Napoli, il Prefetto a De Magistris: “I 40 luoghi in città a rischio e da chiudere”

Ieri i tecnici del Ministero della Salute sono venuti in Campania per una verifica dei dati sul contagio causato dal coronavirus. Un’ispezione resa necessaria dalla necessità che il Governo ha avuto di cambiare la fascia di rischio (o il colore) di alcune regioni.

Tra queste c’era proprio la Campania che al momento rientra nella fascia di rischio minore, ovvero quella ‘gialla‘. Il Ministro Roberto Speranza ha firmato proprio ieri sera una nuova ordinanza che ha confermato questo livello per la Regione.

Ma a correre maggiori rischi potrebbero essere specifiche aree metropolitane, tra cui quella di Napoli. Lunedì c’è stato in Prefettura un vertice dove hanno partecipato le principali istituzioni (il Sindaco, un rappresentante della Regione, esponenti delle Asl territoriali) proprio per discutere di questo tema.

I luoghi a rischio da chiudere a Napoli

Il Prefetto Marco Valentini, come riportato da Il Mattino, ha indicato i seguenti luoghi della città come ad alto rischio, chiedendo a Luigi De Magistris di disporne la chiusura: il lungomare, l’area degli chalet di Mergellina, il centro storico (via Mezzocannone, via Tribunali, piazza San Domenico Maggiore, piazza del Gesù, i Decumani, piazza Bellini), piazza Fuga, piazza Vanvitelli, San Martino, le aree pedonalizzate di via Scarlatti e via Luca Giordano (al Vomero).

Il primo cittadino ha poi dichiarato: “Le forze di polizia ci hanno indicato una quarantina di strade io ne ho aggiunte altre 40, e così arriviamo a 80. Immaginiamo la gente, che comunque in zona gialla ha il diritto di uscire con la mascherina, che fa il gioco dell’oca o il nascondino. Davvero dopo 8 mesi mi sarei aspettato ben altra organizzazione sanitaria sul piano regionale e ben altre misure sul piano sociale ed economico“.

Si pensa che noi sindaci dobbiamo essere il parafulmine di chi non ha il coraggio di prendere decisioni difficili. Le regioni e il Paese possono essere chiusi solo dal Governo, le Regioni possono chiudere le regioni o le città, i sindaci possono chiudere esclusivamente una piazza, una strada o qualche via. Ma io non voglio creare l’effetto imbuto: a Salerno, dove hanno chiuso il lungomare, la gente dal lungomare è andata sul corso dove c’era la gente del corso. Se io chiudo una strada, la gente andrà in un’altra strada“.

redazione

Articoli recenti

Belén Rodriguez e Stefano De Martino, insieme nei giorni più difficili: il sostegno e l’unione

Per Belén Rodriguez questo è un momento particolarmente delicato. La conduttrice e showgirl argentina sta affrontando una…

7 ore fa

Napoli, cornetteria famosa su Tik Tok chiusa dopo i controlli: sequestri e multe

La popolarissima cornetteria Cip&Ciop di Chiaiano, nella zona nord di Napoli, è finita al centro di un'operazione di…

7 ore fa

Il “Castello delle Cerimonie” chiude i battenti: il Consiglio di Stato conferma lo stop definitivo

Il celebre Grand Hotel La Sonrisa di Sant'Antonio Abate, iconica location nota al grande pubblico come il…

12 ore fa

Addio a Stefano Addeo: si è spento il docente finito al centro delle polemiche social

Il docente 62enne Stefano Addeo, originario di Marigliano, è venuto a mancare all’Ospedale del Mare…

13 ore fa

Valentina Nappi attacca il Teatro San Carlo: “Mi devono delle scuse”

Si accende la polemica tra Valentina Nappi e il Teatro San Carlo di Napoli. L’attrice ha affidato ai…

1 giorno fa

“Elyxtina fa colazione da Louis Vuitton a Milano: il conto salato scatena la polemica online”

Un semplice video dedicato a una colazione di lusso si è trasformato in uno dei…

1 giorno fa
Sponsorizzato