A Non è l’Arena, Fabrizio Corona ricostruisce cosa accade nelle feste come quelle di Alberto Genovese, l’imprenditore napoletano, ma milanese di adozione, arrestato per la violenza sessuale su una ragazza di 18 anni. Pare che abbia segregato per quasi 24 ore nella sua camera da letto la giovane.
“A Milano il modo di divertirsi è completamente diverso da Roma – dice Corona nel programma di Massimo Giletti, su La7 – ci sono diverse categorie sociali, ovviamente benestanti. Genovese non nasce ricco, ci diventa, ma a Milano abbiamo anche figli di papà e gruppi importanti di giovanissimi. Fanno le stesse cose che fa Genovese a casa sua: organizzano delle feste, chiamando ragazze attirate da facile uso di cocaina, diverti mento e grandi dj. A queste cene era presente persino Carlo Cracco”.
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E ancora: “L’etica morale permette di andare ad una festa e vedere ragazzine strafatte, cocaina che gira per i tavoli, gente che si prostituisce? Una massa di subumani che non ha valori e pensa solo a divertirsi e a sballarsi”.
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