Viva la scuola, abbasso la DaD: il racconto degli alunni delle terze classi della Primaria di Sturno

I bambini sono sempre critici verso le novità e la realtà. La DaD poi ha rappresentato una vera e propria rivoluzione didattica e per loro, nativi digitali, e per la scuola italiana sempre restia agli stravolgimenti. Presso la Primaria ‘Michele Aufiero’ di Sturno che fa capo all’IC ‘Pascoli’ di Frigento diretto da Franco Di Cecilia gli alunni delle terze classi, su iniziativa della docente di Storia, Barbara Ciarcia, hanno realizzato un singolare lavoro di transfer soprattutto e di monitoraggio degli effetti prodotti dalla didattica a distanza su insegnamento e apprendimento. E’ nata così la pubblicazione, ‘Con la DaD abbiamo fatto la storia’. Per diversi mesi, anche troppi, gli studenti hanno seguito le attività didattiche dietro a un monitor poi dietro una mascherina mai, per fortuna o sfortuna, sui banchi a rotelle.

Nel bene e nel male, come a più riprese hanno scritto gli alunni della 3^ A e della 3^ B la DaD o DDI (didattica digitale integrata) è stata un’esperienza comunque importante per la loro formazione, e per la comunità scolastica in generale chiamata sbrigativamente a stare al passo coi tempi. Libertà e normalità sono però le password della pubblicazione degli studenti che si sono adeguati molto presto a un modo decisamente nuovo di fare scuola. In fondo loro hanno scritto una pagina di storia significativa e sono stati soprattutto i protagonisti di un cambiamento didattico epocale. “In futuro i libri di Storia parleranno anche di noi”, ha scritto un alunno.

“E’ un lavoro davvero encomiabile, un’iniziativa originale- ha poi commentato Franco Di Cecilia, dirigente scolastico di uno dei maggiori IC della Campania-. Mi congratulo con gli alunni delle terze della Primaria di Sturno e coi loro insegnanti”. La pandemia ha segnato un cambio di passo su più fronti: sono dunque cambiate le modalità di fare lezione e di stare in classe. Le aule oggi sono spoglie, prive di arredo e carte geografiche e cartelloni. L’appello tradizionale è stato sostituito dalla misurazione della temperatura appena si varca la soglia di un’aula.

Il suono solenne e istituzionale della campanella oggi risuona piuttosto come un sinistro campanello d’allarme socio-sanitario nel Paese che da decenni ha collocato la scuola in fondo alla graduatoria dei problemi sempre irrisolti e puntualmente rinviati.

Pertanto i brillanti alunni delle terze della Primaria di Sturno hanno voluto consegnare ai posteri impressioni, emozioni, malesseri ed esperienze strettamente personali della DaD attraverso un lavoro, schietto ed essenziale, specchio dei tempi e dell’età che stanno vivendo con difficoltà certo ma anche con una insolita e spiazzante maturità.

redazione

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