Tradizioni

Juventus fuori dalla Champions, a Napoli scoppia il delirio: urla e fuochi d’artificio

Al fischio finale sono partite le urla di giubilio. A Napoli è stata comunque vissuta con intensità la gara di ritorno tra Juventus Lione valevole per il passaggio ai quarti di finale di Champions League. Nonostante il match sia stato combattuto fino alla fine e la Juventus abbia vinto, a qualificarsi è stata la squadra francese.

Grida e fuochi d’artificio in alcuni quartieri popolari del centro di Napoli. Con ironia e allegria i tifosi napoletani hanno ‘festeggiato’ a loro modo la sconfitta dell’eterna rivale. Domani toccherà proprio alla squadra partenopea contro il Barcellona al Camp Nou.

Per un punto Martin perse la cappa, per un gol la Juve perse la Coppa. E’ stata la vittoria di Pirro, quella bianconera: con il 2-1 sul Lione ha fallito la qualificazione. Due rigori contestati, uno per parte, hanno incanalato la partita su una china sfavorevole ai bianconeri. E’ stata una gara nervosa, con decisioni del tedesco Zwaier non molto gradite. In ogni caso il pari del primo tempo non e’ stato incoraggiante per la Juve, in serata poco esaltante. La squadra di Sarri e’ cresciuta nella ripresa si e’ gettata in avanti. Ronaldo da lontano ha fulminato Lopes. Ma non e’ bastato. Dybala si e’ rifatto male (prematuro il suo rilancio) e la Juve ha perso un uomo importante. Non e’ servita la doppietta di Ronaldo, fra i piu’ attivi. Sara’ pertanto il Lione ad andare a Lisbona. La JUVENTUS ha confermato il suo stato non certo brillante, facendosi eliminare dalla squadra di Garcia. Quella di Sarri non e’ riuscita a ottenere la qualificazione ai quarti di Champions, il che alimentera’ ancor di piu’ le tante voci e le soffiate sulla panchina che erano circolate negli ultimi giorni.

Adesso i bianconeri, che nel finale di campionato avevano avuto una notevole flessione, vedono precipitare le loro quotazioni, che in campo internazionale sono mediocri da tempo. Si erano i fatti i nomi di Zidane, dello stesso Pirlo -rientrato in societa’ alla guida dell’Under 23- ed evidentemente il panorama e’ bruscamente cambiato e certe illazioni si moltiplicheranno. Le preoccupazioni per una difesa diventata improvvisamente vulnerabile sono cresciute. Il tecnico bianconero aveva rimesso Pjanic in mezzo al centrocampo, Bernardeschi sulla destra e aveva confermato l’altro veterano in odor di partenza, Higuain, al fianco di Ronaldo, in assenza di Dybala, in panchina. Garcia aveva ritrovato Depay e Ekambi in attacco (Dembele in panca) e schierato una formazione compatta che ha avuto buon gioco (grazie anche al discutibile rigore) contro una Juve arrivata forse al capolinea. La nuova maglia bianconera, un pigiama moderno, ha propiziato un avvio non certo sonnolento, ma senza molti sbocchi.

I francesi hanno cercato di controllare la situazione e impedire a Ronaldo (un tiro alto) di andare troppo vicino alla porta. Da parte sua Aouar ha insidiato la porta juventina pericolosamente. Un intervento di Bernandeschi (vero o presunto ?) sullo stesso Aouar (molto bravo) ha indotto il VAR e l’arbitro a indicare il dischetto. Decisione discutibile. Depay al 12′ ha spiazzato nettamente Szczensny e la Juve si e’ ritrovata con due gol da rimontare, sul gobbone, dopo meno di un quarto d’ora. La squadra di Sarri ha incassato la botta ed ha cercato di ripartire. Una bella scorribanda sulla linea di fondo destro di Bernardeschi e’ stata salvata da Marcelo, quasi sulla riga di porta. Ci hanno provato Ronaldo (di spalla) e Higuain (di testa) e la Juve ha creato qualche situazione pericolosa in area francese, ma senza risultati. Su una magistrale punizione di Ronaldo, Lopez ha salvato in volo sulla destra. Al 43′ una calcio franco di Pjanic e’ stato deviato di braccio da Depay: rigore, anche questo discutibile.

Ronaldo rasoterra ha spiazzato Lopez sulla sinistra. Il pareggio ha prospettato un secondo tempo diverso, ma sempre in salita per la Juve, il cui centrocampo non e’ apparso impeccabile. Il tentativo di vincere della squadra di Sarri non e’ sembrato molto efficace: il Lione ha ben fronteggiato la situazione, assumendo un atteggiamento attendistico. Guimaraes ha mandato alto un tiro da fuori. Al 15′ Ronaldo dai 25 metri ha scagliato un sinistro fulminante per Lopes. Un gran gol. Due cambi: Ramsey per Pjanic e Andersen per Denayer. La Juve ha “visto” a un solo gol la qualificazione. Garxcia ha fatto entrare Dembele’ per Depay e Adelaide per Ekambi. Sarri ha fatto ricorso a Danilo e Dybala per Cuadrado e Bernardeschi. Higuain ha messo alto un pallone prezioso. Un colpo di testa di Ronaldo e’ finito sopra la traversa. Un intervento di Bonucci ha fatto gridare al rigore i frabncesi, ma il mani non c’era, per il VAR. La ricaduta muscolare di Dybala e’ apparsa grave: e’ entrato Olivieri. E’ stato il segno del destino. Juve, addio Champions!

redazione

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