È diventato suo malgrado il protagonista delle cronache italiane delle ultime 48 ore. Chissà se aveva pensato a questo quando ha architettato il suo piano: recarsi al centro vaccinale con un braccio di silicone. Un modo, una strategia, per risultare vaccinato, ottenere il green pass ma senza iniettare nulla nel proprio corpo.
Ma Guido Russo è stato scoperto. Ha 57 anni, fa il dentista a Biella. Noto per aver sostenuto tesi anti scientifiche e no vax, sulla porta del suo studio dentistico c’è scritto: “La presentazione del green pass è esclusivamente VOLONTARIA“.
Già sospeso dall’ordine, Russo aveva bisogno di lavorare ecco il motivo della messa in scena, annunciata anche su Facebook, per ottenere il Green pass. Così il medico ha acquistato un braccio in silicone su Amazon e con esso si è recato al centro vaccinale
“Ma se vado con questo se ne accorgono? Magari sotto sto busto metto pure qualche altro indumento per evitare di far arrivare l’ago al braccio vero“, aveva scritto sui social. Ma l’infermiera non si è lasciata ingannare: “Era una persona distinta, come tante altre, perfino sorridente, cosa che negli ultimi periodi accade di rado. Cosa ho provato? Sgomento“.
“Era la tarda mattina – ha raccontato l’infermiera – di un giorno ben organizzato, ma molto intenso dal punto di vista emotivo perché si sta presentando chi il vaccino non lo vuole. Ho subito intuito che qualcosa non andava. Siamo professionisti, ma di cose tanto fantasiose non mi erano mai accadute“.
“Vorrà mica che abbia tutti questi pettorali”, avrebbe detto Russo alla sanitaria che ha poi concluso: “Indossava un busto scenico. Mi ha chiesto di chiudere un occhio e di lasciarlo andare“. “È una notizia che ha dell’incredibile, sembra una barzelletta ma non c’è niente da ridere: è un fatto molto grave“, ha dichiarato il governatore del Piemonte, Alberto Cirio.
“Ringrazio il rigore e la serietà dell’infermiera che si è trovata in quella situazione, che non solo si è accorta di questo tentativo ma ha saputo anche fronteggiarlo. Perché chi ha compiuto quel gesto verrà giustamente segnalato alle autorità competenti.
L’accaduto è molto grave perché offende tutto l’impegno, la professionalità e gli sforzi dei medici e dell’intero servizio sanitario regionale, che fa di noi i primi in Italia per terze dosi somministrate, e che ieri ha superato le 30 mila dosi di vaccino andando ben oltre l’obiettivo di 27 mila indicato dal commissario nazionale per l’emergenza Covid, Figliuolo. Quel gesto – rincara la dose – prende in giro tutto il servizio sanitario regionale, che sta funzionando bene e sta mettendo in sicurezza la vita dei piemontesi“.
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