradine di pochi metri sono ‘iper controllate’, altre restano totalmente scoperte, ‘terre’ abbandonate dove chi ha intenzioni criminali può agire completamente indisturbato. Ora è chiaro che controllare l’intera città, soprattutto con questa carenza di risorse, è complesso. Così come è sicuramente giusto presidiare le zone dove si concentrano numerosi locali e dunque c’è una maggiore frequentazione. Appare però paradossale l’eccessivo numero di volanti indirizzate in un’unica zona e così circoscritta a discapito di tante altre che comunque sono di passaggio o luoghi di incontro.

Galleria Umberto, soprattutto nel weekend ad esempio, è una zona in cui si ritrovano tantissimi ragazzi. Stesso discorso vale per via Toledo e tante altre strade del centro storico che però non sono identificate come ‘le vie della movida’. Ed ecco che mentre si pensa a presidiare con ‘tanto zelo’ queste ultime, troppe restano fuori dal controllo delle forze dell’ordine, diventando scenario di aggressioni, rapine o nella migliore delle ipotesi piste dove motorini sfrecciano a tutta velocità, nonostante siano pedonali. Basta passeggiare per la centrale via Chiaia e proseguire in direzione Toledo dopo le 21 di sera nel weekend per rendersene conto.

E’ lecito dunque domandarsi se non sarebbe più logico distribuire i controlli in un modo maggiormente efficiente, così da essere spalmati anche in altre zone della città e garantire  un alto grado di sicurezza. Senza lasciare che troppe strade – particolarmente nel fine settimana – diventino terra di nessuno.

redazione

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