In merito alla denuncia di alcuni cittadini per i ritardi di “oltre 5 mesi di attesa per le analisi del sangue in regime ambulatoriale” al Capilupi di Capri, la direzione dipartimento assistenza ospedaliera dell’ASL Napoli 1 Centro ha voluto fare alcune precisazioni.
L’azienda fa sapere che i ritardi esistenti sono stati determinati dalla chiusura delle attività legata al Covid-19, periodo nel quale tutte le attività sono state ridotte al minimo ad eccezione dei casi di estrema urgenza e indifferibili. È bene chiarire che i 5 mesi di attesa sono tali solo sotto il profilo formale, ma in realtà ogni ritardo sarà colmato nelle prossime 3 settimane.
L’errore nasce chiaramente dalle regole di un sistema informatico che necessariamente mantiene in memoria le analisi di marzo e maggio e che andavano recuperate. Nella realtà il presidio ospedaliero sta recuperando i ritardi accumulati (già recuperate le prestazioni per i mesi di marzo, aprile e maggio) e si punta a colmare il gap complessivo nell’arco di tre settimane fino ad azzerare le attese (ad oggi ogni giorno sono chiamati al prelievo anche cinque pazienti prenotati a luglio e così si continuerà fino ad azzerare i “ritardi”).
Per questo motivo si procede ormai ad un ritmo consolidato che prevede una media di 60 prelievi al giorno, tra prenotati e pazienti ai quali è prescritta una richiesta urgente. “Rammarica – dice Mariella Corvino, Direttore Dipartimento Assistenza Ospedaliera – che ancora una volta si punti a titoli d’effetto, senza comprendere i motivi e, soprattutto, senza cercare conferme dalla direzione dell’azienda, alimentando così un comprensibile disorientamento dell’utenza”.
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