foto di Riccardo Siano, La Repubblica
Un bel progetto in uno dei quartieri più vivi ed energici di Napoli. Il rione Sanità è un luogo ricco di fermento e negli ultimi anni ha rivelato una voglia forte di diventare un ‘vulcano’ di idee e iniziative importanti. L’ultima è nata a pochi passi dalla casa che è stata del Principe Antonio de Curtis, ovvero il grande Totò.
In via Montesilvano 4, ad un angolo di distanza da Santa Maria Antesaecula, l’Opportunity Onlus – presieduta da Davide D’Errico sostenuto da Maria Prisco e Gessica Abate – ha avviato un progetto che ha unito cultura e legalità. Infatti, la storia di D’Errico è stata tragicamente segnata dalla camorra. La criminalità organizzata ha ucciso nel 1993 suo zio Lucio per aver rifiutato di pagare il racket.
A partire dal centro A Voce d’ò Vico, sorto in uno stabile confiscato alla camorra, i membri della Onlus hanno posto libri di ogni genere in strada e nelle edicole votive. Un modo per rendere la zona più colorata, un modo per offuscare il grigio e lo scuro propagati dalla camorra. La cultura è così a disposizione di tutti coloro che passeggiano in quel vicoletto.
Non solo, come riportato da La Repubblica, alcuni ex allievi della scuola di Teatro dello Stabile Mercadante (Emanuele D’Errico, Clara Bocchino, Dario Rea, Marialuisa Diletta Bosso, Teresa Raiano e Umberto Salvato che hanno fondato la Puteca Celidonia) accolgono il pubblico per un viaggio di formazione.
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