Dal dramma al lieto fine. Una bella storia fatta di emozioni e umanità è accaduta a Napoli. Lo spirito di solidarietà è sempre forte in questa città. Protagonisti di questa vicenda una ragazza autistica, gli operatori dell’Anm e i passeggeri che si sono trovati proprio in un particolare momento a bordo di un bus. Ecco il racconto di Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB LAVORO PRIVATO.
Questo pomeriggio, intorno alle ore 17.00, la Centrale Operativa ANM comunica ad alcuni autisti che si è smarrita una ragazza affetta da autismo che portava con se uno zainetto, e che sarebbe stata vista salire sulla linea C31, quella che parte da Capo Posillipo ed arriva al Vomero e viceversa, passando per Via Manzoni e Via Cilea.
Gli autisti in servizio su quella tratta si sono subito adoperati alla ricerca, e, pur continuando ad effettuare regolarmante il servizio, hanno prestato maggiore attenzione a chiunque salisse sul proprio autobus o camminasse per strada. Intorno alle ore 17.40, un autista della linea C31, di ritorno verso Capo Posillipo, all’altezza del semaforo all’incrocio tra Via Cilea, Via Belvedere e Via San Domenico, nota una ragazza che corrisponde alle indicazioni fornite dai genitori agli organi di polizia e dagli organi di polizia alla Centrale Operativa ANM.
Vedendola visibilmente disorientata, si accosta ed apre la porta centrale sperando che la ragazza salga.
Ed infatti, lei subito sale a bordo dell’autobus, su cui ormai anche i passeggeri sono già stati informati della ricerca, e si siede controllata a vista dall’autista che, intanto, si è subito messo in contatto con la Centrale Operativa per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, sia per l’eventuale riconoscimento della ragazza, sia per evitare che la ragazza corresse altri pericoli.
Per evitare di farla agitare ulteriormente, d’accordo con la Centrale Operativa e la polizia di stato, l’autista, nei pressi della Villa Angela in Via Manzoni, simula un guasto dell’autobus per far scendere tutti i passeggeri, chiaramente messi a conoscenza della situazione, e per concedere in tutta sicurezza l’intervento delle forze dell’ordine ed il recupero della ragazza dispersa da parte dei genitori, ovviamente già sul posto. A quel punto, l’autobus permetteva di nuovo ai passeggeri di risalire a bordo e riprendeva regolarmente il servizio informando la Centrale Operativa.
“Oggi abbiamo assistito ad un esempio di efficienza e perfetto coordinamento tra Centrale Operativa ANM e personale viaggiante – afferma Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB LAVORO PRIVATO – I colleghi in servizio su quelle tratte ed in quelle zone non hanno perso un attimo nel mettersi a disposizione delle ricerche, perfettamente coadiuvati dagli Addetti all’Esercizio presenti sul Servizio di Ausilio all’Esercizio della Centrale Operativa ANM. Ed è indicativo che l’operatore di esercizio che ha rintracciato e recuperato freddamente e con professionalità la ragazzina bisognosa d’aiuto fosse uno degli oltre 200 autisti interinali il cui contratto scadrà tra qualche giorno“, ha concluso Sansone.
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