Esultai non poco quando – a dicembre di due anni fa – Marcello Dell’Utri ottenne la libertà. Oggi ho parlato lungamente con lui e ho provato una gioia immensa, una straordinaria emozione: la storia ha cancellato una pagina di fango gratuito, il tempo è stato galantuomo. I veri farmaci che gli hanno permesso di affrontare questo calvario giudiziario, che avrebbe distrutto chiunque, sono stati i suoi libri. E dai libri ripartirà insieme a quanti condividono la sua stessa passione: il grande impegno culturale.
In quest’ottica il prossimo 9 novembre a Napoli, nel Teatro Sannazaro, insieme con Dell’Utri e Marcello Veneziani, autore di un capolavoro su Dante Alighieri a 700 anni dalla morte, onoreremo proprio il Sommo poeta, vero padre degli Italiani. Ringrazio con affetto il fraterno amico Dell’Utri per aver confermato un impegno assunto in tempi non sospetti. Sarà anche e soprattutto un modo per dire alla Politica – che purtroppo è ancora in esilio – che il suo ritorno nella nostra Nazione può avvenire solo se ci si affida ad un rivoluzionario progetto culturale.
Grazie Dell’Utri, per non aver mai mollato. Insieme a tanti Italiani stiamo tornando a riveder le stelle”. Lo dichiara Amedeo Laboccetta, ex deputato di Napoli, presidente di Polo Sud.
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