L’ospedale Cotugno di Napoli sta continuando ad essere un faro nell’oscurità causata dal coronavirus. In occasione di un’intervista rilasciata a Il Mattino, il primario Fiorentino Fragranza ha spiegato alcune cure farmacologiche utilizzate nel nosocomio.
In primis il cortisone, “utilizziamo anche quelli, agisce su tutte le citochine, talvolta associandolo al Tocilizumab per non deprimere la risposta immunitaria. I risultati sono molto positivi. Queste armi nei tempi giusti ci consentono di gestire molte situazioni critiche nel contesto di una terapia di sostegno alla modulazione della risposta immunitaria e infiammatoria“.
Poi c’è la terapia di sostegno: “Utilizziamo immunoglobuline polivalenti ad alto contenuto di IgA (anticorpi delle mucose ndr) ed IgM (anticorpi della memoria ndr) non specifiche ma che riteniamo possano contribuire a modulare e ridurre l’infiammazione. ricorriamo anche, in alcuni casi, a tecniche di rimozione selettiva delle citochine dal sangue in circolazione extracorporea“.
Infine l’uso dell’eparina: “Usiamo anche quella: anzi l’abbiamo utilizzata, nella mia rianimazione, sin dai primi giorni dell’epidemia, ben comprendendo che l’infiammazione che riscontravamo comportasse un alto rischio trombotico emorragico come avviene anche in altre gravi infezioni sia batteriche sia virali“.
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