Una gustosa pizza a pranzo e poi l’incubo. Vomito, diarrea e due ore d’attesa prima dell’arrivo del 118. Due dei 14 ragazzi che sono stati male due giorni fa dopo aver pranzato da Sorbillo sul lungomare, hanno raccontato la loro brutta avventura.
I ragazzi, Francesca e Marco, hanno spiegato a Fanpage, hanno pranzato a base di firtti e pizza per poi spostarsi alla Gaiola, per continuare la loro giornata di relax. All’improvviso hanno iniziato a sentire dei forti dolori e hanno chiamato i soccorsi. “Siamo rimasti per quasi due ore stesi a terra, nel corridoio del parco della Gaiola, in preda a vomito e diarrea. Ci sembrava un’eternità. Fin quando non ci hanno finalmente portato in ospedale. È stata una esperienza terribile”. I ragazzi sono finiti al pronto soccorso del Fatebenefratelli, insieme ad un altra decina che un paio d’ore dopo il pranzo ha riportato gli stessi sintomi di intossicazione.
“Il 118 è arrivato dopo molto tempo perché in quel posto si può raggiungere soltanto a piedi. Erano circa le 17, erano passate quasi due ore. I due infermieri, Peppe e Francesca, sono stati veramente degli angeli. Appena ci hanno visto si sono fiondati su di noi, hanno misurato la pressione a Francesca e hanno capito che non c’era tempo da perdere. L’hanno caricata sulla tavola spinale e Peppe ha chiesto di far arrivare la Guardia Costiera via mare perché non eravamo in grado di fare la salita ma gli è stato risposto che non era possibile per problemi logistici. Addirittura qualcuno ha proposto di caricare Francesca su una canoa e portarla al largo e farla soccorrere lì, una cosa assurda. Alla fine gli infermieri hanno capito che avrebbero dovuto risolvere da soli e ci hanno portati, lei in barella e io trascinato, fino alla strada. Per fortuna una donna che abita nella zona ci ha permesso di usare il suo accesso per far avvicinare l’ambulanza”. Ha continuato il racconto Francesca. I ragazzi fortunatamente si sono ripresi dopo qualche ora, grazie all’intervento dei medici. Anche gli altri giovani coinvolti stanno bene.
Il pizzaiolo Gino Sorbillo, titolare della pizzeria Gino Sorbillo Lievito Madre al Mare, a dichiarato a Fnpage: “Mi dispiace molto, prenderemo i dovuti provvedimenti e ci assumeremo le nostre responsabilità come è giusto che sia – ha detto – non so cosa possa essere successo, forse qualche errore di procedura o un malfunzionamento degli impianti di conservazione e refrigerazione di cui non ci siamo resi conto. Stiamo controllando anche che non ci sia stato un errore umano nella preparazione. Sono cose che non devono accadere più, sono e siamo vicini a questi ragazzi che hanno vissuto questa brutta avventura”.
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