Clacson e trombe per accogliere i medici e infermieri cubani che sono tornati a casa. Da marzo i sanitari hanno lavorato all’Ospedale maggiore di Crema per l’emergenza coronavirus. Ad accoglierli all’Havana i 36 medici e 15 infermieri, una folla di concittadini che li hanno festeggiati con clacson e trombe e bandiere.
Per tre mesi hanno sacrificato tutto e sono partiti per lottare in prima linea sul fronte del Covid-19. Prima di partire Stefania Bonaldi, sindaco di Crema, ha ringraziato la squadra di sanitari. L’ambasciatore di Cuba in Italia José Carlos Rodríguez Ruizha, ha detto: “Avete compiuto, con dignità e in modo esemplare con il dovere con che vi siete impegnati – ha detto – con rigore professionale e grande impegno personale, avete fornito più di 5 mila 500 assistenze medica e più di 3 mila 600 assistenze infermieristiche. Tornate a Cuba con il merito di quanto avete fatto e l’ammirazione di tutto il mondo per il lavoro umanitario svolto, con il riconoscimento delle autorità e di tutta la popolazione italiana” .
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