Mentre i contagi di Coronavirus continuano a salire in Italia, si è aperto un ampio dibattito sulle discoteche all’aperto che continuano a funzionare nonostante in queste giornate estive si stiano registrando numerosi casi di Covid-19. Proprio questo pomeriggio alle 16 si terra’ una riunione del coordinamento tra Governo e Regioni dedicato alle discoteche e ai luoghi da ballo. Secondo quanto si apprende, per il governo parteciperanno i ministri Francesco Boccia, Roberto Speranza e Stefano Patuanelli. Riunione che dovrebbe portare a una decisione unanime sulla questione.
In alcuni paesi europei, come Spagna e Francia, è di nuovo allarme a causa del vertiginoso aumento dei contagi. In entrambe le nazioni è stato raggiunto il record di oltre 3.000 nuovi casi. Il governo spagnolo, infatti, ha disposto la chiusura immediata di tutte le discoteche e il divieto di fumare per strada.
Intanto in Campania i carabinieri hanno provveduto alla chiusura per cinque giorni di una discoteca di Policastro perché non rispettava le norme anti-Covid. Al momento del controllo erano presenti 500 giovani, quando la capienza sarebbe dovuta essere di 200. Il provvedimento ha acceso l’attenzione sulla questione delle discoteche. “Aperti i locali e chiuse le scuole”, è questa l’opinione che si sta facendo strada tra molte persone. Sono in tanti a chiedersi il perché si è deciso di aprire i locali all’aperto ben sapendo che sarebbe aumentato il rischio di contagio. Rischio che aumenta nelle discoteche dove non c’è alcun rispetto del distanziamento, né tanto meno l’utilizzo delle mascherine. E sono moltissime le denunce sui social che documentano situazioni del genere.
In Calabria, ad esempio, è stato deciso di tenerle chiuse fino a settembre. Tanti cittadini si domandano perché Vincenzo De Luca non segua anche lui questa strada, proprio lui che nel periodo del lockdown ha avuto la linea del pugno di ferro. Ma sono in molti a reclamare che un simile provvedimento sia esteso all’Italia intera per evitare di raggiungere gli altri paesi europei che sono ripiombati nell’emergenza.
Per questo motivo è stato deciso l’incontro odierno, per comprendere quale possa essere la linea da seguire. La riunione dovrebbe permettere di arrivare a misure condivise su tutto il territorio nazionale per regolamentare la ‘movida’ garantendo il distanziamento sociale e il rispetto delle misure anti-coronavirus. Nel weekend di Ferragosto i locali sono rimasti aperti anche se con ulteriori restrizioni come quelle varate da Stefano Bonaccini in Emilia Romagna Luca Zaia in Veneto che hanno emanato ordinanze per imporre la mascherina obbligatoria e un dimezzamento della capienza.
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