La polemica è scoppiata a partire dalla scorsa settimana. Per Massimo Gravaglia è stato nominato Ministro del Turismo (in quota leghista) ma il suo staff aveva dimenticato un piccolo dettaglio – di cattivo gusto – scritto sul sito internet del politico: lo slogan ‘Prima il Nord’.
Il caso sollevato da La Repubblica è diventato virale anche in rete attraverso i social. A fare da megafono per la vicenda anche Gianni Simioli, conduttore della trasmissione La Radiazza in onda su Radio Marte. Secondo quanto riportato dal quotidiano, questa frase incriminata è stata rimossa dal portale dedicato al Ministro.
In proposito è stata scritta una lettera firmata da centinaia di persone espressione della società civile. Una missiva inviata al Primo Ministro Draghi e a tutto il Governo proprio per segnalare questo clamoroso scivolone.
LA LETTERA –
“Signor Presidente Draghi, il 13 febbraio 2021 Lei e i suoi Ministri avete giurato nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo la seguente formula rituale: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”. Da quel 13 febbraio sono già trascorse due settimane: sembrano poche ma, in questo periodo di pandemia, sono un’eternità. Eppure, in questo “lungo” tempo, uno dei suoi ministri non ha avuto la cura, il tempo, la decenza (questa è sicuramente la parola più appropriata) di eliminare dalla propria pagina personale alcuni messaggi vergognosi per un Ministro del Paese. Il suo Ministro Massimo Garavaglia, sulla sua pagina personale, continua a riportare messaggi come “Prima il Nord”.
Sappiamo che fa parte di un partito, la Lega – prosegue la lettera – che storicamente si è alimentato dalla contrapposizione con l’altra parte del Paese e che oggi, quale forza di governo dovrebbe invece rappresentare tutti noi in modo unitario senza equivoci e dichiarazioni divisive. Un Ministro della Repubblica Italiana dovrebbe orientare il suo agire a tutto il territorio nazionale. Il Ministro del Turismo non può pensare di anteporre gli interessi del Nord quando uno dei settori strategici e caratterizzanti del Sud d’Italia è proprio il Turismo. Se così dovesse essere, senza “scomodare” Eduardo che insegnava metodi efficaci da utilizzare in circostanze come queste, Le chiediamo in modo provocatorio ma assurdamente necessario: di istituire il Ministro del Turismo del Centro, del Sud e delle Isole della Repubblica Italiana; di ridurre lo stipendio del Ministro a 1/4 di quanto previsto visto che si occuperà solo Nord e non del resto d’Italia; di destinare i 3/4 dello stipendio del Ministro al Ministro Centro, del Sud e delle Isole della Repubblica Italiana. Le si chiede, invece, in modo non pretestuoso, di rimodulare le risorse del Recovery Fund UE destinandole in modo rilevante e prioritario, così come stabilito dall’UE, al Sud del Paese”.
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