“La richiesta di tampone non può essere più effettuata da chiunque, come avvenuto finora per gli 8432 test eseguiti, creando un marasma tra telefonate, mail, pec da parte di pazienti, familiari, terze persone, medici, con indirizzi anche sbagliati o incompleti. Potrà richiederlo solo il medico di famiglia o il pediatra per i propri assistiti, attraverso la piattaforma informatica, facendo da filtro e compilando un modulo per il nucleo speciale già attivo nell’Asl“.
Ad affermarlo è stato Ciro Verdoliva, Direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro in occasione di un’intervista rilasciata a Il Mattino. Un’importante precisazione è stata fatta sulla rapidità in merito ai test effettuati con tampone.
“Contiamo di azzerare gli arretrati, circa 178 i tamponi da eseguire per diversi motivi, dalla prima diagnosi alla avvenuta guarigione, e andare a regime martedì garantendo i test a domicilio entro 24 ore e la risposta in 48. Abbiamo cambiato anche gli orari, con un turno unico dalle 9 alle 17 per eseguire i tamponi e velocizzare l’iter“, ha concluso Verdoliva.
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