Una ragazza madre, sola e con un figlio come unico affetto. Un’infanzia difficile, un padre mai conosciuto e un’adolescenza trascorsa da uno zio in Umbria, culminata in un diploma conquistato dopo tante difficoltà.
Sono Rubina e Eduardo Chirico, madre e figlio entrambi legati ad una tragedia accaduta ieri a Caserta in via Trieste. Il giovane, 24 anni, tornato dalla madre 52enne da Spello dove studiava, l’ha uccisa con almeno 20 coltellate.
I fendenti al torace, al viso e al corpo. Una violenza esplosa con tanto odio tanto da rendere, come riportato da Il Mattino, irriconoscibile la donna. Poi l’arrivo in Questura e la confessione: “Arrestatemi, ho ucciso mia madre“.
Ancora sconosciuti l’esatta dinamica e il movente dei fatti. Sembrerebbe che di base ci siano stati rapporti morbosi tra i due e una forte pressione da parte del genitore sul figlio. La comunità di Caserta è sconvolta dall’accaduto.
“Sono seduta sulla panchina e non ho voglia di rientrare a casa. Io sono sempre sola e ho camminato tanto, mi rendo conto che il problema non è il Covid, ma la gente che non ha civiltà. Che città la mia città!“, questo il messaggio pubblicato da Rubina su Facebook a fine aprile.
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