La bella notizia è arrivata da Chieti, e in particolare dall’ospedale Santissima Annunziata sito proprio nella località abruzzese. Un giovane di 30 anni e positivo al coronavirus è stato dimesso dal reparto di malattie infettive.
Il suo grande miglioramento è dovuto alla somministrazione del tocilizumab il farmaco anti artrite utilizzato anche contro la polmonite severa causata da covid19. La scoperta c’è stata grazie alla collaborazione tra l’Istituto Pascale e il Monaldi.
“Nel Policlinico di Chieti sono in trattamento oltre 100 pazienti con terapie antivirali standard. Sono, inoltre, in corso diverse terapie sperimentali usate nei casi più critici. Una decina di pazienti sono in trattamento con Tocilizumab e tre con Remdesivir, farmaco innovativo utilizzato per il trattamento dell’Ebola. Chieti è tra i pochi centri italiani a cui è stato concesso l’utilizzo del farmaco. I numeri non consentono ancora, per la nostra esperienza, di trarre conclusioni ed è necessario essere cauti. Per ora possiamo solo prendere atto dei risultati che nei casi singoli riusciamo a ottenere“, ha dichiarato – come riportato da Il Riformista – Jacopo Vecchiet, responsabile dell’unità operativa e ordinario di Malattie infettive all’università ‘d’Annunzio’ di Chieti-Pescara.
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