Questa mattina la Squadra Mobile di Caserta ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Emilio Lavoretano. Il provvedimento è scattato a seguito della condanna della Corte D’Assise di Santa Maria Capua Vetere per l’omicidio di sua moglie, Katia Tondi.
Il 18 settembre scorso era stato condannato a 27 anni di reclusione ma non era stata disposta l’immediata carcerazione. Una scelta anomala che aveva suscitato un aspro disappunto. L’uomo dopo aver ucciso la moglie, aveva simulato una finta rapina e poi aveva allertato i soccorsi, dicendo agli operatori del 118 di aver trovato la moglie per terra in un lago di sangue.
Il processo è stato lungo e non privo di tensioni. Durante le fasi del dibattimento Lavoretano era sempre rimasto libero, poiché si riteneva non sussistesse il pericolo di fuga, così l’uomo era potuto rimanere con il figlio di sette anni, che aveva avuto con la Tondi. Una situazione paradossale secondo l’opinione pubblica. Adesso è scattato l’arresto e l’uomo è stato trasferito nel carcere di Poggioreale a Napoli.
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