Oggi non ci sarà sentenza per il processo in appello a carico di Ciro Guarente, ex militare, già condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio di Vincenzo Ruggiero, il giovane di 25 anni ucciso brutalmente il 7 luglio del 2017. L’udienza è stata rinviata al 14 gennaio per le conclusioni del procuratore generale della parte civile.
Come appreso da Vocedinapoli.it, nell’Aula 319 del Tribunale c’è proprio lui, Ciro Guarente, l’uomo che pur non avendo mai mostrato pentimento oggi si presenta con un crocifisso al collo. Dopo la relazione preliminare del relatore, si rinvierà ad altra data.
In aula è presente l’avvocato della famiglia Ruggiero, Luca Cerchia, la criminologa Alessandra Sansone, il papà Franco e la mamma di Vincenzo, Maria, intervistata in esclusiva da Vocedinapoli.it.
Fuori dall’aula, invece, in attesa ci sono gli altri genitori, quelli di Guarente.
Revocata da parte del Guarente la nomina all’avvocato Serena Improta sostituita da altro legale. Resta invece confermato l’avvocato Cuomo che è presente in aula.
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