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Folla e caos per la zuppa di cozze, multa per ‘A figlia d’o Marenaro: arriva la risposta della titolare

E’ caos a Napoli per la tradizionale zuppa di cozze del Giovedì Santo. Tantissime le segnalazioni di decine in fila ai ristoranti, tra questi il noto locale”‘A figlia d’o Marenaro” di via Foria. In questo caso però l’assembramento ha fatto scattare la chiamata alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale. Non sono mancati i momenti di tensione tra gli agenti e i clienti che pretendevano la zuppa di cozze dal momento che l’asporto è consentito fino alle 22.

La Municipale però è arrivata poco dopo le 23, quindi oltre il limite fissato dalle regole anti Covid. A causare i disagi è stato l’alto numero di prenotazioni per la zuppa di cozze. In molti avevano scelto la consegna a domicilio, ma c’è chi ha preferito l’asporto e preteso di essere servito anche dietro minacce. Gli assembramenti, ha spiegato il comandante della Polizia Municipale di Napoli, Ciro Esposito, “ci sono stati anche oltre le 23, quando in zona rossa non è possibile effettuare l’asporto”, e in un orario in cui “non è possibile circolare”.

Subito dopo la diffusione della notizia arriva anche il comunicato ufficiale della titolare del noto ristorante:

“È oltre un anno ormai che viviamo una situazione “fuori dal normale”. Il nostro desiderio è sempre stato quello di offrire un servizio di qualità, in linea anche con le esigenze e le difficoltà del momento. Ogni Giovedì Santo, da oltre cinquant’anni, abbiamo sempre fatto il nostro meglio per garantire alta qualità, cercando di emozionare i nostri clienti, di farli sentire coccolati.

Abbiamo accettato l’opzione della consegna a domicilio solo ed esclusivamente per andare incontro ai nostri clienti e, visto il prolungamento della pandemia, per dare ai nostri collaboratori un’ulteriore garanzia di lavorare. Era pensabile che, in un giorno come quello di ieri, dove si è registrato un picco di traffico importante in città, ci sarebbero state difficoltà con le consegne, ma mai immaginavamo quel livello di ingorghi.
Spiegare il nostro stato d’animo, un misto tra trepidazione, gioia di lavorare come “ai vecchi tempi”, tensione di fare e dare il meglio, non è facile. Siamo stati pionieri nella chiusura del ristorante lo scorso 9 marzo 2020 perché la salute è, per noi, al primo posto. Da sempre, siamo riconosciuti dai clienti proprio per eccellere nella pulizia. Siamo stati tra i primi ad essersi adeguati alle norme per poter esplicitare un nostro diritto: lavorare.
Siamo consapevoli che ieri, in un giorno ancor più carico di emozioni per noi napoletani e di malcontento generale per non poter “festeggiare” come un tempo il Giovedì Santo, la situazione è andata oltre le aspettative. Tra asporto e delivery, l’aria di tensione generale non ha reso facile lo svolgere delle quotidiane azioni.
Siamo davvero molto rammaricati per il disagio: ci scusiamo con le forze dell’ordine, la polizia, i carabinieri, tutti molto presenti in via Foria, e con tutti i nostri clienti. Il disagio è stato creato da una catena di situazioni, non dovuti esclusivamente alla nostra organizzazione. Siamo dispiaciuti di non aver potuto soddisfare ed evadere gli ordini, di aver consegnato in ritardo. Questo maledetto Covid è stato capace di destabilizzare gli animi e la vita di tutti.
Cogliamo l’occasione anche per ringraziare tutti per la comprensione e la pazienza.
Assunta Pacifico

È oltre un anno ormai che viviamo una situazione “fuori dal normale”. Il nostro desiderio è sempre stato quello di…

Pubblicato da ‘a Figlia d’’o Marenaro su Venerdì 2 aprile 2021

redazione

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