Ragazzi che fanno festa in piazza San Domenico, nel centro di Napoli, nel primo venerdi’ post lockdown. Bar e locali chiusi, ma la movida e’ tornata per strada. Lo fa sapere il Comitato per la vivibilita’ cittadina e la quiete pubblica che ha diffuso un video su Facebook, girato da un palazzo che affaccia sulla piazza, in cui si vedono ragazzi che brindano. “Una festa di laurea” commenta Gennaro Esposito, esponente del Comitato. Un ritorno alla ‘normalita” notturna che torna a disturbare molti residenti, non solo per la quiete perduta, ma ora “anche per il rischio del contagio”. Il Comitato ha documentato altre scene di giovani per strada, spesso senza mascherina e in molte parti della citta’, dal centro storico ai quartieri Vomero e Bagnoli. Ha quindi inviato un esposto alle forze dell’ordine e alle istituzioni per segnalare le zone degli assembramenti.
Un presidio fisso nelle zone piu’ calde della movida oppure un passaggio delle pattuglie fino alle 23 per accertarsi non solo che non ci siano assembramenti, ma anche che i locali chiudano, come da ordinanza sono le richieste contenute nell’esposto che il Comitato per la quiete pubblica e la vivibilita’ cittadina di Napoli ha inviato a Prefettura e Questura, Polizia municipale e Regione Campania. Nell’esposto, il Comitato indica le zone prese d’assalto dai ragazzi nel primo venerdi’ di apertura dopo i mesi di lockdown. Molti sono rimasti in strada ben oltre l’orario di chiusura dei bar, come previsto dall’ordinanza regionale. Anche nella vicina piazzetta Nilo si ripete lo stesso copione di San Domenico, nel luogo in cui, di recente sono stati aggrediti due fotoreporter del Mattino, Sergio Siano e Alessandro Garofalo, al quale e’ stato negato l’accesso in due locali, e una troupe della Rai. Ed e’ sempre la stessa pagina che denuncia situazioni simili anche in altre zone della citta’. E’ il caso di via Aniello Falcone, ritratta in uno scatto postato, oggi dal Comitato, invasa di bottiglie vuote lasciate sul parapetto della strada dopo la notte appena trascorsa. Non fa eccezione il quartiere Vomero, con i ragazzi che hanno affollato via Kerbaker, e via Coroglio, nel quartiere Bagnoli, dove le discoteche non hanno ancora ripreso le attivita’, ma ci sono in ogni caso bar che sono punto di ritrovo dei ragazzi. “Non e’ solo una questione di movida – conclude Esposito – ma anche di sanita’ pubblica, in questo momento nel quale bisogna essere ancora molto attenti”.
Quattro locali nel quartiere collinare del Vomero sono stati sanzionati dalla Polizia Municipale per aver protratto oltre 23, questa notte, l’ orario di apertura. Molti gli assembramenti di giovani segnalati in citta’, sopratutto al Vomero, uno dei luoghi tradizionali della Movida di Napoli, anche a locali chiusi. Polizia e Polizia Municipale hanno presidiato nel quartiere Chiaia la zona dei “baretti”, in gran parte chiusi. Qui gli orari sono stati rispettati, ma alcuni giovani sono stati multati perche’ non indossavano la mascherina.
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