L’epidemia accelera. Infatti, a più di quattro mesi di distanza dall’ultima conferenza stampa serale in diretta televisiva, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è tornato nuovamente a parlare agli italiani per annunciare le nuove regole utili a contenere la diffusione del Coronavirus.
Il premier ha puntualizzato che il nuovo Dpcm è stato “frutto di un intero dialogo tra la maggioranza ma anche con le Regioni, gli enti locali e il Cts”. Una stretta necessaria per affrontare una nuova ondata di contagi che sta colpendo severamente non solo l’Italia ma anche l’Europa, in modo tale da scongiurare un nuovo lockdown generalizzato.
Così il presidente del Consiglio, ha parlato in tv agli italiani senza mai togliersi la mascherina, presentando nel dettaglio le misure del nuovo Dpcm. E facendo appello alla responsabilità di tutti, ha continuato: «Dobbiamo impegnarci, la situazione è critica, il governo c’è, ma ciascuno deve fare la propria parte e tutti insieme supereremo questo momento difficile».
Un appello agli italiani, con il quale ha cercato di responsabilizzare tutti i cittadini, considerando che a questo proposito sarà il comportamento dei singoli a fare la differenza. Il premier ha cercato di comunicare che la crisi non è ancora finita e che ci vorrà un surplus di attenzione e di responsabilità da parte di tutti gli italiani.
Oggi, Giuseppe Conte ha davvero un’opportunità storica, di quelle che solo guerre o epidemie offrono ad una nazione. Forse non è nemmeno un’esagerazione affermare “Qui si fa l’Europa o si muore” (naturalmente, di Coronavirus) traslando la celebre frase attribuita a Garibaldi, riferita al no del patriota in camicia rossa al generale Nino Bixio che suggeriva la ritirata.
Ad essere ‘contagioso’, è stato il comportamento del presidente degli Stati Uniti, nonostante alla Casa Bianca sia scattato l’obbligo di indossare le mascherine. Un obbligo che però il presidente Donald Trump non ha rispettato. Quest ultimo si è mostrato anche nei giorni scorsi assolutamente restio a rispettare l’indicazione che la sua stessa amministrazione ha dato a tutti gli altri americani.
Durante la conferenza stampa nel Rose Garden, Trump, prima di abbandonare furioso il podio dopo l’ennesima lite con i giornalisti, ha spiegato e difeso la sua scelta di non indossare la mascherina: «Nel mio caso, io non sono vicino a nessuno, ma se guardate a queste persone – ha aggiunto indicando il suo staff – ognuna ha la mascherina».
Ancora una volta Tump si è mostrato come il simbolo cafone, tracotante ed ignorante dell’America: vuole dimostrare di essere più forte del virus sfidandolo, senza pensare alle conseguenze che il suo gesto, se imitato da molti suoi sostenitori, potrebbe aggravare la salute e la vita degli americani.
Invece, il premier Conte, indossando la mascherina, ha dimostrato che tutti dovranno fare la propria parte ed ha cercato ancora una volta di tutelare la salute e l’economia degli italiani, con proporzionalità e ponendo l’attenzione sulla misura più efficace: quella della precauzione.
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