“Io milanese e isolato in Lombardia, faccio i complimenti alla Campania. Siamo tutti italiani”

Una bellissima lettera inviata alla redazione di VocediNapoli.it. A scriverla Matteo F., 35enne nato e residente a Milano, città dove sta trascorrendo il suo isolamento. Poche parole ma scritte con il cuore e che noi abbiamo avuto il piacere di pubblicare.

Il motivo? Semplice. Il messaggio che Matteo ha voluto trasmettere è di unione e ‘pace’. Uno stop a tutte le polemiche e alle stupide divisione Nord-Sud. Perché l’intero Paese sta vivendo questa tragedia causata dal coronavirus.

LA LETTERA –

Gentile redazione di VocediNapoli.it,

scrivo questa lettera perché mi sento molto più italiano di altri miei concittadini. Sono nato e vivo a Milano ma mio nonno materno era napoletano, originario dei Quartieri Spagnoli. Di conseguenza nel mio sangue ci sono il Nord e il Sud. Ci sono le tradizioni, la storia, la cultura, la bellezza e il cibo di Napoli e Milano.

Io amo entrambe le città che conosco molto bene. Conosco anche i loro punti di forza e debolezza. Per questo mi fanno male le polemiche che ho letto in questi giorni (dalla diatriba Galli – Acierto, ai titoloni di Feltri, passando per Bianca Berlinguer, Mentana, Striscia la Notizia e Myrta Merlino).

La Lombardia sta vivendo una delle fasi più difficili della sua storia. Morti, malati, attività commerciali in difficoltà, persone isolate e molte sofferenti. Una condizione che dal Nord si è estesa, per fortuna con un volume minore, in tutta Italia.

La Lombardia è un’eccellenza, in Italia e in Europa. L’emergenza per i lombardi è davvero dura e di grandi dimensioni. Eppure non è stato semplicissimo affrontarla e ancora oggi la luce dal tunnel sembra lontana. Resto per questo motivo orgoglioso dei medici, dei sanitari, delle forze dell’ordine, degli esponenti della Protezione civile e dei commercianti che stanno lottando in prima linea contro il virus.

Così come sono molto orgoglioso di tutti i miei concittadini che stanno sacrificando la loro libertà per vincere questa guerra. E non possono che riempirmi il cuore le notizie che vengono dalla Campania regione che è riuscita ad arginare l’emergenza impedendo che il virus facesse affollare gli ospedali. Così come mi ha riempito il cuore vedere l’esaltazione mondiale dell’ospedale Cotugno e i risultati raggiunti dal Prof. Ascierto.

Tutto questo dimostra che non esistono un Nord e un Sud, non esistono divisioni. Le malattie e la salute non hanno confini. Siamo tutti sulla stessa barca e insieme dobbiamo lottare affinché l’emergenza finisca. Da italiano dico che uniti ce la faremo. Viva tutti e in bocca al lupo!

redazione

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