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Il folle modo di ‘festeggiare’ il Capodanno con le pistole: spopolano video in rete

A Napoli un uomo è stato ferito da un proiettile vagante, continua la 'moda criminale' di esplodere colpi d'arma da fuoco l'ultimo dell'anno

C’è chi crede siano dicerie popolari, chi una pratica ormai in disuso, purtroppo invece esiste ancora la folle usanza a Capodanno di esplodere colpi d’arma da fuoco in aria. Un’usanza pericolosa, che non riguarda sicuramente solo Napoli e provincia, ma anche altre zone d’Italia. Un modo di ‘festeggiare’ che con le feste ha ben poco a che vedere. Questo primo gennaio 2022 spopolano in rete video di chi prima o dopo la mezzanotte del 31 dicembre si è divertito così.

La moda criminale di festeggiare il Capodanno con le pistole

Sono troppi i filmati in cui persone si sono riprese mentre utilizzano pistole dal balcone di casa o per strada. Adesso oltre alla gravità del gesto bisogna fare i conti anche con la spettacolarizzazione di tale usanza. E magari c’è chi dopo la mezzanotte ha deciso di esplodere qualche colpo di pistola in aria proprio per girare un video da pubblicare sui social. “Non c’è mai fine al peggio’.

In un filmato, come mostra l’immagine, c’è una donna che si diverte a utilizzare una pistola con il suo compagno che la guida, indicandole come fare. In un altro screen ci sono tre ragazzi che camminano in strada con il classico atteggiamento da ‘capuzziello’ ed esplodono in aria diversi colpi, una scena di Gomorra a confronto è quasi più tranquilla. Non si sa se le pistole utilizzate siano a salve o con proiettili veri, in entrambi i casi si tratta di una pratica pericolosa e molto grave. Ancor di più se l’arma è vera, rischiando di ferire gravemente qualche mal capitato. Cosa che accade non di rado. A Napoli, infatti, poco prima della mezzanotte un uomo di origini srilankesi è stato colpito al petto da un proiettile vagante mentre era uscito fuori casa per fumare una sigaretta.

Nicola Scarpa e Giuseppe Veropalumbo, due giovani uccisi da proiettili vaganti a Capodanno

C’è anche chi purtroppo a causa di questa folle usanza ha perso la vita. Come Nicola Scarpa ucciso a Napoli nella notte di Capodanno del 2008, aveva 24 anni. Si era affacciato dal balcone di casa, in via Trinità degli Spagnoli, per chiamare il fratellino di 8 anni e farlo rientrare, quando un proiettile esploso dalla strada l’ha colpito uccidendolo. A fare fuoco per ‘festeggiare’ era stata Manuela Terracciano, figlia dell’allora capoclan Salvatore. L’anno prima, il 31 dicembre del 2007, a Torre Annunziata un proiettile vagante colpì al cuore Giuseppe Veropalumbo, che era in casa a giocare a carte con la famiglia, aveva 30 anni. Il proiettile esploso dalla strada, forò i doppi infissi, per il giovane padre non ci fu nulla da fare.

Non è difficile comprendere perché esplodere colpi d’arma da fuoco in aria sia una pratica tanto pericolosa. Un folle modo di ‘festeggiare’ che c’entra ben poco con le feste. Un’usanza criminale che andrebbe combattuta e punita affinché non ci siano altre vittime o feriti in una notte in cui si dovrebbe celebrare l’inizio di un nuovo anno e non sperare di non essere colpito ‘per sbaglio’ da un proiettile esploso da qualcuno che ha deciso di fare baldoria in un modo tanto criminale quanto stupido.

spari con pistola capodanno