Dall’ospedale di Cotugno di Napoli è arrivata la buona notizia: non ci sono più pazienti ricoverati in terapia intensiva. “La malattia sembra avere cambiato il suo volto resta oggi circoscritta a pochi casi e di questi nessuno con complicanze broncopolmonari prima manifestazione di una grave malattia sistemica né il quadro tromboembolico che avevamo imparato a riconoscere e che evolveva repentinamente in una insufficienza multiorgano sembra più affacciarsi al letto dei pazienti. Ovviamente proprio perché sconosciuto e imprevedibile questo virus va ancora temuto“, ha dichiarato a Il Mattino Fiorentino Fragranza, primario della Rianimazione.
Il trend negativo dei contagi e il calo dei decessi sta mostrando i rimi risultati. L’effetto principale è il decongestionamento degli ospedali. Il secondo dato è che i nuovi – pochi – positivi sarebbero quasi tutti asintomatici. Un probabile segnale del possibile mutamento del coronavirus.
“Il virus muta, come tutti i coronavirus conosciuti le infezioni respiratorie hanno sempre questo andamento ciclico. Nessuno ha ancora provato che vi siano in circolazione ceppi di microbi dalla capacità infettiva più blanda e benigna ma bisogna basarsi sui fatti e sulle esperienze passate“, ha affermato Maria Triassi dell’Università Federico II.
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